Ordine del Giorno n. G1.5 al DDL n. 2195
Azioni disponibili
G1.5
MORONESE, LEZZI, DONNO, BUCCARELLA
Approvato
Il Senato,
in sede di esame del disegno di legge di Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 4 dicembre 2015, n. 191, recante disposizioni urgenti per la cessione a terzi dei complessi aziendali del Gruppo ILVA;
premesso che:
a 15 chilometri dallo stabilimento Ilva, in località Vocchiaro, non a grande distanza da alcuni edifici residenziali, nel comune di Statte, in provincia di Taranto, è localizzato il deposito temporaneo Cemerad che ha operato nel campo della raccolta dei rifiuti radioattivi da applicazioni medico-industriali. La società di riferimento, la Cemerad Srl, è stata dichiarata fallita nel 2005 e dall'anno 2000 il deposito è sottoposto a provvedimento di sequestro preventivo con affidamento in custodia giudiziaria all'assessore dell'ecologia del comune di Statte;
la «Relazione sulla gestione dei rifiuti radioattivi in Italia e sulle attività connesse» della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti, approvata dalla medesima Commissione il 18 dicembre 2012, riferisce che «i rifiuti sono detenuti entro fusti metallici il cui numero non può essere facilmente determinato con esattezza, ma è stimato tra 12.000 e 14.000. Secondo quanto comunicato dall'ISPRA, il deposito si trova oggi in uno stato di sostanziale abbandono ed esposto a ogni possibile evento. Sia il capannone, sia i fusti presentano segni di notevole degrado»;
nell'informativa del 10 ottobre 2014 la prefettura di Taranto ha comunicato che nel capannone sono conservati 16.724 fusti di cui 3.334 contengono rifiuti radioattivi mentre nel rimanenti 13.380 sono contenuti rifiuti decaduti;
da quanto si apprende dalle dichiarazioni del Ministro dell'ambiente Galletti, del 14.01.2015 rispondendo ad un'interrogazione a risposta immediata alla Camera dei deputati «Il Ministero dell'ambiente è in contatto continuo con la Prefettura di Taranto, Autorità competente per gli interventi di Protezione Civile e segue con la massima attenzione tutto l'evolversi della vicenda, avendo come obiettivi prioritari la piena sicurezza ambientale dell'area e la salute dei cittadini».
Il 10 dicembre 2014 il Prefetto di Taranto ha segnalato che il Comune di Statte ha fatto pervenire una relazione con i quadri economici di due ipotesi alternative di intervento, quantificando in 5 milioni e 125.000 euro i costi relativi all'ipotesi di caratterizzazione dei fusti in loco e successivo smaltimento dei rifiuti speciali non radioattivi, ed in 9 milioni e 24.600 euro quelli relativi all'allontanamento di tutti i fusti per la successiva caratterizzazione e avvio allo smaltimento;
considerato che:
il decreto-legge 5 gennaio 2015, n. 1 Disposizioni urgenti per l'esercizio di imprese di interesse strategico nazionale in crisi e per lo sviluppo della città e dell'area di Taranto, convertito con modificazioni dalla legge 4 marzo 2015, n. 20, all'articolo 3, comma 5-bis ha previsto che ai fini della messa in sicurezza e gestione dei rifiuti radioattivi in deposito nell'area ex Cemerad ricadente nel comune di Statte, in provincia di Taranto, siano destinati fino a dieci milioni di euro a valere sulle risorse disponibili sulla contabilità speciale aperta ai sensi dell'articolo 1, comma 4, del decreto-legge 7 agosto 2012, n. 129, convertito dalla legge 4 ottobre 2012, n. 171;
in sede di esame del disegno di legge di «Conversione in legge del decreto-legge 5 gennaio 2015, n. 1, recante disposizioni urgenti per l'esercizio di imprese di interesse strategico nazionale in crisi e per lo sviluppo della città e dell'area di Taranto », è stato approvato l'ordine del giorno G/1733/19/10e13 con il quale il Governo si è impegnato «a ripristinare, appena possibile e nel rispetto delle compatibilità di finanza pubblica, le risorse utilizzate per la messa in sicurezza dell'area ex Cemerad, al fine di garantire per il futuro la medesima disponibilità di fondi da destinare ai trasferimenti alle regioni per interventi di carattere ambientale e per la tutela del territorio contro il dissesto idrogeologico,
impegna il Governo a rendicontare sullo stato di avanzamento progettuale ed economico dei lavori di messa in sicurezza e gestione dei rifiuti radioattivi in deposito nell'area ex Cemerad, adottando ove necessario tutte le iniziative utili al fine di assicurare il reperimento delle risorse economiche da destinare alla bonifica ambientale dell'area ex Cemerad.