Legislatura 19ª - 1ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 453 del 25/03/2026
Azioni disponibili
IN SEDE REFERENTE
(1818) Conversione in legge del decreto-legge 24 febbraio 2026, n. 23, recante disposizioni urgenti in materia di sicurezza pubblica, di attività di indagine dell'autorità giudiziaria in presenza di cause di giustificazione, di funzionalità delle forze di polizia e del Ministero dell'interno, nonché di immigrazione e protezione internazionale
(Seguito dell'esame e rinvio)
Prosegue l'esame, sospeso nella seduta antimeridiana di oggi.
Il PRESIDENTE comunica che l'emendamento 1.5 è stato riformulato in un testo 2, pubblicato in allegato.
Comunica inoltre che la senatrice Malpezzi e il senatore Nicita hanno aggiunto la propria firma a tutti gli emendamenti presentati dal Gruppo PD, riferiti agli articoli dal 10 al 31, che la senatrice Testor ha aggiunto la propria firma all'emendamento 12.0.4 e che la senatrice Campione ha aggiunto la propria firma all'emendamento 1.4.
Si procede all'illustrazione degli emendamenti riferiti all'articolo 10.
La senatrice Sabrina LICHERI (M5S) illustra l'emendamento 10.11, volto a correggere il riferimento agli assembramenti in luogo pubblico, chiarendo che il fatto deve risultare concretamente connesso agli assembramenti.
La senatrice LOPREIATO (M5S) illustra l'emendamento 10.14 e richiama le criticità sottolineate nel parere reso dal Comitato per la legislazione con riguardo alla sussistenza dei presupposti straordinari di necessità e urgenza.
Auspica la decadenza del decreto-legge e un confronto puntuale su un apposito disegno di legge.
In merito all'articolo 10, l'attività emendativa del suo Gruppo si propone di ridurne l'ambito applicativo e l'entità della pena.
La senatrice PIROVANO (LSP-PSd'Az) fa presente, come presidente pro tempore del Comitato per la legislazione, di non ritenere corretto l'utilizzo del parere del Comitato per strumentalizzazioni politiche.
Peraltro, il rilievo sulla sussistenza dei presupposti straordinari di necessità e di urgenza è contenuto in numerosi pareri espressi su diversi decreti-legge.
Inoltre, il Comitato ha una struttura paritetica, essendo formato da quattro senatori di maggioranza e quattro di opposizione e formula rilievi tecnici recepiti in appositi emendamenti.
Auspica quindi che, nel prosieguo del dibattito, non si faccia più riferimento al parere del Comitato per scopi strumentali.
La senatrice PIRRO (M5S) illustra gli emendamenti 10.13 e 10.29, dando conto della relativa portata modificativa.
La senatrice MAIORINO (M5S) illustra l'emendamento 10.19, denunciando l'eccessiva compressione dei diritti di libertà prodotta dall'articolo 10, sebbene non vi sia un'effettiva e reale emergenza legata alla criminalità. Questi continui interventi normativi puntano solo a limitare il dissenso e la serenità nell'esercizio del diritto di manifestare.
Evidenzia come il meccanismo dell'articolo 10 comporti un sostanziale raddoppio di pena e un'ulteriore compressione del diritto di manifestare il proprio pensiero e il proprio dissenso.
L'emendamento proposto cerca quindi di limitare l'effettività della pena accessoria.
Il senatore DE CRISTOFARO (Misto-AVS) illustra l'emendamento 10.1 e le altre proposte emendative del proprio Gruppo.
Ricorda la delicatezza dell'articolo 10, relativo al cosiddetto "Daspo giudiziario".
L'aspetto più significativo della disposizione è rappresentato dall'ultrattività degli effetti del Daspo anche oltre la conclusione dell'espiazione della pena.
Fa presente come tale meccanismo fosse presente nel periodo dell'Italia liberale, in funzione antisocialista e antianarchica, tra fine '800 e inizio '900.
Ritiene pertanto che si sia dinanzi ad un vero e proprio obbrobrio giuridico e si dice curioso di conoscere le motivazioni addotte dal Governo per giustificare tale previsione.
Il senatore GIORGIS (PD-IDP) illustra l'emendamento 10.3 e le altre proposte emendative a sua prima firma.
Richiama le criticità applicative della norma di cui all'articolo 10, sottolineando come essa introduca una limitazione all'esercizio di una libertà fondamentalissima.
Peraltro, tale limitazione consegue a una condanna anche non definitiva.
Inoltre, un'ulteriore pressione consente al questore di limitare una libertà fondamentale, senza che siano chiari i presupposti applicativi.
Ritiene che tale meccanismo sia incompatibile con le garanzie costituzionali e sia ulteriormente sintomatico dell'assurdità delle scelte di ricorrere alla decretazione d'urgenza.
Da ultimo, reputa che il Governo debba valutare l'espunzione degli articoli più problematici, affrontando le relative tematiche in un apposito disegno di legge.
La senatrice VALENTE (PD-IDP) illustra gli emendamenti 10.34 e 10.41 evidenziando che la misura di cui all'articolo 10 si configura più come accessoria alla pena, che non come misura di prevenzione in senso stretto.
Ritiene che si stiano restringendo troppo i margini della libertà personale, fornendo l'immagine di uno Stato che abdica alla funzione rieducativa della pena, infliggendo punizioni gratuite.
Interviene la senatrice D'ELIA (PD-IDP), che illustra gli emendamenti 10.0.3, 10.0.4, 10.0.5 e 10.0.6, a sua prima firma, riguardanti rispettivamente i codici di identificazione alfanumerici, l'utilizzo dell'uniforme di servizio in occasione di manifestazioni di piazza o sportive e l'utilizzo di microtelecamere (cosiddette bodycam) sulle divise.
Ritiene che tali misure possano aiutare a prevenire gli abusi commessi da alcuni membri delle forze di polizia, evitando condotte scorrette.
Si procede all'illustrazione degli emendamenti riferiti all'articolo 11.
Il senatore DE CRISTOFARO (Misto-AVS) illustra l'emendamento 11.5 e le altre proposte emendative del proprio Gruppo.
Richiamando il fatto di cronaca dell'accoltellamento di una docente, verificatosi oggi in provincia di Bergamo, osserva come le norme del decreto-legge siano già vigenti e, ciò nonostante, non abbiano avuto un effetto deterrente.
Nel dare totale solidarietà alla docente, evidenzia come l'approccio esclusivamente repressivo sia inefficace. Auspica, quindi, una riflessione su tale aspetto.
La senatrice VALENTE (PD-IDP) illustra l'emendamento 11.6, volto a inserire, nell'ambito della fattispecie, anche il personale amministrativo, tecnico e ausiliario, dal momento che si tratta di soggetti che operano nel contesto scolastico.
Il senatore GIORGIS (PD-IDP) illustra l'emendamento 11.10. Richiama le dichiarazioni del ministro Valditara sul grave accoltellamento di una docente in provincia di Bergamo, verificatosi oggi, osservando come il ministro sembri dimenticare che le norme auspicate contro la violenza giovanile sono già vigenti, in quanto contenute in un decreto-legge.
Ciò, ovviamente, rende opportuna una riflessione sull'efficacia di tali norme.
Manifesta, quindi, la piena disponibilità del Gruppo PD ad un confronto serio sui modi per limitare la diffusione della violenza giovanile.
La senatrice MALPEZZI (PD-IDP) sottoscrive e illustra l'emendamento 110.4 e le altre proposte a firma della senatrice Rossomando. Annuncia altresì di sottoscrivere l'emendamento 11.6 della senatrice Valente. Cita poi i dati sull'aumento dell'utilizzo di armi da parte dei minori, a dimostrazione del fallimento delle politiche degli ultimi anni. Evidenzia inoltre la mancanza di strumenti di sostegno alle famiglie e di strumenti di raccordo tra le famiglie e gli operatori sociali. Auspica politiche diverse, che tengano conto della situazione in cui versano i ragazzi e le loro difficoltà.
Il senatore CATALDI (M5S) precisa di non aver mai sostenuto che il Comitato per la legislazione ha bocciato il decreto-legge in esame. Tuttavia, nel parere reso, esso ha formulato numerosi rilievi tecnici sintomatici della superficialità del lavoro del Governo. Si sofferma poi sull'emendamento 11.22 e altri a sua prima firma, rimarcando il carattere propagandistico del provvedimento, che insegue i fatti di cronaca e la narrazione mediatica. Denuncia la mancanza di politiche di prevenzione e l'incapacità di comprendere le ragioni del disagio giovanile.
