Legislatura 13ª - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 1052 del 08/03/2001
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Discussione e approvazione del disegno di legge:
(3833-B) Disposizioni in campo ambientale (Approvato dal Senato e modificato dalla Camera dei deputati) (Relazione orale)
PRESIDENTE. Ricorda che, ai sensi dell'articolo 104 del Regolamento, oggetto della discussione e delle deliberazioni saranno soltanto le modificazioni apportate dalla Camera dei deputati, salvo la votazione finale, e autorizza il senatore Capaldi a riferire oralmente.
CAPALDI, relatore. La Camera ha apportato notevoli modifiche al provvedimento, anche in considerazione del suo parziale recepimento nella legge finanziaria. Illustra quindi le principali modifiche al testo del Senato, che in parte recepiscono emendamenti e il contenuto di disegni di legge della minoranza. Esprime il rammarico della 13a Commissione per la soppressione delle norme riguardanti il governo del territorio, ma vista la imminente chiusura della legislatura, propone realisticamente all'Assemblea di approvare il disegno di legge come licenziato dalla Camera. Esprime pertanto parere contrario su tutti gli emendamenti. (Applausi dal Gruppo DS).
PRESIDENTE. Non essendovi interventi in discussione generale, dà la parola al rappresentante del Governo.
CALZOLAIO, sottosegretario di Stato per l'ambiente. Concorda con il parere contrario del relatore sugli emendamenti, mentre accoglie gli ordini del giorno della Commissione.
PRESIDENTE. Dà lettura dei pareri espressi dalla Commissione bilancio sul disegno di legge in titolo e sui relativi emendamenti.(v. Resoconto stenografico). Gli ordini del giorno da 1 a 4, accolti dal Governo, non verranno posti in votazione. Passa all'esame dell'articolo 1 e dell'emendamento ad esso riferito, che si intende illustrato.
Il Senato respinge l’emendamento 1.200 e approva l’articolo 1.
PRESIDENTE. Passa all’esame dell’articolo 2 e degli emendamenti ad esso riferiti, che si intendono illustrati. L'emendamento 2.100 è improcedibile, avendo ricevuto parere contrario da parte della Commissione bilancio ex articolo 81 della Costituzione.
Il Senato respinge gli emendamenti 2.200 e 2.101 e approva l’articolo 2.
PRESIDENTE. Passa all’esame dell’articolo 3 e dell'emendamento ad esso riferito, che si intende illustrato.
Il Senato respinge l’emendamento 3.200 e approva l’articolo 3.
PRESIDENTE. L'articolo 4 non è stato modificato dalla Camera dei deputati. Passa all’esame dell’articolo 5 e degli emendamenti ad esso riferiti, che si intendono illustrati.
Il Senato respinge gli emendamenti 5.100 e 5.200 e approva l’articolo 5.
PRESIDENTE. Passa all’esame dell’articolo 6 e dell'emendamento ad esso riferito, che si intende illustrato.
Il Senato respinge l’emendamento 6.200 e approva l’articolo 6, nonché la soppressione dell'articolo 7 del testo varato dal Senato deliberata dalla Camera dei deputati.
PRESIDENTE. Passa all’esame dell’articolo 7, corrispondente all'articolo 8 del testo approvato dal Senato, e degli emendamenti ad esso riferiti, che si intendono illustrati.
Il Senato respinge gli emendamenti 7.200 e 7.100 e approva l’articolo 7.
PRESIDENTE. Passa all’esame dell’articolo 8, corrispondente all'articolo 9 del testo approvato dal Senato, e degli emendamenti e degli ordini del giorno ad esso riferiti.
PASTORE (FI). Il comma 6 dell'articolo, che estende il Parco nazionale dell'Abruzzo alle regioni Lazio e Molise, non trova alcuna giustificazione ed è dannoso per la confusione che può creare modificando un marchio che riguarda l'Abruzzo e che risale addirittura al 1923. È disponibile a ritirare l'emendamento 8.200 solo a condizione che l'ordine del giorno numero 5, sebbene accolto dal Governo, venga posto ai voti. (Applausi dal Gruppo FI).
