Legislatura 19ª - 4ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 342 del 23/04/2026
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Il PRESIDENTE comunica che, in merito alla prossima revisione dei parametri di riferimento (benchmark) per l'assegnazione gratuita delle quote di emissioni ETS (il sistema per lo scambio di quote emissione di gas a effetto serra dell'Unione) per il periodo dal 2026 al 2030, il Governo, con lettera dei ministri Pichetto Fratin e Urso, ha espresso alla Commissione europea le sue forti preoccupazioni, ritenendo che la revisione possa compromettere la sostenibilità industriale e la competitività dei settori energy‑intensive nazionali.
La prevista riduzione delle assegnazioni gratuite, basata su tecnologie non ancora diffuse su scala europea, comporterebbe, infatti, un incremento significativo dei costi e un maggiore rischio di trasferimento della produzione di emissioni in Paesi con norme climatiche meno severe (carbon leakage).
I Ministri ritengono, pertanto, opportuno rinviare la revisione dei benchmark, per coordinarla con la revisione della direttiva ETS, prevista dal 2026, al fine di affrontare in modo organico anche le questioni metodologiche ancora controverse. Di fatto, intervenire ora genererebbe incertezza regolatoria e difficoltà operative per le imprese.
In tale contesto, l'Italia considera necessario un congelamento temporaneo dei benchmark ai livelli 2021-2025, accompagnato da un adeguamento del fattore di correzione transettoriale (CSCF), senza il quale il congelamento risulterebbe inefficace. Tale approccio è ritenuto indispensabile per garantire stabilità normativa, tutelare il tessuto produttivo e preservare, al contempo, l'integrità ambientale del sistema ETS.
La Commissione prende atto.