Legislatura 19ª - 6ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 305 del 28/04/2026

La relatrice TUBETTI (FdI) illustra lo schema di decreto legislativo in titolo facendo presente che l'atto, contenente il nuovo Testo unico delle disposizioni legislative in materia di imposte sui redditi è stato redatto in base alle disposizioni previste dall'articolo 21, comma 1, della legge n. 111 del 2023 (Delega al Governo per la riforma fiscale), il quale dispone che il Governo è delegato ad adottare, entro il 31 dicembre 2026, uno o più decreti legislativi, secondo la procedura di cui all'articolo 1, per il riordino organico delle disposizioni che regolano il sistema tributario, mediante la redazione di testi unici, attenendosi ai seguenti princìpi e criteri direttivi: puntuale individuazione delle norme vigenti, organizzandole per settori omogenei, anche mediante l'aggiornamento dei testi unici di settore in vigore; coordinamento, sotto il profilo formale e sostanziale, delle norme vigenti, anche di recepimento e attuazione della normativa dell'Unione europea, apportando le necessarie modifiche, garantendone e migliorandone la coerenza giuridica, logica e sistematica, tenendo anche conto delle disposizioni recate dai decreti legislativi eventualmente adottati ai sensi dell'articolo 1 della medesima legge delega; abrogazione espressa delle disposizioni incompatibili ovvero non più attuali.

Il termine per l'espressione del parere da parte della 6ª Commissione in sede consultiva è fissato al 14 maggio 2026.

Attualmente la materia è disciplinata dal Testo unico delle imposte sui redditi (Decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 1986, cosiddetto TUIR), le cui disposizioni sono state trasfuse nel nuovo testo unico senza modificarne la formulazione. La relazione illustrativa precisa tuttavia che ciò è avvenuto "a eccezione delle ipotesi in cui, mantenendo la portata applicativa attualmente vigente, sia stato necessario attualizzarne il testo o introdurre disposizioni di coordinamento per mere esigenze sistematiche di aggiornamento a sopravvenute modifiche normative nel settore di riferimento o per esigenze formali di coordinamento normativo con altre disposizioni dell'ordinamento, ivi comprese quelle inserite nei testi unici di cui alla delega in esame".

Nello specifico, il nuovo testo unico tiene conto di alcune delle recenti modifiche al TUIR apportate ad opera, tra gli altri, del: decreto legislativo n. 216 del 2023 (Attuazione del primo modulo di riforma delle imposte sul reddito delle persone fisiche e altre misure in tema di imposte sui redditi); decreto legislativo n. 192 del 2024 (Revisione del regime impositivo dei redditi); decreto legislativo n. 186 del 2025 (Disposizioni in materia di Terzo settore, crisi d'impresa, sport e imposta sul valore aggiunto); decreto legislativo n. 192 del 2025 (Disposizioni integrative e correttive in materia di IRPEF e IRES, di fiscalità internazionale, di imposta sulle successioni e donazioni e di imposta di registro, nonché di modifica allo statuto dei diritti del contribuente e ai testi unici delle sanzioni tributarie amministrative e penali, dei tributi erariali minori, della giustizia tributaria, in materia di versamenti e riscossione e di imposta di registro e di altri tributi indiretti).

Fa presente, tuttavia, la necessità di aggiornare le disposizioni del nuovo testo unico agli interventi legislativi più recenti. Infatti, precedentemente alla presentazione alle Camere per l'espressione dei prescritti pareri parlamentari dello schema di decreto legislativo in esame, vi sono stati ulteriori interventi normativi, in particolare il decreto-legge n. 19 del 2026 e il decreto-legge n. 38 del 2026, di cui si dovrà tenere conto in occasione dell'emanazione del nuovo testo unico delle disposizioni legislative in materia di imposte sui redditi.

Lo schema di decreto legislativo presentato dal Governo consta di un unico articolo di approvazione del Testo unico. La relatrice passa ad illustrare le varie partizioni normative del nuovo Testo Unico.

Informa poi la Commissione sul contenuto degli Allegati e la relativa correlazione con il dato normativo.