Legislatura 19ª - 8ª e 9ª riunite - Resoconto sommario n. 36 del 13/05/2026

IN SEDE REFERENTE

(1552) MALAN e altri. - Modifiche alla legge 11 febbraio 1992, n. 157, recante norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio

(596) CONSIGLIO REGIONALE DEL FRIULI-VENEZIA GIULIA- Norme in materia di prevenzione dei danni causati dalla fauna selvatica. Modifica alla legge 11 febbraio 1992, n. 157, recante norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio

(1302) Anna Maria FALLUCCHI. - Modifiche alla legge 11 febbraio 1992, n. 157, in materia di specie cacciabili e periodi di attività venatoria

(1577) DE CRISTOFARO e altri. - Modifiche all'articolo 842 del codice civile, in materia di abolizione del diritto di accesso al fondo altrui per l'esercizio della caccia

(1656) DISEGNO DI LEGGE D'INIZIATIVA POPOLARE- Stop caccia! Stop uccisioni degli animali per divertimento. Per il divieto di caccia, il diritto alla vita degli animali selvatici e la promozione della convivenza con gli stessi

(Seguito dell'esame congiunto e rinvio)

Prosegue l'esame congiunto, sospeso nella seduta del 5 maggio.

Il PRESIDENTE ricorda che le Commissioni riunite hanno concluso le votazioni degli emendamenti presentati all'articolo 18, fermi restando gli emendamenti già accantonati ai precedenti articoli, e comunica che le Commissioni affari costituzionali e bilancio hanno espresso un parere non ostativo sugli emendamenti approvati finora e che è stato presentato l'emendamento 11.8 (testo 3), pubblicato in allegato.

La senatrice BEVILACQUA (M5S) interviene sull'ordine dei lavori per dichiarare di aver appreso a mezzo stampa dell'invio al Governo italiano di una lettera da parte dell'Unione europea contenente una serie di rilievi critici sul disegno di legge in esame, con particolare riferimento ai profili attinenti all'estensione della caccia nelle aziende agrituristico-venatorie, alle deroghe ai calendari venatori, al depotenziamento del ruolo dell'ISPRA, all'uso di visori ottici e alla liberalizzazione dei richiami vivi, tutti profili che l'opposizione ha provato, senza successo, a modificare.

Afferma che il contenuto della missiva in questione prelude all'apertura di una procedura di infrazione nei confronti dell'Italia in caso di approvazione definitiva del disegno di legge e chiede, pertanto, a nome del Gruppo Movimento 5 Stelle, la sospensione della votazione degli emendamenti accantonati e la revisione delle parti approvate che contrastano con le direttive europee.

Esprime, infine, sdegno per le modalità con cui è venuta a conoscenza della lettera, ovvero tramite i canali di informazione, non avendo il Governo ritenuto di condividere tale informazione con le Commissioni parlamentari, benché essa sia pertinente al provvedimento in esame.

Il senatore MAGNI (Misto-AVS) si associa alla richiesta della collega affinché si proceda ad un esame che consenta di adeguarsi alle osservazioni delle Istituzioni europee, con particolare riferimento agli aspetti evidenziati.

Il senatore FRANCESCHELLI (PD-IDP) si unisce alla richiesta di sospensione dei lavori per una valutazione approfondita dei temi segnalati.

Il sottosegretario LA PIETRA esprime la propria contrarietà sulla richiesta avanzata dalle opposizioni, rilevando che i profili di compatibilità del provvedimento in esame con l'ordinamento europeo sono stati valutati attentamente e che la lettera di cui si è parlato contiene solo delle osservazioni di carattere tecnico degli Uffici della Commissione europea e appare perlomeno prematura, considerato che l'iter legislativo è ancora in corso al Senato e dovrà poi proseguire alla Camera dei deputati.

Si passa all'espressione dei pareri sugli emendamenti accantonati.

Il sottosegretario LA PIETRA invita i proponenti a ritirare gli emendamenti 2.34, 2.35, 2.60, 2.79, 2.80, 2.94, 3.27, 3.28, 4.5, 4.17, 4.26, 5.24, 5.25, 5.26, 5.38, 5.59, 5.101, 5.106, 5.0.5, 5.0.6, 5.0.1000 (esprimendo parere contrario sui relativi subemendamenti), 5.0.8, 5.0.11, 6.77, 6.84, 7.178, 9.31, 9.0.8, 9.0.9, 10.1000 (esprimendo parere contrario sui relativi subemendamenti), 10.33, 10.59, 10.74, 10.0.4, 11.70, 11.83, 11.148, 11.151 (testo 2), 12.128, 12.134, 12.185, 12.0.4, 14.54, 16.23, 16.41, 16.53 e 16.0.14, altrimenti il parere è contrario.

