Legislatura 19ª - 4ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 341 del 22/04/2026
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PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE
SUL DISEGNO DI LEGGE N. 1852
La 4a Commissione permanente,
esaminato il disegno di legge in titolo, di conversione in legge del decreto-legge 27 marzo 2026, n. 38, recante disposizioni urgenti in materia fiscale ed economica;
considerato, in particolare, che:
- l'articolo 3 prevede, per le imprese che usano i principi contabili internazionali (IAS/IFRS), di cui al regolamento (CE) n. 1606/2002, l'introduzione dell'avviamento negativo, nella formazione del bilancio, ai fini del calcolo dell'imposta del reddito e che la norma si applica alle cessioni d'azienda che garantiscono la continuità dell'attività e il mantenimento dei livelli occupazionali;
- l'articolo 4 introduce una esenzione, fino al 31 dicembre 2028, dall'imposta sugli interessi derivanti da investimenti in obbligazioni, effettuati dai sistemi di garanzia dei depositanti in Italia, allo scopo di evitare una riduzione delle loro risorse disponibili per la tutela dei correntisti italiani, derivante dal deprezzamento dei titoli da loro detenuti, a causa delle tensioni economiche globali;
- l'articolo 8 prevede che le imprese che avevano presentato progetti di investimento ammissibili in base al Piano Transizione 5.0, ma che erano rimaste in attesa per via dell'esaurimento delle risorse, riceveranno il 35 per cento del credito di imposta richiesto, aumentato delle spese sostenute per adempiere agli obblighi di certificazione;
- l'articolo 16 autorizza la spesa che assicura la continuità del servizio di emissione della Carta europea della disabilità per l'anno 2026, nelle more dell'adozione del decreto legislativo di recepimento della direttiva (UE) 2024/2841, che istituisce la Carta europea della disabilità (Disability Card) e armonizza il Contrassegno europeo di parcheggio;
tenuto conto del preannunciato piano per l'energia "Accelerate EU", della Commissione europea, che prevederà misure con effetti immediati derivanti da un maggior coordinamento nella gestione delle riserve di combustibili, da maggiori aiuti alle famiglie vulnerabili e aiuti di Stato per coprire fino al 50 per cento dei costi della crisi nei settori agricolo, dei trasporti e delle industrie energivore, e da un maggior risparmio energetico nel riscaldamento e nei trasporti, nonché misure più a lungo termine per accelerare l'elettrificazione verde negli edifici e nei trasporti, riallocando a tali finalità i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e della Politica di coesione;
valutato che il provvedimento non presenta profili di criticità in ordine alla compatibilità con l'ordinamento dell'Unione europea,
esprime, per quanto di competenza, parere non ostativo.