Legislatura 19ª - 4ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 341 del 22/04/2026
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(1852) Conversione in legge del decreto-legge 27 marzo 2026, n. 38, recante disposizioni urgenti in materia fiscale ed economica
(Parere alla 6a Commissione. Seguito e conclusione dell'esame. Parere non ostativo)
Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 9 aprile.
Il presidente TERZI DI SANT'AGATA (FdI), in sostituzione del relatore, senatore Satta, illustra uno schema di parere sul disegno di legge in titolo, di conversione in legge del decreto-legge 27 marzo 2026, n. 38, recante disposizioni urgenti in materia fiscale ed economica.
Propone, in particolare, di ricordare nelle premesse i contenuti dell'articolo 3, che consente di tenere conto dell'avviamento negativo nella formazione del bilancio redatto secondo i princìpi contabili internazionali (IAS/IFRS), di cui al regolamento (CE) n. 1606/2002; dell'articolo 4, che introduce un'esenzione fiscale sugli interessi degli investimenti obbligazionari effettuati dai fondi di garanzia dei depositanti in Italia; dell'articolo 8, che assicura il 35 per cento del credito di imposta ammissibile in base al Piano Transizione 5.0; e dell'articolo 16, che assicura la continuità del servizio di emissione della Carta europea della disabilità per l'anno 2026, nelle more dell'adozione del decreto legislativo di recepimento della direttiva (UE) 2024/2841, che istituisce la Carta europea della disabilità (Disability Card) e armonizza il Contrassegno europeo di parcheggio.
Propone, inoltre, di menzionare il preannunciato piano d'azione "Accelerate EU", della Commissione europea, per far fronte all'aumento dei prezzi dell'energia, che prevederà misure con effetti immediati derivanti da un maggior coordinamento nella gestione delle riserve di combustibili, da maggiori aiuti alle famiglie vulnerabili e aiuti di Stato, nonché misure più a lungo termine per accelerare l'elettrificazione.
Ritiene, quindi, che il provvedimento non presenti profili di criticità in ordine alla compatibilità con l'ordinamento dell'Unione europea, e propone di esprimere un parere non ostativo.
Il senatore LOMBARDO (Misto-Az-RE) preannuncia la sua astensione dal voto, per via della compresenza di alcune misure positive, come quella dell'articolo 16, in favore delle persone disabili, e di misure criticabili, come quella dell'articolo 8, che assicura solo il 35 per cento del credito d'imposta lasciando scoperto il restante ammontare, su cui le imprese aggiudicatarie avevano fatto affidamento e anche investito.
La senatrice MALPEZZI (PD-IDP) preannuncia il voto contrario dei senatori del suo Gruppo, su un provvedimento che ritiene non condivisibile, salvo l'auspicio che l'articolo 16 finalmente rappresenti una risposta alla necessità, espressa anche in mozioni trasversali approvate in Senato, di dare piena operatività e validità in tutte le città del contrassegno di parcheggio per i disabili.
Ricorda come ciò era già in discussione durante l'esame dell'ultima modifica al codice della strada, ma che, alla fine, non rientrò nel testo approvato. Ora, in vista del recepimento della normativa europea, vi è la concreta possibilità che il contrassegno diventi pienamente efficace.
Il PRESIDENTE, quindi, previa verifica della presenza del numero legale, pone ai voti lo schema di parere, pubblicato in allegato al resoconto.
La Commissione approva.