Legislatura 19ª - 4ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 353 del 16/06/2026
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Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all'Agenzia dell'Unione europea per i servizi spaziali e che modifica il regolamento (UE) 2021/696 (COM(2026) 152 definitivo)
(Esame, ai sensi dell'articolo 144, commi 1-bis e 6, del Regolamento, e rinvio)
Il presidente ROSSO (FI-BP-PPE), relatore, introduce l'esame della proposta di regolamento in titolo, relativo all'Agenzia dell'Unione europea per i servizi spaziali (EUSPA), che mira a rafforzare la certezza del diritto e a garantire la continuità operativa dell'Agenzia, consentendole di pianificare e operare efficacemente a lungo termine e oltre i periodi del Quadro finanziario pluriennale (QFP).
Attualmente, infatti, l'atto istitutivo dell'Agenzia è rappresentato dal regolamento (UE) 2021/696, che al contempo istituisce il Programma spaziale europeo per il periodo di sette anni corrispondenti al QFP 2021-2027, sebbene l'Agenzia non sia soggetta a tale limite temporale.
La proposta in esame, quindi, risponde alla necessità di introdurre un atto istitutivo autonomo, che possa consentire all'Agenzia di pianificare e operare efficacemente a lungo termine e oltre i periodi del QFP. Inoltre la proposta precisa e amplia i compiti dell'Agenzia, nell'ambito degli obiettivi di garantire un elevato livello di sicurezza per le attività spaziali dell'Unione, sostenere l'attuazione delle componenti spaziali e promuovere la diffusione sul mercato e tra gli utenti delle informazioni, dei servizi e dei dati forniti da tali componenti.
All'Agenzia sono già state attribuite anche responsabilità a norma del regolamento (UE) 2023/588, che istituisce il programma dell'Unione per una connettività sicura, mentre alcune iniziative di prossima introduzione, come la proposta di regolamento che istituisce il Fondo europeo per la competitività (ECF), prevedono l'attribuzione di ulteriori compiti all'Agenzia.
La proposta si compone di 43 articoli, suddivisi in sei capi. In particolare, sono definiti i compiti e le modalità di funzionamento dell'Agenzia, ridenominata "Agenzia dell'Unione europea per i servizi spaziali". L'articolo 4 definisce i compiti dell'Agenzia, distinguendo tra funzioni proprie e attività affidate dalla Commissione europea.
L'Agenzia continuerà a garantire l'accreditamento della sicurezza delle componenti spaziali dell'Unione, la sicurezza operativa dei sistemi di posizionamento, navigazione e tempismo (PNT) e di osservazione della Terra (EO - Earth Observation), la gestione della struttura di monitoraggio della sicurezza spaziale, il supporto agli utenti istituzionali e l'attuazione delle regole relative al servizio (PRS - Public Regulated Service) di Galileo. Le è confermata, inoltre, la gestione operativa delle componenti PNT e GOVSATCOM (Comunicazione satellitare per scopi governativi) e di attività a sostegno dell'economia spaziale europea.
In aggiunta, la proposta prevede che la Commissione possa affidare all'Agenzia, fatta salva la sua prontezza operativa, ulteriori responsabilità nei settori EOGS (Earth Observation Governmental Service - Servizio governativo di osservazione della Terra), Copernicus, IRIS2, connettività sicura, SWE (Space Weather Events - Eventi di meteorologia spaziale), SST (Space Surveillance and Tracking - Sorveglianza dello spazio e tracciamento), accesso allo spazio, commercializzazione, ricerca e innovazione, nonché nel supporto alla cibersicurezza del settore spaziale.
Negli articoli da 5 a 23 la proposta aggiorna la governance dell'Agenzia. In materia di accreditamento della sicurezza, sono introdotte procedure più flessibili e un maggiore coinvolgimento della Commissione europea, al fine di assicurare il corretto funzionamento e la sicurezza delle componenti spaziali dell'Unione.
Infine, gli articoli da 24 a 43 contengono le disposizioni finanziarie e sul personale, le quali restano sostanzialmente invariate, pur essendo armonizzate con quelle delle altre agenzie dell'Unione. Sono introdotte misure per rafforzare la continuità operativa in caso di crisi, inclusa la possibilità di impiegare temporaneamente personale degli Stati membri. L'entrata in applicazione del nuovo regolamento è fissata al 1º gennaio 2028.
Il testo individua come base giuridica l'articolo 189, paragrafo 2, del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE), che ha come obiettivo l'elaborazione di una politica spaziale europea.
Il principio di sussidiarietà è rispettato, ad avviso della Commissione europea, poiché l'obiettivo di rafforzare la certezza del diritto e a garantire la continuità operativa dell'Agenzia, consentendole di pianificare e operare efficacemente a lungo termine e oltre i periodi del QFP, non può essere conseguito in misura sufficiente dagli Stati membri singolarmente, richiedendo un intervento dell'Unione.
La Commissione europea reputa la proposta conforme anche al principio di proporzionalità, poiché essa si limita al conseguimento del predetto obiettivo senza sostituire le azioni o le autorità nazionali, né metterne in discussione la pertinenza.
Il termine delle otto settimane previste dal Protocollo n. 2, sull'applicazione dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità, allegato ai Trattati, scade il 21 luglio 2026. La proposta è attualmente oggetto di esame da parte di quattro Camere dei Parlamenti nazionali.
Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato.