Legislatura 19ª - 4ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 344 del 29/04/2026
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Il senatore LOREFICE (M5S) illustra un parere alternativo, di tenore contrario, a nome dei senatori del suo Gruppo, in cui si evidenzia il ritardo nella presentazione del Documento, che ha determinato una compressione dei tempi di esame. Nel merito, si ritiene che il DFP mostri l'evidenza di una sconfitta di carattere politico ed economico, non solo del Governo, ma del Paese intero, profondamente segnato da quattro anni di politiche restrittive, austerità e rigore, con l'obiettivo principale dell'uscita dalla procedura di disavanzo eccessivo, che non è stato raggiunto.
Ricorda, quindi, le spese destinate alla difesa, per il raggiungimento dell'obiettivo NATO del 2 per cento del PIL, e l'impegno preso all'Aja lo scorso anno per raggiungere il 5 per cento del PIL entro il 2035, oltre alla partecipazione italiana allo strumento europeo Security Action for Europe (SAFE), dal quale l'Italia riceverà un prestito garantito dall'Unione per un importo di 14,9 miliardi di euro.
D'altra parte, a suo avviso, occorrono scelte chiare ed eventuali scostamenti di bilancio devono essere valutati sulla base delle necessità degli italiani, per l'adozione di misure strutturali a sostegno del reddito disponibile delle famiglie, ora che quasi una famiglia italiana su due (47,8 per cento) ha iniziato a risparmiare sui consumi energetici e che oltre 2,2 milioni di famiglie versano in condizioni di povertà energetica.
Infine, per le imprese, in particolare le piccole e medie, che costituiscono l'ossatura del settore manifatturiero italiano, il costo dell'energia rappresenta ormai un fattore di svantaggio competitivo permanente rispetto ai concorrenti europei ed extra europei. Anche a fronte di una possibile, ancorché incerta, stabilizzazione dei prezzi internazionali del gas, il costo finale dell'energia per cittadini e imprese italiane appare destinato a mantenersi su livelli strutturalmente più elevati rispetto al passato, consolidando quella perdita di potere d'acquisto e competitività che la congiuntura attuale ha reso drammaticamente evidente.