Legislatura 19ª - 1ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 452 del 25/03/2026

Il senatore CATALDI (M5S) illustra l'emendamento 8.10, sottolineando come anche l'articolo 8 del decreto-legge introduca un'ulteriore fattispecie di reato e appaia espressione di una tecnica legislativa sciatta e, per certi aspetti, aberrante.

Infatti, viene previsto un massimo edittale di pena più grave rispetto a quello comminato verso chi abbia investito una persona.

Con il decreto-legge si persevera quindi con un metodo di legiferazione disorganico, che altera l'equilibrio delle sanzioni penali.

Peraltro, come sottolineato da autorevoli operatori giuridici, intervenire su reati esistenti senza un disegno organico determina uno squilibrio che poi obbliga a rimettere mano all'intero impianto sanzionatorio, per riportarlo a coerenza.

Stigmatizza, quindi, l'istituto della flagranza differita, che presenta notevoli criticità applicative, rischiando, peraltro, di favorire errori nell'individuazione dei colpevoli.

In conclusione, ritiene opportuno favorire la decadenza del decreto-legge e adottare un disegno di legge su cui poi avviare un confronto serio con il Parlamento.