La senatrice GAUDIANO (M5S) illustra gli emendamenti 11.45 e altri a sua prima firma, oltre all'emendamento 11.0.17 sulla sicurezza delle ultime corse serali del trasporto ferroviario regionale.
Il senatore NAVE (M5S) illustra l'emendamento 11.47 e altri a sua prima firma. Ritiene necessario dare voce alle richieste dei docenti e degli operatori del mondo della scuola, che invocano stabilità e politiche di prevenzione. Contesta, quindi, il carattere classista e discriminatorio dell'impostazione dell'articolo 11. Va superato infatti l'approccio repressivo, in favore di quello imperniato sulla crescita e l'educazione.
La senatrice LOPREIATO (M5S) condivide i rilievi del senatore Giorgis relativi alle singolari dichiarazioni rese in data odierna dal ministro Valditara. Paventa il rischio che la nuova formulazione dell'articolo 583-quater c.p. sia elusiva del principio di tassatività delle fattispecie penali e rechi profili di indeterminatezza.
Si passa quindi all'illustrazione degli emendamenti riferiti all'articolo 12.
Il senatore BAZOLI (PD-IDP) illustra la proposta 12.3 soppressiva dell'articolo 12. Questo articolo è stato definito dall'Unione delle Camere Penali come una truffa delle etichette. Inoltre, la cosiddetta "gogna mediatica", conseguente all'iscrizione nel registro degli indagati, è dovuta a fattori culturali, più che giuridici. Inoltre l'annotazione preliminare della notizia criminis in un separato modello non garantisce la mancata esposizione alla gogna mediatica.
Rileva poi un buco normativo per quanto attiene agli effetti successivi alla decorrenza dei 180 giorni. Si tratta quindi di una norma scritta male e inefficace.
La senatrice CASTELLONE (M5S) sottoscrive e illustra l'emendamento 12.4 e altri emendamenti a prima firma del senatore Scarpinato. Sorprende che, anche a seguito della bocciatura della riforma costituzionale sulla giustizia, a seguito del referendum, si voglia insistere con questo decreto-legge.
Ravvisa inoltre la necessità di misure per rafforzare la tutela legale delle forze di polizia. Purtroppo il decreto si riduce a misure propagandistiche.
Auspica, infine, un confronto vero e un ascolto reciproco nel merito.
Il presidente BALBONI (FdI), in qualità di relatore, ricorda di aver proposto l'individuazione di un numero ridotto di emendamenti segnalati su cui avviare un confronto. Non essendo stata accolta tale proposta, a fronte di oltre 1200 emendamenti, è tuttavia difficile addivenire a un confronto effettivo.
La senatrice GELMINI (Cd'I-UDC-NM (NcI, CI, IaC)-MAIE-CP) ritiene opportuno capire se, a fronte di questa proposta, ci sia una disponibilità da parte delle opposizioni.
Il senatore GIORGIS (PD-IDP) sostiene che il proprio Gruppo sarebbe pronto a una discussione seria, ma non a fronte di un decreto-legge già vigente. Invita quindi il Governo a ritirarlo e a confrontarsi su un apposito disegno di legge.
Il senatore CATALDI (M5S) illustra l'emendamento 12.78 e chiede un approccio diverso sul piano del metodo. Auspica quindi un "pacchetto sicurezza" imperniato su un disegno di legge, in modo da sviluppare un confronto tra Governo e Parlamento.
Si passa quindi all'illustrazione degli emendamenti riferiti all'articolo 13.
Il senatore DE CRISTOFARO (Misto-AVS) illustra l'emendamento 13.1 e altri a sua prima firma. Rappresenta come il depotenziamento dell'istituto dello "scudo preventivo" sia dovuto principalmente alla figuraccia rimediata da un autorevole esponente del Governo sui fatti di Rogoredo. È peraltro lunare che si possa modificare una norma di legge sulla base dell'andamento di un fatto di cronaca.
Chiede quindi alla maggioranza e al Governo di fornire una spiegazione sulla genesi della norma in esame.
