Legislatura 19ª - 2ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 385 del 14/04/2026

(1506) DAMIANI e altri. - Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e alla legge 26 luglio 1975, n. 354, in materia di furto d'auto

(Seguito dell'esame e rinvio)

Prosegue l'esame sospeso nella seduta del 13 gennaio.

Il PRESIDENTE informa che si è concluso il ciclo di audizioni sul provvedimento e dichiara aperta la discussione generale.

La senatrice LOPREIATO (M5S) ricorda che il disegno di legge in esame inasprisce le pene per il reato di furto d'auto, nel presupposto che l'aumento delle sanzioni possa disincentivare questo tipo di crimini. In linea generale non condivide questa impostazione in quanto l'aumento delle sanzioni non solo non comporta una diminuzione dei reati, ma spesso non tiene conto dell'equilibrio sistematico del codice. Un'ulteriore giustificazione rispetto all'inasprimento delle sanzioni nel caso di furto d'auto è rappresentata dai premi assicurativi troppo elevati che, in particolare in alcune aree del Paese in cui si osserva un numero esponenzialmente più alto di furti d'auto, i cittadini si trovano a pagare. Richiamandosi all'audizione dei rappresentanti dell'ANIA svolta sul provvedimento, nonché alla sua esperienza professionale pregressa, rileva come in realtà il problema delle compagnie assicurative non è rappresentato tanto dai furti d'auto bensì dalle truffe assicurative attraverso falsi sinistri. Per arginare questo fenomeno è stato fatto un grandissimo lavoro da parte delle compagnie assicuratrici attraverso la predisposizione di database e di altri strumenti, che effettivamente hanno contenuto questo tipo di truffe e, conseguentemente, inciso sulla diminuzione dei prezzi delle assicurazioni. Quello dei furti d'auto è davvero un fenomeno che interessa una parte molto piccola del Paese ed esistono già strumenti che consentono di rafforzare le cautele da parte dell'assicurato, come ad esempio le scatole nere. Pertanto alla luce della ricostruzione svolta, le motivazioni di fondo che ispirano il disegno di legge in esame non sono condivisibili.

Non essendovi altri interventi in discussione generale, il PRESIDENTE propone di fissare il termine per la presentazione di ordini del giorno ed emendamenti a mercoledì 22 aprile alle ore 12.

La Commissione conviene.

Il seguito dell'esame è quindi rinviato.