Legislatura 19ª - 1ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 457 del 01/04/2026

IN SEDE REFERENTE

(1818) Conversione in legge del decreto-legge 24 febbraio 2026, n. 23, recante disposizioni urgenti in materia di sicurezza pubblica, di attività di indagine dell'autorità giudiziaria in presenza di cause di giustificazione, di funzionalità delle forze di polizia e del Ministero dell'interno, nonché di immigrazione e protezione internazionale

(Seguito dell'esame e rinvio)

Prosegue l'esame, sospeso nell'odierna seduta pomeridiana.

Il PRESIDENTE avverte che l'emendamento 1.23 è accantonato.

Si procede alla votazione dell'emendamento 1.24.

Il senatore DE CRISTOFARO (Misto-AVS) dichiara il voto favorevole, rivendicando l'attività ostruzionistica delle opposizioni quale modalità per accendere un faro sul provvedimento in esame e per interrompere una narrazione secondo cui il Governo avrebbe la sicurezza del Paese al centro del proprio programma.

In realtà, con provvedimenti come quello in esame si va a colpire la libera espressione del dissenso e si comprimono i diritti, tra cui la libertà di manifestazione.

Il senatore SCALFAROTTO (IV-C-RE) dichiara il voto favorevole, rimarcando la complessità tecnica delle previsioni del decreto, che peraltro dovranno essere modificate in sede di conversione.

Sottolinea inoltre come si persista sulla strada già intrapresa dal "decreto Caivano" e dal primo "decreto sicurezza" che non hanno migliorato la situazione.

Si tradisce inoltre lo spirito alla base della normativa italiana sulla giustizia minorile.

In conclusione, non sottovaluta l'allarme rappresentato dalla diffusione delle armi da taglio, ma evidenzia una forte lacuna sul piano della prevenzione.

La senatrice PIRRO (M5S) annuncia il voto favorevole, rimarcando la necessità di intervenire sulle cause del disagio giovanile, anche con l'attivazione del necessario supporto psicologico ed educativo.

In tal modo si favorirebbe la costruzione di una società sana, libera e democratica.

Invece, purtroppo, il Governo e la maggioranza adottano un approccio repressivo del tutto inefficace.

Il senatore PARRINI (PD-IDP) dichiara il voto favorevole sull'emendamento 1.24, che solleva una riflessione sulla criticità della norma recata dall'articolo 1, comma 1, lettera b), del decreto.

Evidenzia come, a differenza della proposta di revisione costituzionale sulla magistratura, bocciata dal referendum, nel caso del provvedimento in esame sono stati presentati emendamenti anche dai Gruppi di maggioranza, il che fa sperare nella possibilità di un dialogo.

L'emendamento 1.24, posto ai voti, viene respinto.

Il PRESIDENTE avverte che sono accantonati gli emendamenti 1.25 e 1.26.

Si procede al voto dell'emendamento 1.27.

Il senatore CATALDI (M5S) annuncia il voto favorevole, osservando come la modalità di adozione del decreto in esame riproduca lo schema già visto con il decreto "rave party", ossia una produzione legislativa condizionata dai fatti di cronaca.

Denuncia poi la degenerazione panpenalistica, che porta a sottovalutare le cause vere del disagio sociale e della marginalizzazione.

La senatrice VALENTE (PD-IDP) annuncia il voto favorevole sull'emendamento 1.27, rivendicando l'attività ostruzionistica delle opposizioni.

Evidenzia come sia comune la preoccupazione dovuta all'aumento dell'utilizzo delle armi da taglio.

Tuttavia, ritiene che il solo aumento delle pene non sia sufficiente, in assenza di un'azione finalizzata ad educare i giovani e a riaffermare la funzione rieducativa della pena.

L'opposizione si vede quindi costretta ad opporsi con forza all'impostazione di questo decreto-legge.

Il senatore LISEI (FdI) annuncia il voto contrario e sottolinea come le opposizioni, dall'inizio della legislatura, operino una sistematica azione ostruzionistica su tutti i provvedimenti più significativi a riprova della debolezza delle loro proposte.

