Legislatura 19ª - 4ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 346 del 12/05/2026

Il senatore SCURRIA (FdI), relatore, introduce l'esame della proposta di regolamento in titolo, che istituisce il programma AGILE (Action for a Greater Level of Innovation in Defence), con l'obiettivo di rafforzare la capacità dell'Unione europea di sostenere un'innovazione rapida, flessibile e orientata ai bisogni operativi nel settore della difesa.

L'iniziativa si inserisce in un contesto internazionale caratterizzato da un rapido deterioramento della sicurezza e da un'accelerazione senza precedenti dei cicli di innovazione tecnologica, come dimostrato anche dai recenti conflitti, in particolare la guerra di aggressione russa contro l'Ucraina. In tale scenario, tecnologie emergenti e di rottura - tra cui intelligenza artificiale, robotica, sistemi spaziali e soluzioni a duplice uso - assumono un ruolo sempre più centrale per l'efficacia militare, mentre nuovi attori, quali piccole e medie imprese e start-up, contribuiscono in misura crescente allo sviluppo di soluzioni innovative.

Il programma AGILE nasce per colmare una lacuna specifica nel quadro degli strumenti europei esistenti, in particolare rispetto al Fondo europeo per la difesa (FED) che, pur rappresentando il principale strumento dell'Unione per la ricerca e lo sviluppo collaborativo, è strutturato per sostenere progetti complessi e di lungo periodo, risultando meno adatto a rispondere con tempestività alle esigenze emergenti.

AGILE si configura pertanto come uno strumento complementare, volto a ridurre il divario tra sviluppo tecnologico e impiego operativo, facilitando la rapida maturazione, sperimentazione e adozione di soluzioni innovative da parte degli Stati membri. Esso prevede procedure semplificate, tempi di aggiudicazione ridotti e la possibilità di finanziare fino al 100 per cento dei costi ammissibili, con particolare attenzione agli attori non tradizionali del settore della difesa.

La dotazione finanziaria indicativa per l'attuazione del programma tra il 1º gennaio 2027 e il 31 dicembre 2027 è fissata a 115 milioni di euro (articolo 4).

Ai sensi dell'articolo 10 della proposta, le azioni ammissibili al finanziamento nell'ambito del programma possono assumere una delle forme seguenti, o una loro combinazione: a) sostegno al rapido sviluppo di prodotti e tecnologie emergenti e di rottura per la difesa, anche laddove tale sviluppo si basi sull'integrazione e sull'adattamento di tecnologie civili potenzialmente a duplice uso a fini di difesa; b) sostegno alla diffusione sul mercato di prodotti e tecnologie emergenti e di rottura per la difesa; c) sostegno allo stabilimento di un soggetto nell'Unione o in un paese terzo associato per un'efficace attuazione delle azioni di cui alle lettere a) e b). Il programma può fornire sostegno ad azioni per una rapida modernizzazione di prodotti e tecnologie esistenti.

La base giuridica della proposta è individuata nell'articolo 173 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE), relativo alla competitività dell'industria europea.

La Commissione europea ritiene rispettato il principio di sussidiarietà, in quanto l'azione a livello europeo è giustificata dall'impossibilità per i singoli Stati membri di affrontare in modo efficace e coordinato le sfide poste dall'innovazione nel settore della difesa, caratterizzate da elevati costi, frammentazione dei mercati e necessità di interoperabilità. Un intervento dell'Unione consente infatti di favorire economie di scala, cooperazione transfrontaliera e una più rapida diffusione delle tecnologie innovative.

La Commissione europea ritiene, altresì, rispettato il principio di proporzionalità, in quanto le modifiche proposte non eccedono quanto necessario per conseguire gli obiettivi perseguiti, prevedendo un programma di carattere mirato, limitato nel tempo e nelle risorse (i 115 milioni di euro sono finanziati tramite riallocazioni interne al bilancio europeo), che si configura come iniziativa pilota destinata a testare nuovi approcci in vista del prossimo quadro finanziario pluriennale.

Il termine delle otto settimane previste dal Protocollo n. 2, sull'applicazione dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità, allegato ai Trattati, scade il 22 giugno 2026. La proposta è attualmente oggetto di esame da parte di quattro Camere dei parlamenti nazionali e concluso da parte dal Parlamento irlandese, che non ha segnalato alcuna criticità.

Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato.