Legislatura 19ª - 6ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 308 del 06/05/2026

(1852) Conversione in legge del decreto-legge 27 marzo 2026, n. 38, recante disposizioni urgenti in materia fiscale ed economica

(Seguito dell'esame e rinvio)

Prosegue l'esame sospeso nella seduta di ieri.

Il PRESIDENTE comunica che è stata presentata la riformulazione 8.0.4 (testo 2), pubblicata in allegato, e avverte che si passa all'illustrazione degli emendamenti riferiti all'articolo 1.

Segnala, quindi, l'emendamento 1.0.7, a prima firma del senatore Potenti, diretto a dare seguito a una risoluzione approvata dalla Commissione (risoluzione n. 7-00034 del 18 febbraio 2026). Ricorda che l'atto impegnava il Governo ad assumere misure a tutela di quelle piccole e medie imprese (PMI) che, nonostante performance operative positive, presentano crisi di liquidità momentanea, garantendo loro una tempestiva fruizione dei crediti IVA.

La senatrice TAJANI (PD-IDP), intervenendo sul complesso degli emendamenti d'iniziativa del Gruppo del Partito Democratico riferiti all'articolo 1, chiarisce che essi rappresentano il nucleo delle proposte emendative presentate dal suo schieramento politico.

Si sofferma, in particolare, sull'emendamento 01.1, che propone di ridurre, nell'arco temporale tra il 1° maggio e il 31 dicembre 2026, le misure delle aliquote di accisa sui prodotti energetici usati come carburanti ovvero come combustibili per riscaldamento per usi civili.

Auspica, conclusivamente, che la maggioranza rivolga attenzione alla suddetta proposta, eventualmente anche nel contesto dell'esame delle disposizioni recate dal cosiddetto "decreto carburanti-ter" (decreto-legge n. 63 del 2026).

Il PRESIDENTE concorda sulla rilevanza del tema.

Sono dati per illustrati i restanti emendamenti all'articolo 1.

In sede di articolo 2, il senatore CROATTI (M5S) richiama l'attenzione, in primo luogo, sugli emendamenti 2.2 e 2.5, diretti a introdurre, a determinate condizioni, un prolungamento dell'applicazione delle disposizioni agevolative a favore dei lavoratori impatriati. Segnala che la fruizione del suddetto beneficio è subordinata all'impegno a mantenere la residenza fiscale in Italia per quattro anni.

Fa indi cenno all'emendamento 2.0.16, che ha ad oggetto una proposta di riduzione dell'IVA sui farmaci da banco.

Dopo che il presidente GARAVAGLIA (LSP-PSd'Az) ha osservato che sarebbe opportuno introdurre, come condizione per l'iscrizione all'Anagrafe degli italiani residenti all'estero (AIRE),l'obbligo di possedere una PEC (Posta Elettronica Certificata), la senatrice TAJANI (PD-IDP) illustra l'emendamento 2.4, inteso ad apportare dei correttivi, a suo giudizio migliorativi, al vigente regime fiscale per i lavoratori impatriati.

Il presidente GARAVAGLIA (LSP-PSd'Az) fa poi cenno alla significatività degli identici emendamenti 2.010 e 2.0.11, che hanno ad oggetto l'imposizione fiscale sui redditi dei lavoratori marittimi.

Sono dati per illustrati i restanti emendamenti riferiti all'articolo 2, nonché le proposte emendative riferite all'articolo 3.

Il presidente GARAVAGLIA (LSP-PSd'Az) segnala, quindi, l'unico emendamento aggiuntivo all'articolo 4, d'iniziativa del senatore Potenti, inteso a introdurremisure per il credito bancario a favore delle PMI.

Passando alle proposte riferite all'articolo 5, il senatore CROATTI (M5S), intervenendo per illustrare l'emendamento 5.2, ritiene che debba essere soppresso il contributo dovuto, ai sensi dell'articolo 1, comma 126, della legge n. 199 del 2025, per le spedizioni di modico valore provenienti da Paesi non appartenenti all'Unione europea, che, a suo parere, penalizza ingiustamente chi fa ricorso a piccole e frequenti spedizioni.

Dati per illustrati i restanti emendamenti riferiti all'articolo 5, si passa all'illustrazione delle proposte riferite all'articolo 6.

La senatrice TAJANI (PD-IDP) fa presente che gli emendamenti di cui è promotrice recepiscono proposte migliorative del testo formulate nel corso delle audizioni.

Auspica, pertanto, una considerazione dei medesimi da parte del Governo e della maggioranza.

Il senatore CROATTI (M5S) illustra l'emendamento 6.1, inteso a esonerare le agenzie di viaggio e turismo dalle ritenute sulle provvigioni percepite. Chiarisce che esso recepisce le istanze presentate, nel corso delle audizioni, da Federalberghi, Confesercenti e Confcommercio, le quali hanno posto in evidenza che le agenzie di viaggio e turismo italiane risultano fortemente penalizzate dalle ritenute sulle provvigioni rispetto alle agenzie degli altri Paesi europei.

Fa menzione, infine, dell'emendamento 6.9, che interviene sulla disciplina delle ritenute sui bonifici che danno diritto a detrazioni fiscali.

La senatrice MUSOLINO (IV-C-RE), dopo aver fatto menzione degli emendamenti 6.10 e 6.14, si sofferma sull'emendamento 6.0.1, che, con la finalità di agevolare l'ingresso dei giovani nel mercato del lavoro, propone di introdurre un criterio anagrafico nel sistema di prelievo fiscale.

Dopo aver ricordato che la suddetta proposta era già stata presentata dal proprio schieramento politico nel corso dell'esame del disegno di legge di bilancio, ribadisce l'importanza di intervenire a favore dei giovani italiani, che, a suo parere, risultano penalizzati rispetto ai coetanei stranieri nell'accesso al lavoro in ragione di una tassazione più elevata.

Il presidente GARAVAGLIA (LSP-PSd'Az) incidentalmente rileva che il modello della "tassa piatta" ha dato finora risultati apprezzabili.

Sono dati per illustrati i restanti emendamenti riferiti all'articolo 6.

In sede di articolo 7, il senatore CROATTI (M5S) segnala, in primo luogo, l'emendamento 7.4, volto a riconoscere la maggiorazione di cui all'articolo 1, comma 427, della legge n. 199 del 2025 anche per gli investimenti in software relativi alla gestione di impresa, da ricomprendere tra i beni immateriali funzionali alla trasformazione digitale delle imprese, di cui all'allegato V alla legge medesima.

Fa indi cenno alla proposta di cui all'emendamento 7.6, connessa alla precedente in quanto intesa a prolungare l'applicazione del suddetto beneficio, sostituendo il termine finale del 30 settembre 2028 con il 31 dicembre 2028, ovvero, a determinate condizioni, con il 30 giugno 2029.

Passa, quindi, a dar conto dell'emendamento 7.8, diretto a equiparare, nella fruizione del beneficio di cui all'articolo 1, comma 427, della legge n. 199 del 2025, ai soggetti titolari di reddito d'impresa, i lavoratori autonomi e i professionisti di cui all'articolo 4 del decreto legislativo 19 gennaio 2026, n. 10.

Menziona, infine, l'emendamento 7.11, volto a incidere sulla fruizione del beneficio in argomento da parte degli impianti con moduli fotovoltaici.

Sono dati per illustrati i restanti emendamenti riferiti all'articolo 7.

Si passa all'illustrazione degli emendamenti riferiti all'articolo 8.

Interviene la senatrice TAJANI (PD-IDP) per comunicare che il Gruppo del Partito Democratico ha presentato ricorso contro la dichiarazione di improponibilità dell'emendamento 08.1, avente ad oggetto l'autorizzazione unica per la localizzazione e l'esercizio dell'attività economica nelle zone economiche speciali.

Il senatore NICITA (PD-IDP), intervenendo per integrare la segnalazione della senatrice Tajani, chiarisce che la proposta formulata nel suddetto emendamento, pur non avendo carattere strettamente fiscale, presenta tuttavia, a parere della propria parte politica, i requisiti necessari per poter essere esaminata nel presente contesto.

Essa, in particolare, è volta a estendere all'intero territorio nazionale l'autorizzazione unica rilasciata dall'amministrazione competente per la localizzazione e l'esercizio delle attività produttive, prevedendo che la stessa produca, su tutto il territorio della Repubblica, gli stessi effetti sostitutivi, abilitativi e autorizzatori già previsti per le aree comprese nella Zona economica speciale unica.

Ribadisce, conclusivamente, l'importanza di estendere, a beneficio delle imprese, l'applicazione di quegli strumenti che hanno prodotto risultati positivi.

Dopo che il PRESIDENTE ha rilevato la necessità di valutare l'impatto finanziario della suddetta proposta, tenendo conto degli effetti indiretti anche sul piano fiscale, ha la parola la senatrice PIRRO (M5S) per l'illustrazione dell'emendamento 8.0.17. Chiarisce che esso è inteso a mitigare gli effetti economici derivanti dall'aumento eccezionale del prezzo del gasolio usato come carburante mediante la promozione del lavoro agile. Con l'emendamento in argomento, si propone, in particolare, che le imprese che adottano modalità di lavoro agile possano avvalersi di una riduzione dell'1 per cento sui premi assicurativi dovuti dal datore di lavoro all'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL).

Evidenziato che gli oneri derivanti dall'attuazione della misura sono stati stimati in 15 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2026, invita la maggioranza a tenere in considerazione la proposta illustrata.

Il PRESIDENTE, intervenendo sull'ordine dei lavori, precisa che si procederà prima con l'illustrazione degli emendamenti all'articolo 8, ivi compresi gli aggiuntivi, escludendo l'emendamento 8.1000 e i relativi subemendamenti, che saranno illustrati in una seconda fase.

Prende atto la Commissione.

Il senatore CROATTI (M5S), dopo aver fatto cenno all'emendamento 8.1, si sofferma sull'emendamento 8.7, che, a favore delle imprese, propone di rendere fruibilel'ammontare del credito d'imposta non utilizzato entro il 2026 nei cinque anni successivi.

Il presidente GARAVAGLIA (LSP-PSd'Az), dopo aver evidenziato che sono stati dichiarati improponibili gli emendamenti 8.0.31 e 8.0.42, di cui è cofirmatario, illustra l'emendamento 8.0.43, che, a fini di semplificazione, propone di ricomprendere, tra le spese detraibili per la realizzazione di interventi di ristrutturazione edilizia, anche le spese sostenute per l'acquisto di mobili e di determinati elettrodomestici, in una percentuale delle spese complessivamente ammissibili per le ristrutturazioni edilizie.

In caso di difficoltà nell'accoglimento della proposta, anticipa la disponibilità del suo Gruppo a trasformarla in un atto di indirizzo.

Ha la parola il sottosegretario Sandra Savino, la quale comunica che il cosiddetto "bonus mobili" è attualmente all'attenzione del Governo per rendere congruente la fruizione dei benefici fiscali per spese di manutenzione edilizia con l'esposizione debitoria dei cittadini, in particolare nei riguardi degli enti locali.

Fa presente, al riguardo, che è in fase di studio un meccanismo che consenta di compensare i crediti derivanti dalle detrazioni fiscali con i debiti accumulati anche verso gli enti locali.

Il senatore NICITA (PD-IDP) esprime apprezzamento per il suddetto intento.

Il senatore CROATTI (M5S) illustra poi gli emendamenti 8.0.8, che propone di introdurre un bonus per l'acquisto di carburanti da parte dei lavoratori dipendenti, 8.0.9, avente ad oggetto la proposta di introduzione di un contributo, sotto forma di credito d'imposta, a favore delle imprese per l'acquisto di energia elettrica, e 8.0.10, inteso a introdurre un credito d'imposta a favore delle imprese operanti nei settori della produzione primaria dei prodotti agricoli, della pesca e dell'acquacoltura.

Menziona, infine, l'emendamento 8.0.27, che reca misure in favore delle imprese di trasporto merci nelle regioni insulari e nelle isole minori.

Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato.

La seduta termina alle ore 10,15.