Legislatura 16ª - Disegno di legge N. 1561
Azioni disponibili
Onorevoli Senatori. Gli studenti universitari sono un segmento molto importante del Paese sia dal punto di vista quantitativo sia qualitativo. Molti di essi sono spinti per varie ragioni a studiare in località situate a molti chilometri di distanza dal proprio luogo di residenza, situazione che rende difficile lesercizio del diritto di voto, non solo perché il periodo elettorale viene di norma a coincidere con sessioni di esame particolarmente impegnative ma anche perché gli sconti elettorali previsti per chi viaggia in treno, autostrada, mare o aereo sono applicati sulle tariffe intere, rendendo tale agevolazione addirittura meno conveniente dei normali viaggi economici.
Il presente disegno di legge, che riprende il testo di una proposta del deputato Gambini (n. 6346 della XIV Legislatura) cerca di accogliere anche le sollecitazioni giunte da più parti in questi giorni, con una petizione on-line che in poco tempo ha raccolto più di 3.000 firme, e di risolvere il problema rispetto alle elezioni politiche ed europee, tenendo conto della specificità di entrambe le consultazioni.
Le uniche soluzioni praticabili sembrano, sia per quanto riguarda le elezioni per il Parlamento europeo sia per le elezioni politiche, la possibilità di voto nella circoscrizione ove ha sede luniversità la cui sede centrale si trova in una regione italiana non confinante con quella in cui esercitano il loro diritto di voto, e per le sedi ubicate allestero, con il voto per corrispondenza per gli studenti ivi temporaneamente domiciliati, applicando per quanto possibile la normativa prevista per lesercizio del diritto di voto dei cittadini italiani residenti allestero, prevedendo tutte le opportune garanzie di segretezza del voto. Diversamente, lo spostamento di centinaia di elettori, talora anche di qualche migliaio, da una circoscrizione ad unaltra potrebbe alterare la logica di un sistema basato sulle circoscrizioni, alterandone i risultati, anche in modo non pianificato.
Si tratterebbe così di un primo esperimento i cui risultati potrebbero poi essere attentamente valutati anche al fine di estenderlo ad altre categorie di elettori aventi i medesimi problemi di pendolarismo a forti distanze. Riteniamo, infatti, che la garanzia del diritto di voto si sostanzi non solo in una garanzia di legge ma che debba essere accompagnata da misure che garantiscano a tutti leffettivo esercizio di questo diritto.
Per questo motivo, si auspica un esame in tempi rapidi del presente disegno di legge.