Legislatura 19ª - 6ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 295 del 03/03/2026
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Il senatore TURCO (M5S) illustra il contenuto della risoluzione in titolo, sottoscritta anche dai senatori Cristina Tajani e Magni, evidenziando che i sistemi e strumenti di pagamento costituiscono una componente essenziale delle infrastrutture critiche di un sistema economico e rappresentano un elemento centrale della sovranità economica e finanziaria. Ricordato che il mercato europeo dei pagamenti elettronici risulta fortemente dipendente da operatori extraeuropei, in particolare statunitensi, che controllano quote predominanti dei circuiti di pagamento con carta, osserva che tale dipendenza determina una vulnerabilità strutturale del sistema economico europeo, esponendo cittadini, imprese e istituzioni al rischio di interruzioni o limitazioni operative derivanti da decisioni adottate in contesti giuridici e politici esterni all'Unione europea come evidenziato da recenti vicende internazionali. La crescente digitalizzazione dell'economia e la progressiva riduzione dell'uso del contante, inoltre, rendono sempre più strategico il controllo delle infrastrutture digitali di pagamento e il rafforzamento dell'autonomia strategica europea nel settore finanziario come obiettivo prioritario nelle politiche dell'Unione europea, anche alla luce delle trasformazioni del contesto geopolitico globale.
A suo avviso va considerata anche che la mancanza di un circuito europeo pienamente autonomo limita la capacità dell'Unione europea di esercitare una piena sovranità monetaria e finanziaria e che la dipendenza da operatori extra UE comporta un trasferimento di valore economico e di dati strategici al di fuori dello spazio europeo. Lo sviluppo di infrastrutture europee di pagamento rappresenta una condizione necessaria per rafforzare la resilienza del sistema finanziario e la competitività dell'economia europea; l'accesso ai sistemi di pagamento costituisce una condizione essenziale per la piena integrazione e partecipazione dei cittadini alla vita economica e sociale, e la crescente digitalizzazione dei servizi finanziari richiede infrastrutture inclusive capaci di evitare nuove forme di esclusione. L'affidamento dei processi di innovazione e digitalizzazione esclusivamente ad attori privati, in particolare non europei, rischia di accentuare disuguaglianze nell'accesso ai servizi finanziari e di ridurre la capacità pubblica di garantire universalità e neutralità delle infrastrutture di pagamento. In tale contesto, il progetto dell'euro digitale promosso dalla Banca centrale europea può costituire un'infrastruttura pubblica europea capace di garantire autonomia, sicurezza e riduzione dei costi delle transazioni, di rafforzare la sovranità monetaria dell'Unione, configurandosi come complemento al contante e ai servizi di pagamento privati e contribuendo a garantire accesso universale ai servizi finanziari. La realizzazione di un ecosistema europeo dei pagamenti contribuisce a rafforzare il ruolo internazionale dell'euro e la stabilità del sistema economico.
Poiché la costruzione di un'infrastruttura europea dei pagamenti rappresenta una scelta strategica necessaria per ridurre la dipendenza tecnologica e finanziaria da attori esterni per promuovere una visione europea della finanza digitale fondata su principi di autonomia, sicurezza, trasparenza e tutela dei dati. La risoluzione impegna il Governo a sostenere con determinazione nelle sedi comunitarie tutte le iniziative volte a rafforzare l'autonomia strategica dell'Unione europea nel settore dei sistemi di pagamento e delle infrastrutture finanziarie digitali, promuovendo l'adozione di soluzioni tecnologiche sviluppate nello spazio europeo. Essa è volta altresì a incoraggiare politiche europee finalizzate allo sviluppo di un'infrastruttura europea dei pagamenti indipendente e interoperabile, capace di rafforzare la resilienza dei sistemi finanziari, ridurre la dipendenza da operatori extraeuropei e i rischi sistemici derivanti da tale dipendenza tecnologica e operativa. Impegna infine il Governo a sostenere il progetto dell'euro digitale quale infrastruttura pubblica europea strategica, riconoscendone il ruolo di strumento di sovranità monetaria europea, complemento alla moneta stampata e ai servizi di pagamento privati, capace di garantire accessibilità universale, inclusione finanziaria e tutela della privacy e promuovere iniziative volte a garantire che la digitalizzazione dei servizi finanziari avvenga nel rispetto dei principi di inclusione finanziaria, accessibilità universale e tutela dei diritti economici dei cittadini.
La sottosegretaria SAVINO assicura che il Governo approfondirà le questioni poste dalla risoluzione e ne chiede il rinvio dell'esame.
Il seguito dell'esame è rinviato.