Legislatura 19ª - 4ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 346 del 12/05/2026

Il presidente TERZI DI SANT'AGATA (FdI), in sostituzione della relatrice ZEDDA, introduce l'esame del disegno di legge in titolo, di ratifica dell'Accordo di partenariato economico interinale (APE interinale) tra la Costa D'Avorio e l'Unione europea, fatto ad Abidjan il 26 novembre 2008. L'Accordo rientra tra i cosiddetti accordi misti, sottoscritti anche singolarmente dagli Stati membri, poiché include anche materie di competenza concorrente.

Gli Accordi di partenariato economico sono adottati con i Paesi ACP (Africa, Caraibi e Pacifico), sulla base dell'Accordo di Cotonou del 2000, con la finalità di sostenere le economie locali e la loro partecipazione al commercio internazionale, nel rispetto di quanto stabilito dall'Organizzazione mondiale del commercio.

L'Accordo con la Costa d'Avorio è entrato in vigore nel 2016, dopo essere già stato applicato in via provvisoria sin dalla firma del 2008. Esso è comunque un accordo provvisorio, al pari di altri accordi di partenariato interinali adottati con altri Paesi ACP, in attesa dell'entrata in vigore dell'Accordo di partenariato regionale con l'Africa occidentale, adottato il 30 giugno 2014 da 15 Paesi dell'area, a cui manca ancora l'adesione della Nigeria.

L'APE interinale con la Costa d'Avorio, approvato dal Parlamento europeo il 25 marzo 2009, ratificato dall'Assemblea Nazionale ivoriana il 12 agosto 2016, ha un'applicazione provvisoria limitatamente alle parti che rientrano nelle competenze esclusive dell'Unione, dal 3 settembre 2016. La maggioranza degli Stati membri ha concluso l'iter di ratifica nazionale ad eccezione di sette Stati, tra cui l'Italia.

L'Accordo è improntato su una liberalizzazione asimmetrica, consentendo alla Costa d'Avorio un immediato ingresso privilegiato al mercato europeo e, d'altra parte, una liberalizzazione progressiva del mercato locale per i beni europei. Esso rappresenta una chiave d'accesso all'intera regione dell'Africa occidentale per relazioni economiche e commerciali solide e durevoli.

Pertanto, dal 1° gennaio 2008 la Costa d'Avorio beneficia di un regime duty free di accesso al mercato europeo (con un periodo di transizione per lo zucchero e il riso), a fronte di un'apertura solo graduale e asimmetrica del proprio mercato per i prodotti dell'Unione, con una liberalizzazione progressiva con riguardo a una larga parte delle importazioni di provenienza europea, stimata all'88 per cento.

L'Accordo si compone di 82 articoli, suddivisi in sette titoli, oltre a due appendici, due allegati e un Protocollo sull'assistenza amministrativa reciproca in materia doganale, che costituiscono parte integrante dell'Accordo stesso. In particolare, il titolo I enuclea gli obiettivi (articoli 1-2), il titolo II reca norme sul partenariato per lo sviluppo (articoli 3-9), il titolo III disciplina il regime commerciale per le merci (articoli 10-43), il titolo IV verte sui servizi, investimenti e regole connesse al commercio (articolo 44), il titolo V reca la prevenzione e risoluzione delle controversie (articoli 45-67), il titolo VI individua le eccezioni generali (articoli 68-70) ed, infine, il titolo VII enuclea le disposizioni istituzionali, generali e finali (articoli 71-82).

Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato.

La seduta termina alle ore 16,30.