Legislatura 19ª - 4ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 340 del 15/04/2026

Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo al monitoraggio e al controllo dei precursori di droghe e che abroga i regolamenti (CE) n. 273/2004 e (CE) n. 111/2005 (COM(2025) 747 definitivo)

(Seguito e conclusione dell'esame, ai sensi dell'articolo 144, commi 1-bis e 6, del Regolamento. Approvazione della risoluzione Doc. XVIII-bis, n. 35)

Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 1° aprile.

Il presidente TERZI DI SANT'AGATA (FdI), relatore, illustra uno schema di risoluzione sulla proposta di regolamento in titolo, finalizzata a ridurre ulteriormente la disponibilità di precursori di droghe, utilizzati nella fabbricazione illecita di sostanze stupefacenti e il loro commercio illegittimo, nonché ad agevolarne il commercio legittimo, a razionalizzare le procedure attuali e a ridurre gli oneri amministrativi.

In primo luogo, richiama i contenuti della relazione del Governo, trasmessa ai sensi dell'articolo 6 della legge n. 234 del 2012, elaborata dal Ministero della salute, e della ulteriore relazione trasmessa dal Ministero dell'interno.

Propone, quindi, di considerare rispettato il principio di sussidiarietà, poiché il fenomeno della produzione di droghe illecite presenta risvolti di natura transfrontaliera.

Tuttavia, ritiene di considerare la proposta non pienamente in linea con il principio di proporzionalità, in ragione di alcune specifiche osservazioni, inerenti alla necessità di non diminuire i vigenti obblighi in capo agli operatori di comunicazione alle autorità competenti, ai fini delle attività di monitoraggio e controllo in capo a queste ultime, necessarie per un efficace contrasto alla produzione illecita di droghe, anche in funzione degli obblighi internazionali derivanti dalla Convenzione dell'Organizzazione delle Nazioni unite (ONU) contro il traffico illecito di stupefacenti e sostanze psicotrope.

In particolare, la proposta prevede che, per le sostanze di Categoria 2, la registrazione dell'operatore sarà prevista solo per il commercio con Paesi terzi e non più per gli scambi intracomunitari, come invece è attualmente previsto dall'articolo 3, paragrafo 6, del regolamento (CE) 273/2004. Inoltre, viene soppresso l'articolo 4 del regolamento (CE) 273/2004, che attualmente obbliga gli operatori commerciali delle sostanze delle Categorie 1 e 2, di ottenere dall'acquirente una dichiarazione indicante l'uso specifico per ogni sostanza. Soprattutto, viene soppresso il paragrafo 2 dell'articolo 8 del regolamento (CE) 273/2004, che attualmente obbliga gli operatori a fornire, in forma sintetica, alle autorità competenti, le informazioni (comprese quelle quantitative) relative a tutte le loro transazioni commerciali concernenti tutte le Categorie di sostanze classificate.

Pertanto, ritiene opportuno affermare la necessità che siano mantenuti i citati obblighi di cui all'articolo 3, paragrafo 6, all'articolo 4 e all'articolo 8, paragrafo 2, del regolamento (CE) 273/2004 e all'articolo 9 del regolamento delegato (UE) 2015/1011.

Il senatore SCURRIA (FdI) condivide l'impostazione esposta dal Presidente relatore ed esprime preoccupazione per il rischio che le sostanze per le quali la proposta prevede una minore tracciabilità possano essere soggette a controlli meno rigorosi, facilitando così la produzione e lo spaccio di sostanze stupefacenti.

La senatrice NATURALE (M5S) evidenzia la delicatezza del tema e le difficoltà nella individuazione delle sostanze e dei giusti controlli da assicurare a esse, evitando risvolti di incertezza giuridica e di oneri aggiuntivi per le imprese. Preannuncia, pertanto, l'astensione dal voto dei senatori del suo Gruppo.

La senatrice ROJC (PD-IDP) fa presente che i senatori del suo Gruppo, in Commissione affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato e previdenza sociale hanno preannunciato la presentazione di uno schema di risoluzione alternativo, favorevole alla proposta legislativa europea. Quindi, esprimendo perplessità sull'eventualità di maggiori controlli e costi a carico delle imprese, preannuncia l'astensione dal voto dei senatori del suo Gruppo.

La senatrice MURELLI (LSP-PSd'Az) chiarisce che la risoluzione proposta non mira a introdurre controlli aggiuntivi, bensì a preservare quelli attualmente in vigore. In particolare, sottolinea l'importanza di non limitare l'obbligo di registrazione degli operatori al solo commercio con i Paesi terzi, ma di estenderlo anche agli scambi all'interno dell'Unione europea. Richiama, a titolo esemplificativo, il problema della produzione illegale di fentanyl negli Stati Uniti e in Canada, ribadendo quindi la necessità di mantenere un adeguato livello di monitoraggio e di controlli.

Il PRESIDENTE, previa verifica della presenza del numero legale, pone ai voti lo schema di risoluzione, pubblicato in allegato al resoconto.

La Commissione approva.