Invita quindi i Gruppi di minoranza a ritirare la maggior parte degli emendamenti, concentrandosi su un numero qualificato di proposte.

Il presidente BALBONI (FdI), in qualità di relatore, ricorda di avere, già la settimana scorsa, chiesto alle opposizioni di concentrarsi su un numero ridotto di emendamenti e di avere ricevuto una risposta negativa.

Il senatore SCALFAROTTO (IV-C-RE) dichiara il voto favorevole, ricordando come, sulla proposta di revisione costituzionale della magistratura, la maggioranza abbia cercato di modificare sette articoli della Costituzione, senza che sia stato approvato alcun emendamento delle opposizioni.

Ora, è paradossale che, da parte del Presidente, si rivendichi un atteggiamento di cooperazione.

Inoltre, la pericolosità delle armi da taglio sussiste già da diversi anni. Peraltro, la storia politica di Fratelli d'Italia si è caratterizzata a lungo per un'attività di opposizione, anche con il ricorso all'ostruzionismo.

Il presidente BALBONI (FdI), in qualità di relatore, precisa che la legittima attività ostruzionistica risulta difficilmente compatibile con il confronto di merito.

Il senatore DE CRISTOFARO (Misto-AVS) dichiara il voto favorevole sull'emendamento 1.27, rivendicando un'attività ostruzionistica che è stata, nella storia repubblicana, posta in essere anche da figure da lui molto distanti come Almirante.

Ritiene come il problema risieda nel fatto che le norme di cui si discute sono contenute in un decreto-legge e sono quindi già vigenti.

Invita poi la maggioranza ad ascoltare, anche sul decreto in esame, le opinioni di quelle personalità come il professor Ceccanti e Piero Sansonetti che venivano portate ad esempio, in quanto schierati per il sì al referendum costituzionale.

Posto ai voti, l'emendamento 1.27 è respinto.

Il PRESIDENTE fa presente che sono accantonati gli emendamenti da 1.28 a 1.32.

Si procede al voto dell'emendamento 1.33.

La senatrice ROSSOMANDO (PD-IDP) annuncia il voto favorevole, richiamando le criticità denunciate dalle opposizioni nei confronti di molti provvedimenti approvati dalla maggioranza in tema di giustizia, criticità poi emerse in sede giurisdizionale, a riprova della debolezza di tali norme.

Un'altra misura fonte di problemi è data dalla norma che sostituisce il giudice monocratico con il collegio per decidere sui provvedimenti cautelari.

Evidenzia, quindi, come le precedenti esperienze di questa legislatura non depongano favorevolmente nel senso del confronto.

La senatrice PIRRO (M5S) annuncia il voto favorevole, invitando la maggioranza a prendere spunto dai suggerimenti delle opposizioni ed evitando invece di presentare emendamenti che sono espressione di interessi lobbistici, come l'1.70 e l'identico 1.71.

Posto ai voti, l'emendamento 1.33 è respinto.

Si procede al voto dell'emendamento 1.34.

Il senatore PARRINI (PD-IDP) dichiara il voto favorevole e richiama la decisione odierna dell'Ufficio di Presidenza della Camera, che ha sollevato conflitto per far passare un'interpretazione della legge volta a riconoscere l'immunità, già riconosciuta ai ministri Nordio e Piantedosi e al sottosegretario Mantovano, anche all'ex capo di gabinetto del Ministero della giustizia. Questo dimostra la concezione della giustizia della maggioranza di centro-destra, tesa a tutelare le posizioni di potere.

Il senatore CATALDI (M5S) dichiara il voto favorevole, denunciando il panpenalismo selettivo della maggioranza e del Governo, le cui linee di politica criminale e di sicurezza vengono dettate dai fatti di cronaca.

Richiama poi come l'assenza di un confronto parlamentare determini spesso effetti negativi, come il mancato coordinamento fra le prerogative dell'Alta Corte disciplinare e i due CSM che viziava la proposta di revisione costituzionale bocciata dal referendum.

