Legislatura 19ª - 7ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 313 del 24/06/2026

7ª Commissione permanente

(CULTURA E PATRIMONIO CULTURALE, ISTRUZIONE PUBBLICA, RICERCA SCIENTIFICA, SPETTACOLO E SPORT)

MERCOLEDÌ 24 GIUGNO 2026

313ª Seduta

Presidenza del Presidente

MARTI

Interviene il sottosegretario di Stato per l'agricoltura, la sovranità alimentare e le foreste La Pietra.

La seduta inizia alle ore 9,40.

IN SEDE REFERENTE

(1890) Riordino e riorganizzazione del Consiglio universitario nazionale

(Esame e rinvio)

Il PRESIDENTE comunica che, nel corso della riunione dell'Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi parlamentari appena svoltasi, si è concluso il ciclo di audizioni sul disegno di legge in titolo.

Fa inoltre presente che il provvedimento, precedentemente assegnato in sede redigente, è stato rimesso alla sede referente a seguito della richiesta in tal senso dei Gruppi del Partito democratico e del MoVimento 5 Stelle, avanzata il 17 giugno scorso, a norma dell'articolo 36, comma 3, del Regolamento. Propone di dare per acquisita la trattazione fino ad ora svolta in sede redigente.

Poiché nessuno interviene in senso contrario, così rimane stabilito.

Il PRESIDENTE dichiara aperta la discussione generale.

La senatrice RANDO (PD-IDP) richiama i contributi conoscitivi acquisiti nel corso del ciclo di audizioni, sottolineando come le numerose criticità emerse in quella sede debbano indurre la Commissione a modificare sensibilmente il testo in esame. Dopo aver lamentato il mancato coinvolgimento di alcune realtà universitarie nell'elaborazione del disegno di legge, stigmatizza la scelta di comprimere la componente studentesca in seno al Consiglio universitario nazionale (CUN) e di non prevedere un'adeguata rappresentanza dei ricercatori. Per tali ragioni, chiede la fissazione di un congruo termine per la presentazione di emendamenti, al fine di consentire ai Gruppi di formulare proposte di modifica, anche alla luce della documentazione acquisita nel corso delle audizioni.

La senatrice Barbara FLORIDIA (M5S), nel concordare con la richiesta appena avanzata, chiede a sua volta di prevedere un termine per gli emendamenti idoneo a consentire l'approfondimento della richiamata documentazione e la formulazione di proposte migliorative del testo.

Il PRESIDENTE, poiché non vi sono ulteriori richieste di intervento in discussione generale, dichiara chiusa tale fase procedurale. Preso atto che il relatore e il rappresentante del Governo rinunciano ad intervenire in sede di replica e alla luce delle richieste formulate dai Gruppi del Partito democratico e del Movimento 5 stelle, propone di fissare alle ore 10 di giovedì 2 luglio il termine per la presentazione di eventuali ordini del giorno ed emendamenti al disegno di legge in titolo.

Conviene la Commissione.

Il seguito dell'esame è quindi rinviato.

IN SEDE REDIGENTE

(939) Giulia COSENZA e altri. - Disposizioni per la valorizzazione del patrimonio culturale dell'Occidente ed europeo delle abbazie, degli insediamenti benedettini medioevali, dei cammini e dei territori delle province sui quali insistono

(Seguito della discussione e rinvio)

Prosegue la discussione sospesa nella seduta del 26 maggio.

Il PRESIDENTE avverte che non è ancora pervenuto il parere della Commissione bilancio sul disegno di legge in titolo e che pertanto non è possibile procedere alle votazioni degli emendamenti.

Prende atto la Commissione.

(1804) Deputato AMORESE. - Modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 30 settembre 1963, n. 1409, e all'articolo 41 del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, in materia di cambio della denominazione dell'archivio centrale dello Stato in quella di Archivio nazionale, approvato dalla Camera dei deputati

(Discussione e rinvio)

Il relatore MARCHESCHI (FdI) riferisce sul disegno di legge in titolo, recante "Modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 30 settembre 1963, n. 1409, e all'articolo 41 del Codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, in materia di cambio della denominazione dell'archivio centrale dello Stato in quella di Archivio nazionale", già approvato dalla Camera dei deputati.

Il relatore informa che, come si legge nella relazione illustrativa originaria al disegno di legge, di iniziativa dell'onorevole Amorese, l'intervento risponde alla necessità di allineare la nomenclatura dell'istituto agli standard europei ed internazionali, dove prevale la denominazione di "Archivi nazionali", agevolando così la cooperazione e la proiezione globale del Paese. Al contempo, l'intervento, sotto il profilo politico-culturale, intende valorizzare l'Archivio nazionale quale autentico custode della memoria storica, civile e identitaria della Nazione, accompagnandone l'evoluzione digitale.

Prosegue segnalando che l'iniziativa legislativa consta di due articoli.

In particolare, l'articolo 1, al comma 1, novella il decreto del Presidente della Repubblica n. 1409 del 1963, di disciplina dell'ordinamento e del personale degli archivi dello Stato, al fine di modificare la denominazione dell'archivio centrale dello Stato. Nello specifico, la lettera a) incide sugli articoli 3, lettera a), e 17, secondo comma, del citato decreto, sostituendo, ovunque ricorra, la locuzione "archivio centrale dello Stato" con "Archivio nazionale".

Le lettere b) e c) dello stesso comma 1 modificano, ovunque ricorra nel testo del decreto, il titolo che spetta al dirigente preposto all'archivio centrale dello Stato, sostituendo, in coerenza con il cambio di denominazione dell'archivio stesso, la dicitura "sovrintendente all'archivio centrale dello Stato" con quella di "direttore dell'Archivio nazionale".

Il comma 2 interviene parallelamente sull'articolo 41 del Codice dei beni culturali e del paesaggio (di cui al decreto legislativo n. 42 del 2004), che disciplina gli obblighi di versamento documentale da parte delle amministrazioni pubbliche.

La lettera a) adegua il nome dell'istituto deputato alla ricezione degli atti storici e degli uffici soppressi. La lettera b) attribuisce al "direttore dell'Archivio nazionale" le prerogative già spettanti al sovrintendente, quali l'accettazione di versamenti anticipati e la partecipazione alle Commissioni di sorveglianza.

Infine, l'articolo 2 della proposta di legge in esame reca la clausola di invarianza finanziaria, per cui dall'attuazione della stessa non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

Il PRESIDENTE dichiara aperta la discussione e, preso atto che non vi sono richieste di intervento, dispone il rinvio della trattazione ad altra seduta.

Prende atto la Commissione.

Il seguito della discussione è quindi rinviato.

La seduta termina alle ore 9,55.