Il parere è poi contrario sulle proposte 10.58 e 12.186, su tutti i subemendamenti al 12.0.1000, nonché sulle proposte 14.55, 14.56, 14.57, 14.58, 16.24 e 16.0.44.

Manifesta infine un parere favorevole sugli identici emendamenti 3.30 e 3.31, 6.29 (previa riformulazione di cui dà lettura), 6.71 (previa riformulazione di cui dà lettura), 8.40, 9.10 (previa riformulazione di cui dà lettura), 11.8 (testo 3), 12.0.1000 (previa riformulazione di cui dà lettura), 14.26 (previa riformulazione di cui dà lettura), 16.45 (sostanzialmente identico al 16.46) e 16.0.4 (previa riformulazione di cui dà lettura).

I relatori BERGESIO (LSP-PSd'Az) e Francesca TUBETTI (FdI) si esprimono in senso conforme al Sottosegretario e ritirano conseguentemente gli emendamenti 5.0.1000 e 10.1000. Riformulano poi l'emendamento 12.0.1000 in un testo 2, pubblicato in allegato.

Il PRESIDENTE avverte che, in conseguenza del ritiro degli emendamenti 5.0.1000 e 10.1000, i relativi subemendamenti si intendono decaduti. Fa presente altresì che i subemendamenti già presentati alla proposta 12.0.1000 si intendono riferiti al testo 2.

Si passa alle votazioni.

In sede di articolo 2, i senatori PAROLI (FI-BP-PPE), Tilde MINASI (LSP-PSd'Az), POTENTI (LSP-PSd'Az), Anna Maria FALLUCCHI (FdI), MAFFONI (FdI) e ROSA (FdI) ritirano, rispettivamente, gli emendamenti 2.34, 2.35, 2.60, 2.79, 2.80 e 2.94.

In merito all'articolo 3, i senatori PAROLI (FI-BP-PPE) e Tilde MINASI (LSP-PSd'Az) ritirano, rispettivamente, gli identici emendamenti 3.27 e 3.28.

Le Commissioni riunite, con un'unica votazione, approvano gli identici emendamenti 3.30 e 3.31.

In sede di articolo 4, i senatori AMIDEI (FdI), Tilde MINASI (LSP-PSd'Az) e MAFFONI (FdI) ritirano, rispettivamente, gli emendamenti 4.5, 4.17 e 4.26.

In ordine all'articolo 5, sono posti congiuntamente ai voti gli identici emendamenti 5.24 e 5.25 che risultano respinti.

Gli emendamenti 5.26, 5.38, 5.59, 5.101, 5.106, 5.0.5, 5.0.6, 5.0.8 e 5.0.11 sono ritirati dai rispettivi proponenti.

Quanto all'articolo 6, il senatore MAFFONI (FdI), accogliendo la proposta del Sottosegretario, riformula l'emendamento 6.29 in un testo 2, pubblicato in allegato, che è posto ai voti ed è approvato.

La senatrice FALLUCCHI (FdI) riformula l'emendamento 6.71 in un testo 2, pubblicato in allegato, che viene posto ai voti e approvato.

La senatrice MINASI (LSP-PSd'Az) e il senatore ANCOROTTI (FdI) ritirano, rispettivamente, gli emendamenti 6.77 e 6.84.

Il senatore MAFFONI (FdI) ritira l'emendamento 7.178.

Le Commissioni riunite approvano l'emendamento 8.40.

In merito all'articolo 9, il senatore AMIDEI (FdI) riformula l'emendamento 9.10 in un testo 2, pubblicato in allegato, e ritira la proposta 9.0.9.

Le Commissioni riunite approvano l'emendamento 9.10 (testo 2), con conseguente assorbimento dell'emendamento 9.31.

Il senatore POTENTI (LSP-PSd'Az) ritira l'emendamento 9.0.8.

In sede di articolo 10, dopo che i senatori MAFFONI (FdI) e PAROLI (FI-BP-PPE) hanno ritirato, rispettivamente, gli emendamenti 10.33 e 10.59, è posto ai voti l'emendamento 10.58, che risulta respinto.

