Ordine del Giorno n. G/564/17/5 (testo 2) al DDL n. 564

G/564/17/5 (testo 2)

Biancofiore

Accolto

Il Senato,

            In sede di esame del disegno di legge di conversione in legge del decreto-legge 24 febbraio 2023, n. 13, recante disposizioni urgenti per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e del Piano nazionale degli investimenti complementari al PNRR (PNC), nonché per l'attuazione delle politiche di coesione e della politica agricola comune, in relazione all'art. 17 e alle missioni previste dal PNRR nell'ambito della sanità pubblica

        Premesso che

            - tra le missioni generali del PNRR c'è la quella volta alla realizzazione di una rete ospedaliera sicura, capace di rispondere alle emergenze e tecnologicamente avanzata per tutti i cittadini nelle diverse aree geografiche del paese;

            l'efficacia, l'appropriatezza e l'affidabilità dei dispositivi di protezione individuale (DPI), quali le semimaschere filtranti per la protezione delle vie respiratorie, sono elementi essenziali per la qualità delle cure e per la prevenzione del contagio soprattutto in ambienti protetti e sensibili, rappresentando in definitiva un importante presidio per arginare lo sviluppo e l'incremento di epidemie;

            numerosi studi, recepiti in plurimi documenti di indirizzo elaborati dagli Organismi istituzionali di riferimento in materia, tra i quali in particolare si ricorda l'ISPESL e più di recente l'INAIL (si veda: R. LOMBARDI, A. LEDDA, P. TOMAO, N. VONESCH, A. CARDUCCI, M. CLEMENTI, D. D'ALESSANDRO, S. SERNIA, M. TRIASSI, Misure di sicurezza per gli agenti infettivi del Gruppo III nelle attività sanitarie, ed. ottobre 2020, consultabile e scaricabile liberamente dal sito internet dell'Istituto - all.to 1) e lo stesso Ministero della Salute (si veda: Documento tecnico sulle Misure di Protezione per la tutela della Salute nelle operazioni di trasporto e gestione extra ospedaliera di pazienti infetti o potenzialmente infetti da agenti biologici di Classe III e IV; prot.: 35824 del 07/12/2015consultabile al medesimo sito internet - all.to 2), hanno indicato le caratteristiche minime di tutela che i vari dispositivi di protezione individuale devono garantire;

            l'importanza e l'efficacia in particolare delle suddette semimaschere filtranti, quali DPI, come anche dichiarato di recente dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, è ormai acclarata e accertata alla luce dei risultati delle ricerche cliniche che costantemente vengono effettuate in tutto il mondo e che permettono di comprendere sempre più chiaramente come si diffondono e come si prevengono le malattie infettive causate da agenti biologici patogeni;

            le consolidate evidenze sperimentali e le raccomandazioni contenute nelle linee guida nazionali e internazionali circa l'utilizzo dei DPI valorizzano il ruolo e la funzione del monitoraggio sugli strumenti protettivi utilizzati negli ambienti ove si può concretizzare il rischio di contagio;

        preso atto che

            il legislatore in un'ottica di tutela della sicurezza e della salute del lavoratore ha individuato il datore di lavoro quale soggetto onerato del reperimento e della fornitura dei migliori prodotti disponibili sul mercato per garantire la sicurezza dei lavoratori;

            gli interventi di protezione sia di tipo collettivo che individuale, per un'appropriata e reale salvaguardia del lavoratore, devono essere realizzati e selezionati in funzione delle specifiche tecniche, dei requisiti ed in relazione alle proprietà peculiari degli agenti biologici connessi con l'ambiente o con il posto di lavoro che si identificano come sorgenti di rischio;

            è purtroppo largamente diffuso nello svolgimento delle attività nelle quali è necessaria la protezione da agenti infettivi il mancato rispetto di tali indicazioni degli Organismi finalizzate a garantire la migliore tutela della salute e prevenire per quanto possibile la diffusione di patologie infettive che incidono pesantemente anche sulla crescita della spesa pubblica, anche per le inadempienze ai disposti legislativi che si possono tradurre in contenziosi con elevati risarcimenti di danni, impegnando tra l'altro notevolmente il sistema socio sanitario e assistenziale;

            frequentemente la disponibilità dei dispositivi di protezione destinati ai soggetti che sono tenuti a indossarli non tiene adeguatamente in considerazione le caratteristiche di protezione che tali dispositivi devono possedere in relazione alla valutazione del rischio biologico;

        ritenuto che

            è assolutamente prioritario dare diffusione alle informazioni sulle best practices, sulle migliori tecniche, sui migliori dispositivi di protezione e sulla normativa che ne impone l'utilizzo promuovendo anche a livello territoriale, nel rispetto del principio di sussidiarietà e leale collaborazione, attività di formazione come previsto altresì dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR);

        considerato che

            il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) adottato a livello nazionale (Decreto legge 30 aprile 2022, n. 36 convertito in Legge n. 79 del 28/06/2022), all'art. 20 "Misure per il contrasto del fenomeno antinfortunistico nell'esecuzione del Piano di ripresa e resilienza e per il miglioramento degli standard di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro" vuole

            promuovere la diffusione delle conoscenze, della formazione e dei controlli al fine di garantire il rispetto della legislazione anche in relazione alle più recenti disposizioni legislative;

            in alcuni settori particolarmente sensibili, quali quelli a maggior rischio di esposizione ad agenti patogeni (i.e. ospedali, residenze per anziani, strutture di degenza, strutture per la riabilitazione, et alia) si rende necessario il ricorso a semimaschere filtranti per la protezione delle vie respiratorie più sicure, quali le maschere semifacciali certificate per la protezione da agenti biologici e realizzate conformi alla norma EN149 come FFP3;

            in più di un'occasione, specie nelle strutture sanitarie e sociosanitarie, si è assistito a una totale o quanto meno grave carenza di dispositivi di protezione individuale idonei a prevenire contagi o comunque l'esposizione diretta agli agenti biologici;

        impegna il Governo

 a valutare l'opportunità di introdurre la dotazione di una scorta minima di magazzino di dispositivi di protezione per le strutture sanitarie e sociosanitarie, così come per ogni altro datore di lavoro esposto al rischio, per un periodo congruo.