STANISCIA (DS). L'ordine del giorno numero 5, presentato dai senatori dell'Ulivo, impegna il Governo a riconsiderare la portata del comma 6 e ad individuare una proposta alternativa attraverso il confronto con la comunità del Parco e le amministrazioni interessate. Consegna alla Presidenza un intervento scritto sulla materia da allegare ai Resoconti odierni. (v. Allegato B) (Applausi dal Gruppo DS).
CASTELLANI Carla (AN). Si associa alla richiesta del senatore Pastore, sottolineando l'arroganza del vertice dell'Ente parco, che ha proposto ai deputati questa norma senza aver consultato le popolazioni interessate. (Applausi dal Gruppo AN).
PRESIDENTE. Gli ordini del giorno nn. 5 e 6, accolti dal Governo, non saranno posti ai voti.
PASTORE (FI). Ribadisce la richiesta di porre ai voti l'ordine del giorno n. 5.
PRESIDENTE. Accoglie la richiesta del senatore Pastore, seppure contraria alla prassi del Senato.
Il Senato approva l'ordine del giorno n. 5.
PASTORE (FI). Ritira l'emendamento 8.200.
Il Senato respinge l’emendamento 8.100 e approva l'articolo 8. Viene quindi respinto l’emendamento 8.0.200; si intende pertanto accolta la soppressione dell'articolo 10 votata dalla Camera dei deputati. E' altresì approvato l'articolo 9, corrispondente all'articolo 11 del testo approvato dal Senato.
PRESIDENTE. Passa all’esame dell’articolo 10, introdotto dalla Camera dei deputati, e dell'emendamento ad esso riferito.
Il Senato respinge l’emendamento 10.100 e approva l’articolo 10. Vengono quindi approvati gli articoli 11 e 12, introdotti dalla Camera dei deputati. E' inoltre approvato l’articolo 13, corrispondente all'articolo 12 del testo approvato dal Senato.
PRESIDENTE. Passa all’esame dell’articolo 14, corrispondente all'articolo 13 del testo approvato dal Senato, e dell'emendamento ad esso riferito, che si intende illustrato.
Il Senato respinge l'emendamento 14.100 e approva l’articolo 14.
PRESIDENTE. Passa all’esame dell’articolo 15, corrispondente all'articolo 14 del testo approvato dal Senato, e degli emendamenti ad esso riferiti che si intendono illustrati.
Il Senato respinge gli emendamenti 15.200 e 15.100 e approva l’articolo 15. E' inoltre approvato l’articolo 16, corrispondente all'articolo 15 del testo approvato dal Senato. Il Senato approva quindi la soppressione dell'articolo 16 del testo varato dal Senato deliberata dalla Camera dei deputati. Risultano poi respinti gli emendamenti 16.0.200, 16.0.201, 16.0.202 e 16.0.203, intendendosi così accolte le soppressioni deliberate dalla Camera dei deputati degli articoli da 17 a 20 del testo varato dal Senato.
PRESIDENTE. Passa all’esame dell’articolo 17, corrispondente all'articolo 21 del testo approvato dal Senato, e degli emendamenti ad esso riferiti che si intendono illustrati.
Il Senato respinge gli emendamenti 17.200 e 17.100 e approva l’articolo 17. E' inoltre approvato l’articolo 18, corrispondente all'articolo 22 del testo approvato dal Senato.
PRESIDENTE. Passa all’esame dell’articolo 19, corrispondente all'articolo 23 del testo approvato dal Senato, nonché dell'emendamento e dell'ordine del giorno ad esso riferiti, che si intendono illustrati. L'ordine del giorno n. 7, accolto dal Governo, non sarà posto ai voti.
Il Senato respinge l'emendamento 19.200 e approva l’articolo 19. E' quindi approvata la soppressione dell'articolo 24 del testo varato dal Senato deliberata dalla Camera dei deputati.