Il senatore DE CRISTOFARO (Misto-AVS) dichiara il voto favorevole, richiamando un rapporto di "Save the children" dal quale risulta come l'Italia si collochi tra gli ultimi Paesi in Europa per la diffusione delle armi da taglio.

Ovviamente, non sottovaluta il problema, ma rammenta che, nell'ultimo quarto di secolo, i partiti di centro-destra hanno governato per più anni e quindi portano una quota di responsabilità non irrilevante dei problemi oggi presenti.

Il senatore SCALFAROTTO (IV-C-RE) annuncia il voto favorevole, sottolineando come il Governo sia sempre alla rincorsa dei fatti di cronaca, alzando di continuo l'asticella e legiferando in maniera frettolosa e senza una preventiva e approfondita analisi.

Un altro settore sensibile è quello dell'immigrazione, per il quale servirebbe una riflessione strategica, a fronte del cosiddetto "inverno demografico" che penalizza il nostro Paese.

Da un Governo di legislatura ci si sarebbe aspettata una politica più lungimirante.

Posto ai voti, l'emendamento 1.34 è respinto.

Il PRESIDENTE avverte che sono accantonati gli emendamenti 1.35, 1.37 e 1.38.

Si passa quindi al voto dell'emendamento 1.39.

La senatrice ROSSOMANDO (PD-IDP) dichiara il voto favorevole, sottolineando come la trasformazione di un reato da delitto a contravvenzione ne comporti la punibilità anche nel caso in cui l'agente abbia agito con colpa e non solo con dolo.

Con il decreto, si è adottata una norma pasticciata, dimenticando che esisteva già una fattispecie penale apposita.

Il senatore CATALDI (M5S) annuncia il voto favorevole e sottolinea la correlazione diretta fra delinquenza giovanile e povertà educativa.

Non sottovaluta i fenomeni delinquenziali, ma contesta alla maggioranza la tendenza a non affrontare le cause della criminalità giovanile, limitandosi ad una narrazione volta ad enfatizzarne la portata.

Se il decreto-legge, in questi quaranta giorni di vigenza, non ha prodotto esiti significativi, al pari dei precedenti interventi, andrebbe fatta una riflessione.

Infine, andrebbe valutato se l'aumento della popolazione carceraria negli istituti per minori abbia migliorato o meno la situazione della sicurezza.

Il senatore SCALFAROTTO (IV-C-RE) dichiara il voto favorevole, lamentando lo scarso investimento nell'educazione, nella cultura e nelle reti sociali.

Questo ha rappresentato un errore strategico, a fronte del quale l'approccio meramente regressivo risulta del tutto inefficace.

Posto ai voti, l'emendamento 1.39 è respinto.

Si passa alla votazione dell'emendamento 1.40.

Il senatore PARRINI (PD-IDP) annuncia il voto favorevole sull'emendamento 1.40 soppressivo della lettera c) del comma 1, dando conto della finalità della proposta emendativa.

Il senatore DE CRISTOFARO (Misto-AVS) dichiara il voto favorevole sull'emendamento1.40, richiamando analiticamente un recente rapporto di "Save the children" sulla violenza giovanile, in cui si sottolinea come la narrazione mediatica tende a mettere in contrapposizione autori dei reati e vittime.

La senatrice PIRRO (M5S) dichiara il voto favorevole, richiamando una ricerca di Maria Beatrice Magro sulla funzione rieducativa della pena.

Il PRESIDENTE invita tutti i senatori ad attenersi all'argomento in discussione, conformemente all'articolo 90 del Regolamento.

Il senatore SCALFAROTTO (IV-C-RE) dichiara il voto favorevole sull'emendamento 1.40 e si sofferma sull'importanza dell'educazione e sul ruolo della scuola per prevenire e contrastare fenomeni di violenza giovanile. Al riguardo, richiama un'analisi dello psicanalista Massimo Recalcati.

Il PRESIDENTE fa presente al senatore Scalfarotto come le argomentazioni svolte siano ultronee rispetto all'oggetto dell'emendamento 1.40.

Il senatore SCALFAROTTO (IV-C-RE) ritiene che le proprie argomentazioni siano pienamente pertinenti all'oggetto della dichiarazione di voto.

