Legislatura 19ª - 2ª e 6ª riunite - Resoconto sommario n. 31 del 25/02/2026
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Il senatore TURCO (M5S) riepiloga i fattori di criticità del mercato borsistico italiano e gli elementi di debolezza dell'impianto normativo che pure aveva l'ambizione di attuare una importante riforma del testo unico della finanza. Ritiene che gli obiettivi, in parte condivisibili, di tale riforma non siano stati colti né dal Governo né dai relatori, il cui parere non incide sugli elementi di maggiore debolezza del mercato e introduce elementi di rafforzamento del controllo di fatto, a danno delle minoranze societarie che rischiano di scoraggiare gli investimenti e le quotazioni.
In merito alle questioni di maggiore rilevanza - sistema di governace, diritti di voto, svolgimento delle assemblee, tutela delle minoranze e regime dell'OPA - il parere rimane scarsamente propositivo, senza mai prevedere delle "condizioni" che avrebbero maggiormente rafforzato il voto parlamentare.
Inoltre, a suo parere, in merito al voto plurimo e al voto maggiorato, le osservazioni contenute nel parere non eliminano il rischio che nelle pieghe delle norme si formi quell'area grigia nella quale è possibile che i soggetti interessati possano operare di concerto senza che questo sia impedito da una disciplina più rigida. Oltretutto, a suo giudizio, il parere non rafforza i presidi a tutela delle minoranze in materia di svolgimento delle assemblee e di quorum deliberativi per decisioni straordinarie.
In conclusione, dopo aver stigmatizzato la possibilità che i componenti del consiglio di amministrazione possano ricevere incarichi anche in conflitto di interessi, ritiene che la riforma renda meno contendibili le società, indebolisce coloro che intendono investire nella borsa italiana e apre spazi per una minore tutela del risparmio. Preannuncia, quindi, il voto contrario della propria parte politica.