Il senatore NICITA (PD-IDP) illustra l'emendamento 13.2, soppressivo dell'articolo 13. Evidenzia come la norma sull'annotazione preliminare in un modello separato non contempli tutti i casi che dovrebbe disciplinare. Pur avendo una ratio garantista, finisce poi per drammatizzare l'iscrizione nel registro degli indagati.
Avrebbe invece più senso intervenire in maniera organica su tutte le fasi del procedimento penale.
Inoltre, andrebbe valorizzata la previsione del codice di procedura penale, là dove impone al pubblico ministero di ricercare prove anche a favore dell'indagato.
Si passa quindi all'illustrazione degli emendamenti riferiti all'articolo 14.
La senatrice GAUDIANO (M5S) illustra l'emendamento 14.0.4 sull'istituzione di un fondo per il rinnovo degli automezzi della polizia di Stato per il controllo del territorio.
La senatrice BILOTTI (M5S) respinge con forza l'accusa, rivolta giorni fa in Aula alle opposizioni, di voler contrastare le forze dell'ordine. Rivendica un'altra idea di sicurezza, basata su interventi a monte.
Si sofferma, quindi, sull'emendamento 14.0.5, che autorizza una spesa per l'acquisto di automezzi ed equipaggiamenti del Corpo dei Vigili del Fuoco.
La senatrice CASTELLONE (M5S) illustra gli emendamenti del proprio Gruppo, lamentando la debolezza delle misure del decreto per la tutela legale delle forze di polizia.
Il senatore NICITA (PD-IDP) sottoscrive e illustra l'emendamento 14.0.1, che istituisce, presso il Ministero dell'interno, un fondo destinato alla tutela legale del personale delle forze di polizia, dotato di 10 milioni di euro annui, in modo da rendere concreti i principi e le garanzie.
Il PRESIDENTE dispone una breve sospensione della seduta.
La seduta, sospesa alle ore 16,25, è ripresa alle ore 16,50.
Il senatore NICITA (PD-IDP) sottoscrive e illustra l'emendamento 15.0.1, che autorizza una spesa di 5 milioni di euro per l'ammodernamento dei sistemi di videosorveglianza interna agli istituti penitenziari. Ricorda come il tema sia molto importante e connesso alla scarsità di personale nelle carceri. Al riguardo, cita il caso dell'istituto penitenziario di Brucoli, come sintomatico della situazione sempre più critica delle carceri.
La senatrice VALENTE (PD-IDP) illustra l'emendamento 16.1 e gli altri emendamenti a sua prima firma. Con l'emendamento in oggetto, si prova a costruire una diversa formulazione del regime dell'articolo 41-bis, ai fini dell'esecuzione del permesso di necessità. In particolare, viene previsto un coinvolgimento e una valutazione del procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, che può proporre eventuali cautele per l'esecuzione del permesso.
La senatrice MALPEZZI (PD-IDP) sottoscrive e illustra l'emendamento 16.0.7 e altri emendamenti a prima firma della senatrice Rossomando. Al riguardo, si sofferma sulla condizione degli istituti penitenziari per i minorenni. Le proposte emendative vogliono prevedere, in particolare, percorsi di recupero successivi all'uscita dei minorenni dagli istituti di pena, al fine di scongiurare la recidiva. A fronte di un numero così alto di minori detenuti negli istituti penitenziari, per effetto del "decreto Caivano", la normativa sul recupero e sul reinserimento sociale risulta infatti deficitaria.
Il senatore GIORGIS (PD-IDP) illustra l'emendamento 16.5 e altri a sua prima firma. Rileva come le proposte del proprio Gruppo siano ragionevoli e condivisibili. Tuttavia, è difficile un confronto serio, a fronte della insistenza del Governo nell'utilizzo dello strumento della decretazione d'urgenza, peraltro di dubbia efficacia. D'altra parte, che il decreto non sia lo strumento più adatto per risolvere tali tematiche è suggerito dal fatto che la stessa maggioranza ha presentato un numero significativo di emendamenti.
