Legislatura 19ª - 6ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 292 del 18/02/2026
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Interrogazione
Il sottosegretario FRENI risponde all'interrogazione n. 3-02375, a firma del senatore Turco, rilevando che essa fa riferimento alla revisione della tassa sui pacchetti di modico valore di provenienza extra UE, facendo presente come le grandi piattaforme del commercio internazionale, al fine di aggirare l'applicazione della cosiddetta "tassa sui pacchi", starebbero utilizzando scali intermedi di altri Paesi europei per poi far arrivare sul territorio nazionale le merci su gomma. Dopo averne riepilogato i contenuti, ricorda che, l'articolo 1, commi da 126 a 128, della legge n. 199 del 2025 (legge di bilancio 2026) ha introdotto, con decorrenza dal 1° gennaio 2026, un contributo fisso, dell'ammontare di 2 euro, destinato alla copertura delle spese amministrative correlate agli adempimenti doganali relativi a spedizioni di beni provenienti da Paesi terzi il cui valore dichiarato non sia superiore a 150 euro. L'iniziativa italiana si colloca e per certi versi anticipa l'azione europea volta ad abrogare la soglia di esenzione daziaria di 150 euro e a istituire un contributo forfettario per la gestione delle importazioni relative a spedizioni di modico valore. In tale contesto, in data 11 febbraio 2026 è stata, infatti, adottata la modifica al regolamento 1186/2009 ai fini dell'abrogazione della soglia di esenzione daziaria per le importazioni di valore non superiore a 150 euro con l'introduzione di un dazio semplificato forfettario di 3 euro. Parallelamente, nell'ambito della riforma doganale europea e del quadro finanziario pluriennale, è in discussione anche l'introduzione del cosiddetto "contributo di gestione" (handling fee), che mira - tra l'altro - a compensare le autorità doganali per gli oneri di gestione collegati all'eliminazione dell'esenzione da dazio per le spedizioni di valore inferiore a 150 euro. Nella discussione in Consiglio è stato proposto di prevedere l'applicazione di tale handling fee per le piccole spedizioni a partire dal 1° luglio 2026, per far coincidere la data di applicazione del dazio forfetario di tre euro e quella della handling fee per le piccole spedizioni.
Tanto premesso, il Sottosegretario ricorda che la relazione tecnica di accompagnamento della norma, per quanto attiene all'attendibilità e alla realizzabilità della stima di gettito iscritta in bilancio, è stata formulata in termini dinamici e prudenziali proprio considerando la risposta comportamentale dei consumatori all'introduzione del contributo, le possibili strategie di elusione da parte degli operatori e i tempi tecnici necessari all'adeguamento dei sistemi informativi. La relazione tecnica ha, infatti, considerato la riduzione delle importazioni di pacchi conseguente all'incremento del loro prezzo derivante dall'applicazione del contributo, applicando un'elasticità media rinvenuta in letteratura, ipotizzando, peraltro, che solo una quota delle spedizioni potenzialmente assoggettate al contributo risulti effettivamente colpita, tenuto conto delle possibili strategie di elusione e riorganizzazione logistica da parte degli operatori. Infine, per l'anno 2026, gli effetti finanziari, su base annua, sono stati ridotti della metà per tener conto dei tempi necessari alla predisposizione dei sistemi informativi. Un eventuale rinvio della misura non richiederebbe, quindi, ulteriori coperture qualora la decorrenza fosse calendarizzata entro luglio 2026.
Interviene in replica il senatore TURCO (M5S), il quale si dichiara insoddisfatto dei chiarimenti forniti dal rappresentante del Governo che non hanno preso in considerazione la scelta delle piattaforme logistiche di aggirare la disposizione nazionale; rimane inoltre impregiudicata la questione dell'eventuale violazione del codice doganale. Da ultimo, il Governo non ha chiarito come intende coprire il mancato gettito derivante dal sostanziale fallimento della misura proposta.
Il presidente GARAVAGLIA dichiara, infine, concluso lo svolgimento dell'interrogazione iscritta all'ordine del giorno.