PRESIDENTE. L'articolo 20, corrispondente all'articolo 25 del testo approvato dal Senato, non è stato modificato dalla Camera dei deputati. Passa all’esame dell’articolo 21, corrispondente all'articolo 26 del testo approvato dal Senato, e dell'emendamento ad esso riferito, che si intende illustrato.
Il Senato respinge l’emendamento 21.100 e approva l'articolo 21.
PRESIDENTE. L'articolo 22, corrispondente all'articolo 27 del testo approvato dal Senato, non è stato modificato dalla Camera dei deputati.
Il Senato approva quindi la soppressione dell'articolo 28 del testo varato dal Senato deliberata dalla Camera dei deputati.
PRESIDENTE. L’emendamento 23.100 è improcedibile, stante il parere contrario espresso dalla Commissione bilancio ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione.
Viene quindi approvato l’articolo 23, corrispondente all'articolo 29 del testo approvato dal Senato.
PRESIDENTE. Passa alla votazione finale.
MAGGI (AN). Il disegno di legge ha avuto una lunga e tormentata storia parlamentare ed è stato falcidiato dalla Camera. Il Gruppo di Alleanza Nazionale si asterrà. (Applausi dal Gruppo AN).
COLLA (LFNP). È un disegno di legge criticabile sotto vari aspetti: non attiva i fondi del bilancio per l'ambiente; detta disposizioni ordinamentali in tema di rifiuti che avrebbero dovuto essere affrontate in altra sede; l'articolo 21 prevede una sperimentazione di contabilità ambientale per i comuni che è del tutto prematura; la riforma della legge sulla difesa del suolo avrebbe dovuto essere approvata in un contesto organico. Annuncia il voto contrario del Gruppo perché la rapida approvazione del provvedimento è una mossa elettorale della sinistra. (Applausi dai Gruppi LFNP e AN).
MANFREDI (FI). Il provvedimento è un esempio di legislazione non razionale, in quanto contiene disposizioni disparate messe insieme disordinatamente; è una legislazione che potrebbe essere giustificabile solo in caso di emergenza ambientale. La gestione dei rifiuti, il riordino della burocrazia del Ministero dell'ambiente necessitano di una riforma complessiva; i fondi a disposizione vengono destinati a pioggia. Pur se il disegno di legge presenta alcuni aspetti positivi, Forza Italia si asterrà in quanto non ne condivide la filosofia e la forma. (Applausi dai Gruppi FI e AN).
SPECCHIA (AN). In dissenso dal Gruppo, annuncia il voto favorevole e coglie l'occasione di questo intervento per denunciare le gravissime minacce cui è stato oggetto delle ultime ore il senatore Curto. Chiede alla Presidenza di intervenire presso i Ministri dell'interno e della giustizia, affinché non accada l'irreparabile e si affronti la questione della sicurezza della provincia di Brindisi. (Applausi dal Gruppo AN).
RECCIA (AN). In dissenso dal Gruppo, annuncia il suo voto contrario in quanto il provvedimento non troverà attuazione nella regione Campania.
Il Senato approva nel suo complesso il disegno di legge.
Commissioni permanenti, autorizzazione alla convocazione.
Disegni di legge, nuova assegnazione
PRESIDENTE. Autorizza la 7a Commissione permanente e, per i pareri, la 1a e la 5a Commissione a convocarsi in sede deliberante per l'esame, ove trasmesso dalla Camera dei deputati, del disegno di legge sul corpo alpino e speleologico. Avverte inoltre che i disegni di legge nn. 4944, riguardante la falda acquifera di Milano, e 5018, relativo alla diga foranea di Molfetta, già deferiti in sede referente alla 13a Commissione permanente, sono nuovamente assegnati in sede deliberante.
ALBERTINI, segretario. Dà annunzio dell'interpellanza e delle interrogazioni pervenute alla Presidenza. (v. Allegato B).
PRESIDENTE. Comunica l’ordine del giorno della seduta pomeridiana.
La seduta termina alle ore 13,28.