La senatrice D'ELIA (PD-IDP) illustra l'emendamento 16.0.9 e altri emendamenti a sua prima firma. Evidenzia come le proposte emendative del proprio Gruppo siano indicative di un'idea di sicurezza diversa da quella della maggioranza. Sottolinea come il sovraffollamento delle carceri sia un incentivo alla recidiva, mentre lo svolgimento di attività culturali e ricreative nelle carceri riduce notevolmente la percentuale di recidiva e valorizza la funzione rieducativa della pena. Si sofferma quindi sull'emendamento 16.0.30 che introduce una sorta di "numero chiuso" nelle carceri, riprendendo una proposta legislativa presentata dal senatore Manconi nelle scorse legislature.
Con riguardo all'emendamento 16.0.42, fa presente che esso attiene alle attività di laboratorio nelle sessioni scolastiche operanti negli istituti penitenziari.
Il senatore PARRINI (PD-IDP) illustra gli emendamenti 16.0.22 e 16.0.32, rimarcando l'esigenza di abbandonare misure propagandistiche e di puntare su misure che riducano la recidiva e favoriscano il recupero e la rieducazione dei detenuti. Ritiene, infine, che su materie così delicate debba finire la mortificazione del Parlamento che, invece, è la sede istituzionale preposta al confronto. D'altra parte, il confronto è molto difficile su un atto già vigente come un decreto-legge.
Il senatore MAGNI (Misto-AVS) illustra l'emendamento 16.0.22 e altri a sua prima firma, finalizzati a garantire i diritti delle persone detenute e a rafforzare il personale degli istituti penitenziari. Auspica che su tali temi non vi sia contrapposizione tra maggioranza e opposizioni.
Il senatore CATALDI (M5S) illustra l'emendamento 16.14, richiamando la sua esperienza sulla situazione delle carceri e ricordando un errore molto grave commesso dal ministro Nordio, nel suo precedente ruolo di sostituto procuratore, quando omise di cercare elementi a sostegno dell'indagato ingiustamente detenuto nel carcere di Verona-Montorio e per il quale è in corso la revisione del processo. Al riguardo, fa presente di aver presentato su tale vicenda un atto di sindacato ispettivo.
La senatrice CASTELLONE (M5S) illustra l'emendamento 16.0.34 e ricorda le gravi carenze di organico che caratterizzano le forze dell'ordine e di polizia. La proposta emendativa vuole consentire le assunzioni da parte di polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Guardia di finanza. Si sofferma, infine, sulla carenza di personale medico nelle carceri.
Si passa all'illustrazione degli emendamenti riferiti all'articolo 17.
La senatrice GAUDIANO (M5S) illustra l'emendamento 17.4, che raccoglie alcuni suggerimenti emersi nel corso delle audizioni e punta a ridurre il progressivo calo dei partecipanti ai concorsi banditi per ruoli intermedi della polizia di Stato. Si punta, in particolare, ad aiutare i giovani, mettendo a disposizione un'apposita piattaforma di formazione con videocorsi gratuiti e materiale di studio.
Il senatore CATALDI (M5S) illustra l'emendamento 17.3, sottolineando la finalità di aumentare gli organici e le dotazioni di mezzi e dispositivi.
Si passa all'illustrazione degli emendamenti riferiti all'articolo 18.
Il senatore CATALDI (M5S) illustra l'emendamento 18.2 e altre proposte emendative a sua prima firma.
In particolare, rappresenta la necessità di rinnovare i contratti delle forze di polizia.
Il senatore GIORGIS (PD-IDP) illustra l'emendamento 18.7 e altre proposte emendative a sua prima firma.
Fa presente come la grave carenza di personale delle forze dell'ordine debba trovare una soluzione e invita la maggioranza ad accogliere le proposte emendative del suo Gruppo.
Il senatore PARRINI (PD-IDP) illustra l'emendamento 18.9, mettendo l'accento sulla necessità del rafforzamento della dotazione organica delle forze di polizia, conformemente alle richieste provenienti dai diretti interessati. L'emendamento affronta anche la questione dello scorrimento delle graduatorie e della remunerazione degli straordinari.
Ribadisce infine come l'efficacia delle politiche di sicurezza richieda uno stanziamento adeguato di risorse.
