Legislatura 19ª - 4ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 357 del 01/07/2026

Il senatore ROSSO (FI-BP-PPE), relatore, introduce l'esame congiunto dei disegni di legge in titolo, volti a definire il nuovo quadro normativo per il rilancio dell'energia nucleare in Italia. Le proposte mirano a reinserire il nucleare come fonte complementare alle rinnovabili, con l'obiettivo di contribuire al raggiungimento della neutralità climatica entro il 2050, rafforzare la sicurezza e l'indipendenza energetica del Paese e ridurre i costi dell'energia per cittadini e imprese.

Il disegno di legge n. 1924, approvato dalla Camera dei deputati, prevede una delega al Governo per adottare una disciplina organica dell'intero ciclo di vita dell'energia nucleare, dalla realizzazione degli impianti alla gestione del combustibile e dei rifiuti radioattivi, fino allo smantellamento delle strutture. Il provvedimento introduce un programma nazionale per lo sviluppo del nucleare sostenibile e della fusione, favorisce l'utilizzo di tecnologie avanzate, comprese quelle modulari, e stabilisce procedure autorizzative integrate, criteri per la localizzazione degli impianti, strumenti di garanzia economica e assicurativa, nonché misure per sostenere ricerca, formazione e informazione dei cittadini.

In merito ai profili di competenza della Commissione, segnala in particolare che l'articolo 1, al comma 1, conferisce al Governo la delega, da esercitare entro un anno, per disciplinare la produzione di energia da fonte nucleare sostenibile, nel rispetto degli obblighi europei e internazionali e delle politiche di decarbonizzazione al 2050.

Nel corso dell'esame presso la Camera dei deputati, è stato precisato che la nozione di fonte nucleare sostenibile si àncora al regolamento delegato (UE) 2022/14 che, a determinate condizioni, include il nucleare nella tassonomia delle attività ecosostenibili di cui al regolamento (UE) 2020/852.

L'articolo 2 definisce l'oggetto della delega legislativa, prevedendo in particolare l'adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni dell'Unione europea e agli accordi internazionali vincolanti per l'ordinamento interno, in particolare i regolamenti citati e le direttive EURATOM 2009/71 e 2011/70, che impongono standard elevati per la sicurezza e la gestione dei rifiuti radioattivi.

L'articolo 3, che stabilisce i principi e criteri direttivi della delega legislativa, prevede nello specifico, al comma 1: il perseguimento della sostenibilità ambientale, sociale ed economica nella produzione di energia da fonte nucleare, nel rispetto dei criteri previsti dalle norme sulla tassonomia dell'Unione europea relativa alle attività ecosostenibili, nonché dei parametri tecnici individuati dall'Agenzia internazionale per l'energia atomica (AIEA); l'individuazione delle tipologie di impianti abilitabili, nel rispetto del principio della neutralità tecnologica e sulla base dei criteri previsti dalla normativa dell'Unione europea, che utilizzino le migliori tecnologie nucleari secondo l'AIEA, in coerenza con la strategia nazionale di decarbonizzazione entro il 2050, e valorizzando, ove possibile, le filiere nazionali ed europee; la definizione dei criteri e dei procedimenti per la localizzazione degli impianti, nel rispetto dalla pertinente normativa nazionale, europea e internazionale; la definizione dei criteri e delle procedure per abilitare soggetti, anche privati, alla sperimentazione di tecnologie nucleari avanzate; la definizione delle modalità in materia di stoccaggio temporaneo dei rifiuti radioattivi, nel rispetto dei principi di cui all'articolo 4, comma 3, della direttiva 2011/70/EURATOM, sulla gestione sicura dei rifiuti radioattivi.

Il disegno di legge n. 1365, di iniziativa popolare, persegue obiettivi analoghi, attraverso una delega al Governo finalizzata alla valorizzazione dell'energia nucleare nel sistema elettrico nazionale, prevedendo il ricorso alle tecnologie più evolute disponibili e future. La proposta disciplina, inoltre, la sicurezza nucleare, l'individuazione dei siti, gli incentivi per i territori interessati e gli strumenti economici necessari a sostenere gli investimenti nella nuova capacità di generazione.

Diversamente dai precedenti, il disegno di legge n. 1132, a prima firma del senatore Fazzone, introduce disposizioni direttamente applicabili, senza delega legislativa. Il testo prevede l'integrazione del nucleare nella strategia energetica nazionale, l'istituzione di nuove strutture di controllo e sicurezza, tra cui un'autorità indipendente per l'energia nucleare, e disciplina le procedure per la realizzazione degli impianti, la gestione dei rifiuti radioattivi e le compensazioni a favore dei territori coinvolti.

Il Relatore aggiunge che sono previste audizioni in Commissione di merito.