Il senatore ANCOROTTI (FdI) ritira poi gli emendamenti 10.74 e 10.0.4.

La senatrice BEVILACQUA (M5S) interviene per dichiarazione di voto contrario sull'emendamento 11.8 (testo 3), ritenendo che esso aggravi le critiche provenienti dalle Istituzioni europee. Prende atto dunque delle affermazioni del Sottosegretario, in base alle quali il Governo intende proseguire nell'approvazione del disegno di legge nonostante i rilievi clamorosi delle Istituzioni europee pur di accontentare una piccola lobby. Ciò determinerà senza dubbio l'irrogazione di sanzioni e ancora una volta la propaganda ricadrà sulle spalle dei cittadini.

Posto ai voti, l'emendamento 11.8 (testo 3) è approvato, con conseguente assorbimento dell'emendamento 11.70.

Dopo che la senatrice FALLUCCHI (FdI) ha ritirato l'emendamento 11.83, il senatore MAFFONI (FdI) fa propri e ritira gli emendamenti 11.148 e 12.134.

La senatrice MINASI (LSP-PSd'Az) ritira poi gli emendamenti 11.151 (testo 2) e 12.128.

Dopo che il senatore PAROLI (FI-BP-PPE) ha ritirato l'emendamento 12.185, è posto ai voti l'emendamento 12.186, che risulta respinto.

Il senatore ANCOROTTI (FdI) ritira l'emendamento 12.0.4.

Con successive e distinte votazioni, le Commissioni riunite respingono i subemendamenti 12.0.1000/1, 12.0.1000/2, 12.0.1000/3, 12.0.1000/4, 12.0.1000/5, 12.0.1000/6, 12.0.1000/7 e 12.0.1000/8, che si intendono riferiti al 12.0.1000 (testo 2).

È quindi posto ai voti l'emendamento 12.0.1000 (testo 2), che è approvato dalle Commissioni riunite.

Il senatore MAFFONI (FdI) riformula l'emendamento 14.26 in un testo 2, pubblicato in allegato, che viene posto ai voti e approvato, con conseguente assorbimento degli emendamenti 14.55, 14.56, 14.57 e 14.58.

L'emendamento 14.54 è posto ai voti e respinto.

Dopo che il senatore POTENTI (LSP-PSd'Az) ha ritirato l'emendamento 16.23, è posto ai voti e respinto l'emendamento 16.24.

Il senatore MAFFONI (FdI) sottoscrive l'emendamento 16.41 e lo ritira, così come l'emendamento 16.0.14.

Il PRESIDENTE ricorda che gli emendamenti 16.45 e 16.46 hanno lo stesso contenuto normativo, seppur con una formulazione diversa: ove fossero approvati, le modifiche apportate saranno quelle relative alla proposta 16.45.

Posti congiuntamente in votazione, gli emendamenti 16.45 e 16.46, sostanzialmente identici, sono approvati.

Il senatore AMIDEI (FdI) ritira l'emendamento 16.53.

Il presidente DE CARLO (FdI) aggiunge la propria firma all'emendamento 16.0.4 e lo riformula in un testo 2, pubblicato in allegato.

La senatrice FREGOLENT (IV-C-RE) dichiara la propria astensione sull'emendamento 16.0.4 (testo 2) che testimonia, a suo avviso, la fondatezza dei rilievi delle Istituzioni europee. La riformulazione proposta interviene infatti per precisare le specie escluse dalla caccia e per inasprire le sanzioni, a dimostrazione di una certa paura, da parte della maggioranza, di incorrere in procedere di infrazione per violazione delle direttive europee.

Il presidente DE CARLO (FdI) puntualizza di aver riformulato l'emendamento per la consapevolezza che occorre punire chi infrange le regole e non per timore rispetto alle osservazioni di funzionari delle Istituzioni europee.

Posto ai voti, l'emendamento 16.0.4 (testo 2) è approvato.

Viene infine posto ai voti l'emendamento 16.0.44, che risulta respinto.

Concluso l'esame degli emendamenti, il PRESIDENTE avverte che gli emendamenti approvati saranno trasmessi alle Commissioni affari costituzionali e bilancio per i pareri di competenza, in base all'articolo 40 del Regolamento.

Il seguito dell'esame congiunto è rinviato.

La seduta termina alle ore 9,20.