La senatrice VALENTE (PD-IDP) illustra l'emendamento 18.12 e sottolinea la necessità di riconoscere una remunerazione adeguata delle forze di polizia, a partire dal lavoro straordinario. In particolare, si prevede che tali emolumenti vadano corrisposti con cadenza trimestrale e debbano essere previsti meccanismi di recupero dell'inflazione.
Il senatore MAGNI (Misto-AVS) illustra l'emendamento 18.0.1 e le altre proposte emendative del proprio Gruppo.
Si sofferma, in particolare, sugli strumenti della giustizia riparativa, che ha dato ottimi risultati in diverse aree territoriali.
Evidenzia l'importanza del recupero e del reinserimento sociale delle persone condannate, in quanto una logica puramente punitiva risulta controproducente ai fini della sicurezza.
Si passa all'illustrazione degli emendamenti riferiti all'articolo 19.
Il senatore PARRINI (PD-IDP) illustra l'emendamento 19.2, sul riscatto dei corsi di studi universitari, ai fini del trattamento pensionistico del personale delle forze della polizia di Stato.
Il senatore GIORGIS (PD-IDP) illustra la proposta 19.0.1, sul collocamento in ausiliaria del personale della Polizia di Stato.
Osserva come tale emendamento rappresenti una base di confronto che si attaglierebbe ad un apposito disegno di legge.
Si passa all'illustrazione degli emendamenti riferiti all'articolo 20.
Il senatore CATALDI (M5S) illustra l'emendamento 20.3, che recepisce un rilievo di tecnica legislativa formulato dal Comitato per la legislazione.
Il senatore GIORGIS (PD-IDP) illustra l'emendamento 20.0.2, che interviene sulla retribuzione del comparto difesa e sicurezza, per adeguarla all'incremento del costo della vita.
Si passa all'illustrazione degli emendamenti riferiti all'articolo 21.
Il senatore GIORGIS (PD-IDP) illustra l'emendamento 21.1, evidenziando come il contrasto alla criminalità richieda oggi un serio investimento di personale e di strumentazione tecnologica, digitale e informatica.
Si passa all'illustrazione degli emendamenti riferiti all'articolo 22.
Il senatore GIORGIS (PD-IDP) illustra la proposta 22.2, sullo scorrimento delle graduatorie degli idonei, in base ad una valutazione ex ante.
Non essendovi richieste di illustrazione degli emendamenti riferiti all'articolo 23, si passa all'illustrazione degli emendamenti riferiti all'articolo 24.
Il senatore PARRINI (PD-IDP) illustra l'emendamento 24.0.1, sulle assunzioni straordinarie di polizia penitenziaria.
Il senatore GIORGIS (PD-IDP) illustra l'emendamento 24.0.1, richiamando la drammatica situazione degli istituti carcerari, con particolare riferimento alla carenza di agenti di polizia penitenziaria.
Evidenzia come le modalità di esecuzione della pena siano funzionali anche alla sicurezza dei cittadini.
Si passa all'illustrazione degli emendamenti riferiti all'articolo 25.
Il senatore DE CRISTOFARO (Misto-AVS) illustra l'emendamento 25.0.2, volto a considerare il cosiddetto "saluto romano" come manifestazione del disciolto partito fascista.
Si passa all'illustrazione degli emendamenti riferiti all'articolo 26.
La senatrice DAMANTE (M5S) illustra l'emendamento 26.5, che interviene sulla disciplina relativa all'Agenzia nazionale dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, promuovendo progetti di rigenerazione urbana aventi l'obiettivo di aumentare l'inclusione sociale, attraverso il coinvolgimento del terzo settore e del volontariato.
Non essendovi richieste di illustrazione degli emendamenti riferiti all'articolo 27, si passa all'illustrazione degli emendamenti riferiti all'articolo 28.
La senatrice DAMANTE (M5S) illustra l'emendamento 28.25, volto a prevedere che al detenuto e all'internato straniero, che non conosce la lingua italiana, la richiesta riguardante le informazioni sull'obbligo di cooperare debba essere tradotta in una lingua a lui nota.
La senatrice GAUDIANO (M5S) riepiloga il contenuto dell'articolo 28 e illustra l'emendamento 28.34, soppressivo del comma 2 dell'articolo 28 medesimo.
Il seguito dell'esame è quindi rinviato.