L'emendamento 1.40, posto ai voti, è respinto.

La senatrice VALENTE (PD-IDP) invita il presidente a evitare di sindacare il merito delle argomentazioni dei senatori.

Si passa alla votazione dell'emendamento 1.41.

Il senatore GIORGIS (PD-IDP) sottoscrive l'emendamento 1.41 e dichiara il voto favorevole alla proposta che sostituisce la previsione sanzionatoria con un percorso di sostegno alla genitorialità e di prevenzione della violenza.

Auspica che la maggioranza e il Governo esplicitino il loro punto di vista su tali tematiche e richiama l'analisi di Massimo Recalcati circa il fallimento di determinate strategie educative.

Il senatore DE CRISTOFARO (Misto-AVS) annuncia il voto favorevole, ricordando come maggioranza e opposizione abbiano due concezioni radicalmente diverse della sicurezza, l'una repressiva e l'altra basata su un approccio culturale imperniato sull'educazione e sulla scuola. Si riserva di continuare a citare nei prossimi interventi il rapporto di "Save the children", ritenendolo strettamente connesso al contrasto alla violenza minorile.

Il senatore SCALFAROTTO (IV-C-RE) annuncia il voto favorevole, evidenziando come le politiche del Governo non affrontino i problemi "a monte", ma si limitino a intervenire sugli effetti. Invece, il proprio Gruppo vorrebbe evitare che si vengano a produrre dei danni.

Sottoscrive quindi l'emendamento 1.41.

Il senatore CATALDI (M5S) annuncia la sottoscrizione dell'emendamento da parte sua e della senatrice Pirro. Dichiara il voto favorevole, richiamando le analisi psicoanalitiche di Jung e l'influenza negativa dei social sulla formazione dei giovani.

Posto ai voti, l'emendamento 1.41 è respinto.

Si passa alla votazione degli identici emendamenti 1.42 e 1.43.

La senatrice ROSSOMANDO (PD-IDP) dichiara il voto favorevole sulle identiche proposte volte a sopprimere il capoverso "Articolo 4-ter" del comma 1, lettera c).

A sostegno della propria dichiarazione di voto, rileva come il nuovo articolo 4-ter vada a violare l'articolo 27, comma primo, della Costituzione, sulla personalità della responsabilità penale.

Inoltre, ravvisa come la sanzione amministrativa sia collegata alla commissione di un reato, senza però le dovute garanzie giurisdizionali.

La senatrice PIRRO (M5S) dichiara il voto favorevole sugli emendamenti in oggetto. Stigmatizza la previsione del comma 3 dell'articolo 4-ter, che destina i proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie al pagamento delle prestazioni di lavoro del personale contrattualizzato non dirigenziale dell'amministrazione civile.

Il senatore SCALFAROTTO (IV-C-RE) dichiara il voto favorevole, stigmatizzando un meccanismo molto discutibile, che introduce una responsabilità genitoriale per il fatto commesso dal figlio minorenne.

Ritiene che tale meccanismo sia opinabile sul piano pedagogico. Inoltre, si ricade in un approccio meramente sanzionatorio, senza alcuna attenzione agli aspetti del recupero del minore e della prevenzione.

Il senatore DE CRISTOFARO (Misto-AVS) annuncia il voto favorevole, sottolineando la criticità dell'articolo 4-ter, che introduce una responsabilità in capo a un soggetto diverso da chi ha commesso il reato, denotando un atteggiamento paternalista.

È altresì palesemente violato il dettato costituzionale, con il rischio di successive censure da parte della Corte costituzionale.

Con contestuale votazione, gli identici emendamenti 1.42 e 1.43 sono respinti.

Si passa alla votazione dell'emendamento 1.44.

La senatrice VALENTE (PD-IDP) annuncia il voto favorevole sulla proposta 1.44, che introduce l'istituto della culpa in vigilando, anziché della responsabilità oggettiva. Ritiene poi che la comminazione di una sanzione amministrativa pecuniaria non rappresenti una deterrenza efficace, se il problema è quello della modalità di svolgimento della funzione di genitore.

