Legislatura 19ª - 4ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 347 del 13/05/2026
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(1863) Ratifica ed esecuzione dell'Accordo di partenariato economico interinale tra la Costa d'Avorio, da una parte, e la Comunità europea e i suoi Stati membri, dall'altra, con Allegati, fatto ad Abidjan, il ventisei novembre 2008, e a Bruxelles, il ventidue gennaio 2009, rispettivamente
(Parere alla 3a Commissione. Seguito e conclusione dell'esame. Parere non ostativo)
Prosegue l'esame, sospeso nella seduta di ieri.
Il presidente ROSSO (FI-BP-PPE), in sostituzione della relatrice Zedda, illustra uno schema di parere sul disegno di legge in titolo, di ratifica dell'Accordo di partenariato economico interinale tra la Costa d'Avorio e la Comunità europea e i suoi Stati membri, ricordando che la Costa d'Avorio è inclusa tra i 38 Paesi prioritari nel Documento triennale di programmazione e indirizzo della politica di cooperazione allo sviluppo 2024-2026, e figura tra i primi nove Paesi coinvolti nei progetti pilota del Piano Mattei per l'Africa del 2024.
Propone, inoltre, di ricordare, nelle premesse, che l'Accordo garantisce alla Costa d'Avorio un ingresso privilegiato al mercato europeo e costituisce, viceversa, una chiave d'accesso all'intera regione dell'Africa occidentale per relazioni economiche e commerciali solide e durevoli. In questo senso, nella finalizzazione dell'Accordo, l'Italia ha sostenuto la promozione dell'integrazione regionale e degli scambi con l'Unione europea, al fine di promuovere l'economia locale e tutelarla da aperture al commercio internazionale non adeguatamente governate, nonché per includere in modo esplicito il contrasto alla povertà e il rafforzamento della sicurezza alimentare, in linea con i principi ispiratori dell'accordo di Cotonou.
Il Presidente relatore, quindi, posto che il provvedimento non presenta profili di criticità in ordine alla compatibilità con l'ordinamento dell'Unione europea, propone di esprimere un parere non ostativo.
La senatrice NATURALE (M5S) ritiene che l'Accordo si inserisca in un quadro complesso, che presenta opportunità importanti, ma anche sfide e preoccupazioni specifiche inerenti anche a possibili riduzioni di entrate per l'erario. Ritiene, quindi, che occorra prevedere misure di accompagnamento adeguate.
Per questi motivi preannuncia l'astensione dal voto dei senatori del suo Gruppo.
Il PRESIDENTE, previa verifica della presenza del numero legale, pone ai voti lo schema di parere, testé illustrato, pubblicato in allegato al resoconto.
La Commissione approva.