Legislatura 13ª - Relazione N. 1829-A
Azioni disponibili
1. Gli interventi di cui allarticolo 1 si sostanziano in:
a) attività di informazione rivolta ai genitori e ai docenti sui temi riguardanti lo sviluppo psicologico relativo alla fascia detà interessata e sui sintomi dai quali è possibile individuare precocemente le situazioni di disagio;
b) attività di informazione rivolta ai genitori e ai docenti sulle metodologie che consentono di far emergere situazioni di disagio non evidenti;
c) attività di consulenza ai singoli docenti e ai genitori che lo richiedano su problemi specifici;
d) attività volte a creare interrelazioni positive tra genitori e docenti;
e) attività di indirizzo e supervisione di comportamenti programmati dei genitori e dei docenti che lo richiedano, volti a individuare o rimuovere cause di disagio nei singoli alunni;
f) interventi di sostegno psicologico degli alunni;
g) collaborazione con gli insegnanti di sostegno;
h) attività di informazione rivolta agli alunni della scuola media inferiore e superiore sulle caratteristiche generali della fascia detà nella quale sono ricompresi.
2. Gli interventi di cui al comma 1, lettere a), b), g) ed h) sono programmati dal collegio dei docenti, con lausilio delle autorità sanitarie, in favore della generalità dei docenti, dei genitori e degli alunni. Gli interventi di cui al comma 1, lettere c), d), e) ed f) sono attivati su richiesta dei genitori e dei docenti, fermo restando il diritto dei genitori di opporsi ad interventi che non condividono.
3. In casi di accertato disagio, ove i genitori rifiutino di riconoscerlo, il dirigente scolastico segnala il caso al tribunale dei minori e ai servizi sociali dellente locale.