Legislatura 19ª - 4ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 346 del 12/05/2026
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Il senatore ROSSO (FI-BP-PPE), relatore, introduce l'esame del disegno di legge in titolo, che delega al Governo la definizione di un quadro legislativo di riferimento per la filiera carbon capture, utilization and storage (CCUS), nonché disposizioni per la disciplina dello sviluppo dell'idrogeno, dell'assetto regolatorio del settore e delle relative infrastrutture di rete, e del sistema di governo per l'adempimento agli obblighi di riduzione delle emissioni di metano nel settore dell'energia.
Il provvedimento rientra tra i disegni di legge collegati alla legge di bilancio 2025-2027 e previsti nel Documento di finanza pubblica (DFP) per il 2025. Quest'ultimo ha previsto la confluenza in un unico disegno di legge delle disposizioni che il Piano strutturale di bilancio di medio-termine distribuiva in tre distinti disegni di legge. Questa scelta si giustifica in ragione del fatto che le discipline prese in considerazione sono caratterizzate da finalità tutte riconducibili all'attuazione degli obiettivi fissati dal Piano nazionale integrato per l'energia e il clima (PNIEC), ossia il ricorso alla filiera CCUS dello stoccaggio della CO₂ (Carbon Capture, Utilization and Storage), lo sviluppo dell'idrogeno e la riduzione delle emissioni di metano nel settore dell'energia.
Si ricorda anche che lo sviluppo della filiera CCUS e la promozione del ricorso all'idrogeno rientrano tra gli interventi che l'Italia ritiene prioritari al 2030 e, del pari, il tema della riduzione delle emissioni di metano ha assunto negli anni una crescente importanza, sia allo scopo di raggiungere gli sfidanti obiettivi di neutralità climatica europei e globali, sia nell'ottica dell'incremento della resilienza del sistema energetico europeo e di una maggiore sicurezza degli approvvigionamenti, divenuti temi centrali nell'attuale scenario energetico internazionale.
Il provvedimento si compone di 4 articoli. L'articolo 1 delega il Governo alla disciplina le attività di cattura, trasporto, utilizzo e stoccaggio geologico del biossido di carbonio, e stabilisce il termine di 12 mesi per l'adozione di decreti legislativi, i principi e criteri direttivi e le disposizioni procedurali.
L'articolo 2 conferisce all'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (ARERA) le funzioni di autorità di regolazione nazionale in materia di idrogeno, ai sensi della direttiva (UE) 2024/1788. A tal fine, dispone l'incremento di dodici unità di ruolo, appartenenti alla carriera dei funzionari FIII - livello base e, per la copertura finanziaria dei relativi oneri, estende anche ai soggetti operanti nel settore dell'idrogeno il contributo da versare per il funzionamento dell'Autorità.
L'articolo 3 individua le autorità competenti per l'attuazione e il controllo del regolamento (UE) 2024/1787 in materia di riduzione delle emissioni di metano nel settore dell'energia, attribuendo le principali funzioni al Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica e, per specifiche attività, alle regioni e province autonome, con possibilità di avvalersi di enti di supporto. Sono, inoltre, disciplinate le modalità di copertura degli oneri delle convenzioni.
L'articolo 4 stabilisce la disciplina delle sanzioni amministrative da applicarsi in caso di violazione di alcune disposizioni del regolamento (UE) 2024/1787 e conferisce al Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica e alle regioni e province autonome, ciascuno nel proprio ambito, la competenza a irrogare le misure sanzionatorie. Infine, si dispone sull'impiego dei proventi delle sanzioni irrogate, per il rafforzamento delle attività svolte ai sensi degli articoli 3 e 4 del disegno di legge.