Legislatura 13ª - Relazione N. 1829-A

    Onorevoli Senatori. – La Commissione speciale in materia d’infanzia del Senato, con la proposta di testo unificato per l’istituzione sperimentale del Servizio di psicologia scolastica, intende rispondere all’esigenza di costruire, attorno al minore, un’efficace rete di relazioni interpersonali che dalla famiglia si evolvano nell’ambito scolastico, in modo da garantire attraverso l’introduzione di una figura professionale competente un aiuto suppletivo a genitori e insegnanti.

    In questa prospettiva, lo psicologo scolastico può contribuire a individuare precocemente eventuali forme di disagio e risolverle prima che entrino in fase patologica, può fornire servizi di consulenza ai docenti nel loro rapporto professionale con gli allievi, sviluppando, in collaborazione con le famiglie, rapporti professionali, all’occorrenza anche individuali.
    Così come configurato nel provvedimento, il Servizio di psicologia scolastica, quale supporto all’attività delle singole istituzioni scolastiche, si propone l’obiettivo di aumentare le occasioni di dialogo e di comprensione con lo studente, non solo allo scopo di superare il disagio giovanile, ma anche di creare le condizioni favorevoli per permettere ai giovani studenti di stabilire armoniche relazioni interpersonali, in un equilibrato processo di crescita della propria personalità, fornendo anche alle famiglie strumenti suppletivi di cui oggi si avverte la mancanza, fermo restando che gli interventi di consulenza individuale agli alunni sono effettuati di norma con il consenso dei genitori.
    Opportunamente, si prevede in questa fase un’istituzione sperimentale del Servizio di psicologia scolastica lasciando, in coerenza con i princìpi dell’autonomia regionale, la scelta delle modalità di attuazione a regioni e province autonome e definendone l’organizzazione con apposito regolamento che preveda espressamente il ricorso all’opera di strutture specializzate o di singoli professionisti, anche mediante la stipula di apposite convenzioni. La sperimentazione del Servizio, della durata di tre anni scolastici, dovrà interessare almeno ogni regione o provincia autonoma.
    A tal fine è istituito un comitato tecnico-scientifico, composto da due professori universitari, uno di psicologia ed uno di pedagogia, con comprovata competenza psico-socio-educativa designati dalla consulta dei presidi delle rispettive facoltà, da due psicologi designati dal Consiglio nazionale dell’ordine degli psicologi, da due psicologi designati dalle associazioni scientifiche accreditate nel campo psico-socio-educativo, da quattro delegati degli Ordini degli psicologi regionali, designati dal Consiglio nazionale dell’ordine, tra coloro che hanno maturato esperienza nel campo psico-socio-educativo e che siano rappresentativi delle aree Nord, Centro, Sud ed isole del Paese, da due dirigenti scolastici, da due docenti, da un dirigente designati dal Ministro della pubblica istruzione.
    Al termine del triennio di sperimentazione è indetta dal Ministero della pubblica istruzione una Conferenza nazionale per la valutazione dei risultati e per i conseguenti provvedimenti, i cui esiti costituiranno oggetto di una relazione alle competenti Commissioni parlamentari per l’espressione del parere.
    Agli oneri relativi alla sperimentazione, stimati in lire 8 miliardi annue, per ciascuno degli anni 2001, 2002 e 2003, nonché a quelli per il funzionamento del Comitato tecnico-scientifico, si provvede mediante corrispondenti riduzioni dello stanziamento iscritto, nell’ambito dell’unità previsionale di base di parte corrente «Fondo speciale» dello stato di previsione del Ministero del tesoro per l’anno 2001, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero della pubblica istruzione.
    Risulta infine accolto dal Governo come raccomandazione un ordine del giorno che lo impegna a favorire l’utilizzo, anche attraverso le norme attuative del provvedimento e le successive disposizioni del Comitato tecnico-scientifico, nelle funzioni di psicologo scolastico, dei docenti psicologi psicopedagogisti iscritti all’ordine degli psicologi.
    La Commissione speciale in materia d’infanzia del Senato, con la proposta di un testo unificato di solo cinque articoli, ha inteso ribadire il pieno rispetto del principio dell’autonomia scolastica, nonché di quella regionale, dettando norme di principio di carattere generale e prefiggendosi di attivare uno strumento che, seppure in fase sperimentale, sistematizzi a livello nazionale un’esigenza che è già stata avvertita da molte regioni che, come risulta dalla personale esperienza di molti commissari, hanno visto le loro istituzioni scolastiche dotarsi, a vario titolo, di consulenze professionali esterne.
    Pertanto, la Commissione speciale raccomanda all’Assemblea l’approvazione della propria proposta di testo unificato.

Daniele Galdi, relatrice