Il senatore SCALFAROTTO (IV-C-RE) annuncia il voto favorevole, sottolineando il carattere positivo dell'emendamento in oggetto. Infatti, risulta necessario perimetrare la culpa in vigilando.

La senatrice PIRRO (M5S) annuncia il voto favorevole sulla proposta 1.44, richiamando le ragioni alla base della propria valutazione e citando le risultanze dell'Istituto di cultura Matteo Ricci sulla culpa in eligendo e sulla culpa in vigilando.

Il senatore DE CRISTOFARO (Misto-AVS) dichiara il voto favorevole, richiamando le risultanze del documento precedentemente citato dalla senatrice Pirro.

Il senatore DE PRIAMO (FdI) dichiara il voto contrario, rilevando come le opposizioni non vogliono comprendere le implicazioni del concetto di responsabilità genitoriale che, per la maggioranza, rappresenta un elemento di primaria importanza.

Si domanda, quindi, quali siano le proposte delle opposizioni.

Peraltro, la maggioranza ha proposto un confronto di merito e l'opposizione dovrebbe riconoscere con onestà che non solo non condivide il provvedimento del Governo, ma che non è in grado di offrire un'opzione diversa.

Purtroppo, a fronte di una volontà di confronto, l'opposizione si limita ad un inutile ostruzionismo.

Posto ai voti, l'emendamento 1.44 è respinto.

Si passa al voto dell'emendamento 1.45.

Il senatore DE CRISTOFARO (Misto-AVS) dichiara il voto favorevole e ribadisce come il mero approccio repressivo sia inefficace.

Invita la maggioranza a confrontarsi, partendo dai dati statistici e da un'analisi del contesto sociale di riferimento.

Il senatore PARRINI (PD-IDP) dichiara il voto favorevole, sottolineando come le opposizioni non siano per nulla insensibili agli obiettivi di contrasto alla violenza. Tuttavia, la maggioranza dovrebbe prendere atto che l'approccio meramente repressivo non produce risultati.

Inoltre, non si può dimenticare come il disegno di legge sulla sicurezza esaminato lo scorso anno sia stato sostanzialmente scippato dal Governo, che lo ha trasformato in un decreto-legge.

Purtroppo, è illusorio pensare di imbastire un dialogo su un decreto-legge.

La senatrice GELMINI (Cd'I-UDC-NM (NcI, CI, IaC)-MAIE-CP) dichiara il voto contrario, rilevando come la prevenzione e l'educazione non possano essere contrapposti alla sanzione; quest'ultima ha anche un aspetto culturale ed educativo.

Non si può, poi, negare il grave problema della diffusione di armi da taglio tra i giovani.

Inoltre, denunciare la mancanza dell'aspetto educativo significa accusare di inerzia le famiglie e le scuole.

Il senatore SCALFAROTTO (IV-C-RE) dichiara il voto favorevole, rilevando come le proposte emendative siano finalizzate a correggere le storture presenti nelle disposizioni del decreto-legge, che pongono in essere un sostanziale stupro del diritto penale.

Denuncia la mancanza fondi, strutture e investimenti sul piano scolastico ed educativo. Invece, l'istituzione di nuovi reati può avvenire a costo zero.

La senatrice PIRRO (M5S) dichiara il voto favorevole, rimarcando come la maggioranza e il Governo non si adoperino con le necessarie risorse e con gli strumenti volti a risolvere le cause dei problemi, a partire da misure per la prevenzione e l'educazione.

Posto ai voti, l'emendamento 1.45 è respinto.

Si passa alla votazione dell'emendamento 1.46.

La senatrice ROSSOMANDO (PD-IDP) dichiara il voto favorevole, richiamando la centralità degli investimenti culturali e formativi.

Il senatore SCALFAROTTO (IV-C-RE) dichiara il voto favorevole sull'emendamento 1.46, volto a subordinare l'applicazione della sanzione di cui all'articolo 4-ter, comma 1, all'accertamento definitivo della responsabilità penale del minore.

