Legislatura 19ª - 4ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 331 del 03/03/2026
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Il presidente TERZI DI SANT'AGATA comunica che nei giorni 23 e 24 febbraio 2026 si è svolta, presso la sede del Parlamento europeo di Bruxelles, la "Conferenza interparlamentare sulla stabilità, il coordinamento economico e la governance nell'Unione europea", alla quale ha partecipato insieme alla senatrice Paola Mancini, al senatore Marco Croatti e ai deputati Gianmauro Dell'Olio, Filippo Scerra e Marta Schifone.
Il tema di fondo di questa sessione era incentrato sul nuovo Quadro finanziario pluriennale 2028-2034 (QFP) e sulle diverse politiche da esso finanziate, con un focus particolare sul cambio di passo necessario a rispondere alle pressanti esigenze di resilienza economica (competitività e mercato interno), di autonomia strategica (energia, industria e supply chains) e di resilienza democratica (AI, disinformazione e ingerenze straniere) dell'Unione europea. Per dare contenuto e prospettiva ai predetti temi si è continuamente fatto riferimento al rapporto Letta sul mercato interno e al rapporto Draghi sulla competitività.
Il primo giorno, 23 febbraio, dopo gli interventi introduttivi della Presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, e della Presidente della Camera dei rappresentanti di Cipro, Annita Demetriou, i lavori si sono svolti presso le Commissioni affari economici (ECON), affari sociali (EMPL) e bilancio (BUDG).
In particolare, la Commissione ECON ha svolto una prima sessione dedicata al "rafforzamento della sovranità tecnologica, alla competitività e alla crescita sostenibile dell'economia europea". In tale contesto, il presidente Terzi di Sant'Agata riferisce di essere intervenuto per sottolineare che sovranità tecnologica e competitività sono priorità strategiche complementari, poiché per assicurare competitività alle imprese strategiche occorre essere parte integrante delle catene di approvvigionamento delle materie prime critiche, dei semiconduttori e dei materiali avanzati, ma anche dell'intelligenza artificiale e del quantum computing.
In tal modo, è possibile assicurare autonomia strategica agli Stati membri dell'Unione e ai partner, e contrastare le dipendenze nei confronti dei fornitori ad alto rischio come la Cina, che è un competitor strategico e antagonista. L'autonomia strategica e tecnologica consente anche di attivare un'adeguata difesa dai rischi di tecnologie predatorie, controllate da regimi antidemocratici, e da politiche commerciali utilizzate in modo strumentale contro la nostra sicurezza e lo Stato di diritto proprio dell'Unione europea e delle democrazie occidentali. Serve dunque un approccio europeo assertivo, capace di difendere interessi e valori euro-atlantici. Una visione capace di dare risposte comuni alle minacce comuni.
La seconda sessione presso la Commissione ECON era dedicata a "l'Unione del risparmio e degli investimenti: sfide e prossimi passi", in cui il Presidente comunica di aver evidenziato come circa 10 trilioni di euro di risparmi delle famiglie europee sono fermi in depositi bancari a basso rendimento. La realizzazione di una autentica Unione del risparmio e degli investimenti è quindi essenziale per lo sviluppo e l'autonomia strategica dell'Unione europea. A tal fine, sono stati fatti da alcuni intervenuti, eloquenti esempi, tra cui quello dell'Italia, di come i governi si stiano muovendo per incoraggiare gli investimenti finanziari. Secondo il rapporto Draghi, infatti, servirebbero risorse per circa 750-800 miliardi di euro aggiuntivi annui, per finanziare le importanti sfide dell'Europa, compresa la sua difesa territoriale e democratica.
Il presidente Terzi di Sant'Agata spiega di aver ribadito la necessità di agire speditamente e con ambizione su temi anche potenzialmente divisivi, quali quello della vigilanza sui mercati e il completamento dell'Unione bancaria tramite la realizzazione di uno schema comune di garanzia dei depositi, oltre al perseguimento degli obiettivi di semplificazione regolamentare e di maggiore competitività delle imprese. Con il Market Integration and Supervision Package, volto a rafforzare e integrare i mercati dei capitali, sarà possibile superare gli ostacoli di natura politica e strutturale: la frammentazione fiscale, le diverse leggi fallimentari e una home bias persistente che limita gli investimenti transfrontalieri. L'Unione dei risparmi e degli investimenti richiede coraggio, ma è necessaria per passare da un sistema bank-based a uno che valorizzi il capitale privato e consentire così all'Europa di valorizzare le risorse di cui dispone.
