Legislatura 19ª - 9ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 324 del 09/09/2026

(2023) Conversione in legge del decreto-legge 28 agosto 2026, n. 154, recante misure urgenti per assicurare la continuità operativa di impianti di interesse strategico nazionale

(Esame e rinvio)

Il relatore POGLIESE (FdI) riferisce sul disegno di legge in titolo, di conversione del decreto-legge n. 154, composto da due articoli.

Illustra l'articolo 1, che modifica l'articolo 208 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, in materia di autorizzazione unica per i nuovi impianti di smaltimento e di recupero dei rifiuti. Rammenta che tale autorizzazione, in base alla normativa vigente, reca una serie di elementi (quali tipi di rifiuti, requisiti tecnici, misure precauzionali e di sicurezza, localizzazione dell'impianto) tra cui anche le garanzie finanziarie. La novella interviene sul tema della periodicità delle garanzie finanziarie prestate da Acciaierie d'Italia s.p.a. (ADI) in amministrazione straordinaria a presidio delle attività di gestione dei rifiuti e delle discariche interne allo stabilimento, oggetto di determinazioni della Provincia di Taranto e di diffide ministeriali.

Richiamando la relazione illustrativa, spiega che la previgente disciplina non teneva conto della peculiare situazione in cui versano le amministrazioni straordinarie e delle oggettive difficoltà che incontrano nel reperire sul mercato bancario o finanziario garanzie di lunga durata. Ciò ha portato il Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica a disporre la sospensione, a decorrere dal 20 agosto 2026, delle attività di gestione dei rifiuti e, conseguentemente, delle correlate attività produttive. La disposizione urgente in commento prevede che, quando le imprese che gestiscono almeno un impianto dichiarato di interesse strategico nazionale sono in amministrazione straordinaria, l'orizzonte temporale della garanzia finanziaria - per il periodo dell'amministrazione straordinaria e sino alla cessione a terzi del compendio aziendale - può essere limitato all'anno, anche qualora l'autorizzazione o il periodo di gestione autorizzato abbia durata superiore. Fa cenno all'articolo 2, che disciplina l'entrata in vigore del decreto.

Ricorda, in conclusione, che il decreto-legge n. 133, attualmente in conversione presso l'altro ramo del Parlamento, all'articolo 2 autorizza un ulteriore finanziamento oneroso fino a 100,5 milioni di euro per l'anno 2026 in favore di Acciaierie d'Italia s.p.a. (ADI) in amministrazione straordinaria, da trasferire direttamente dal Ministero delle imprese e del made in Italy, su richiesta dell'organo commissariale e in una soluzione, nelle more della procedura di vendita in corso. Il finanziamento è concesso conformemente alla disciplina europea in materia di aiuti di Stato ed è restituito entro sei mesi dalla scadenza del contratto di affitto stipulato con Ilva s.p.a. in amministrazione straordinaria o, se più breve, entro sei mesi dalla vendita dei compendi aziendali.

Il presidente DE CARLO dichiara aperta la discussione generale.

Sull'ordine dei lavori prende la parola il senatore FRANCESCHELLI (PD-IDP), invitando la Presidenza a tener conto dei provvedimenti giudiziari relativi all'ex ILVA, di cui è imminente l'esito, al fine di organizzare il seguito dell'esame.

Il PRESIDENTE evidenzia anzitutto che si tratta di un provvedimento di conversione di un decreto-legge. Per tale ragione, propone di fissare a breve scadenza il termine per la presentazione delle proposte di audizione, nonché quello per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno, fermo restando che gli stessi potrebbero essere rinviati qualora gli esiti giudiziari lo richiedessero.

La Commissione conviene quindi di fissare alle ore 12 di domani, giovedì 10 settembre, il termine per far pervenire le proposte di audizione da parte dei Gruppi parlamentari.

Conviene altresì di fissare a giovedì 17 settembre, alle ore 12, il termine per la presentazione di ordini del giorno ed emendamenti.

Il seguito dell'esame è quindi rinviato.