Il senatore DE CRISTOFARO (Misto-AVS) dichiara il voto favorevole sull'emendamento 1.46.

La senatrice PIRRO (M5S) dichiara il voto favorevole sull'emendamento 1.46, che si focalizza sul momento dell'applicazione della sanzione amministrativa.

L'emendamento 1.46, posto ai voti, è respinto.

Si passa al voto dell'emendamento 1.47.

La senatrice VALENTE (PD-IDP) dichiara il voto favorevole alla proposta emendativa, volta a destinare agli interventi di decoro urbano i proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie.

Infatti, la bellezza delle città educa i ragazzi ad un tipo di socialità virtuosa.

Si sofferma poi sulla previsione del consenso della famiglia per l'attivazione dei corsi di educazione sessuale e affettiva nelle scuole, sottolineandone gli aspetti critici.

Il senatore SCALFAROTTO (IV-C-RE) dichiara il voto favorevole sulla proposta 1.47; infatti, risulta ragionevole destinare i proventi delle sanzioni ad una finalità che funzioni come investimento per tematiche sociali.

Chiede al relatore e al Governo di valutare un accantonamento.

La senatrice PIRRO (M5S) dichiara il voto favorevole, sottolineando che l'emendamento vuole destinare i proventi delle sanzioni a finalità più coerenti rispetto ad un impianto di prevenzione e di recupero sociale.

L'emendamento 1.47 è posto ai voti e respinto.

Si passa alla votazione dell'emendamento 1.48.

Il senatore GIORGIS (PD-IDP) sottoscrive la proposta e dichiara il voto favorevole, sottolineando come l'emendamento riprenda un disegno di legge delle opposizioni, che, come tutte le principali proposte delle minoranze, in questa legislatura, non è stato tenuto in alcuna considerazione.

L'emendamento introduce nel codice penale l'articolo 696-bis, sulla vendita di armi ai minori.

Il senatore DE CRISTOFARO (Misto-AVS) sottoscrive l'emendamento 1.48 e dichiara il voto favorevole, chiedendo al relatore e al Governo di esplicitare le ragioni del parere contrario.

Paventa un condizionamento da parte delle lobby delle armi.

Il presidente BALBONI (FdI), in qualità di relatore, d'intesa con il Governo, manifesta la disponibilità a rivalutare l'emendamento, a condizione che venga riformulato, espungendo la lettera a).

Dispone quindi l'accantonamento dell'emendamento 1.48.

Si passa alla votazione degli emendamenti sostanzialmente identici 1.49 e 1.50.

Il senatore GIORGIS (PD-IDP) dichiara il voto favorevole sulle identiche proposte emendative, volte a correggere evidenti irragionevolezze presenti nel decreto-legge.

Il senatore DE CRISTOFARO (Misto-AVS) dichiara il voto favorevole, ricordando che le proposte in esame riprendono suggerimenti emersi nel corso delle audizioni.

Si vuole quindi restringere l'ambito applicativo dell'articolo 4-quater ai soli strumenti da punta o da taglio specificatamente destinati all'offesa della persona.

La senatrice PIRRO (M5S) dichiara il voto favorevole, sottolineando la ragionevolezza degli emendamenti in oggetto.

Peraltro, anche alcuni degli emendamenti della maggioranza sembrano andare in una direzione analoga.

Il senatore SCALFAROTTO (IV-C-RE) dichiara il voto favorevole, al fine di evitare che ogni elencazione inserita in una misura penale non abbia portata esaustiva.

Invece, risulta positivo concentrarsi sul tipo di arma e sul fatto che sia specificamente destinata all'offesa alla persona.

Con contestuale votazione, gli emendamenti sostanzialmente identici 1.49 e 1.50 sono respinti.

Il PRESIDENTE avverte che sono accantonati gli emendamenti 1.51, 1.52, 1.53 e 1.54.

Viene poi posto ai voti e respinto l'emendamento 1.55.

Il PRESIDENTE avverte quindi che sono accantonati gli emendamenti 1.56, 1.57, 1.58, 1.59 e 1.60.

Il seguito dell'esame è quindi rinviato.