I lavori presso la Commissione occupazione e affari sociali (EMPL) si sono divisi nella sessione sul tema "Nessun compromesso tra competitività e un'Europa sociale forte per tutti" e nella sessione sui "Mercati del lavoro equi e competitivi nella doppia transizione".
La Commissione bilancio (BUDG) si è invece incentrata sul "Finanziamento del bilancio dell'UE: in che modo le entrate del bilancio e il sistema delle risorse proprie possono contribuire agli obiettivi e alle priorità dell'UE" e sul "Focus sul prossimo QFP: i piani di partenariato nazionali e regionali".
Nella seconda giornata, il 24 febbraio, si sono svolte due sessioni plenarie, dedicate, rispettivamente, ai temi "Promuovere un'Europa favorevole alle imprese nel contesto del prossimo QFP: prospettive e sfide per il mercato unico" e "Investire nel futuro dell'Europa: resilienza del mercato del lavoro e coesione sociale", intervallate dalla sessione plenaria straordinaria in occasione del quarto anniversario dall'aggressione russa all'Ucraina, alla quale è intervenuto in video-conferenza il presidente Zelensky.
La prima sessione plenaria ha visto la partecipazione significativa del presidente Enrico Letta, che ha svolto una relazione sul tema del completamento del mercato unico. In particolare, dopo il suo rapporto "Molto più di un mercato" dell'aprile 2024, nel vertice informale svoltosi il 12 febbraio ad Alden Biesen, Letta ha evidenziato l'urgenza di realizzare l'Unione del risparmio e degli investimenti, completare la connettività infrastrutturale e l'Unione dell'energia, attraverso tre strumenti abilitanti che sono la "5a libertà" (libera circolazione della ricerca e della conoscenza), il "28° regime" per le imprese, e la "libertà di restare", per valorizzare la ricerca ed evitare la fuga dei cervelli. Questa matrice, da lui definita come il One Market Act, rappresenta, a suo avviso, l'unica risposta possibile, a Trattati invariati, alle sfide che l'Europa subisce dall'esterno.
Nella discussione, il presidente Terzi di Sant'Agata riferisce di essere intervenuto è intervenuto per dare atto al relatore della necessità di creare un contesto pienamente confacente alle imprese europee, poiché un'Europa business friendly è sinonimo di un'Europa sicura. In questo senso, ha chiesto ulteriori informazioni sulla proposta del 28° regime. Ha poi evocato il tema delle tecnologie business friendly, ovvero che le imprese possano disporre di tecnologie "trusted", provenienti da fornitori affidabili nell'ambito delle catene di approvvigionamento, a fronte della grande preoccupazione per quello che sta facendo la Cina sui nostri mercati, con riguardo al controllo dei dati e alla disinformazione che diffonde insieme alla Russia.
La seconda sessione plenaria si è aperta con la relazione svolta dal Nobel per l'economia, professor Christopher Pissarides, incentrata sul tema della resilienza del mercato del lavoro, con particolare riferimento all'emergere dell'intelligenza artificiale (AI). Mentre l'AI non potrà mai sostituire i lavori che richiedono capacità di empatia, pensiero critico, risoluzione dei conflitti, etica, creatività originale, un terzo delle occupazioni oggi esistenti sarà sottoposto a un periodo di transizione verso un altro tipo di lavoro. Per questo occorre iniziare dalla scuola a costruire nuove professionalità per la gestione dell'AI e dei dati. Non occorre un'iper specializzazione, ma una continua formazione anche in età lavorativa.
Il presidente Terzi di Sant'Agata riferisce quindi di essere intervenuto, dopo la relazione del professor Pissarides, per evidenziarne la particolare importanza, avendo tracciato chiaramente la distinzione tra i timori diffusi nei confronti di un'invasione distruttiva dell'AI nel mercato del lavoro, rispetto a quello che invece può rimanere valido, con un buon sistema di istruzione e formazione, in cui le capacità di apprendimento si rafforzano anche con l'apporto dell'AI. Oggi l'Unione intende rafforzare la resilienza dei nostri sistemi, ponendo al centro competenze e capitale umano, come l'iniziativa sull'Unione delle capacità e le misure previste nella Bussola per la competitività, che vanno in questa direzione. Fondamentale è poi definire a livello europeo gli standard di qualità del lavoro, così come gli investimenti strategici e una politica industriale chiara, soprattutto in quei settori che più sono critici per il futuro e di cui occorre assicurare la resilienza, per le nuove generazioni.
La Commissione prende atto.