Legislatura 19ª - 4ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 327 del 12/02/2026

Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (UE) 2021/1232 per quanto riguarda la proroga del suo periodo di applicazione (COM(2025) 797 definitivo)

(Esame, ai sensi dell'articolo 144, comma 1-bis e 6, del Regolamento, e rinvio)

Il presidente TERZI DI SANT'AGATA (FdI), in sostituzione della relatrice, senatrice Pellegrino, introduce l'esame della proposta di regolamento in titolo, che proroga, fino al 3 aprile 2028, le deroghe alla direttiva 2002/58/CE, relativa al trattamento dei dati personali nelle comunicazioni elettroniche (direttiva e-privacy), già previste dal regolamento (UE) 2021/1232 ("regolamento provvisorio") e finalizzate a consentire ai fornitori dei "servizi di comunicazione interpersonale indipendenti dal numero" (servizi di messaggi, chat e videochiamate) di utilizzare, a determinate condizioni e su base volontaria, dati personali per individuare abusi sessuali online sui minori e rimuoverne i contenuti.

La Commissione europea ritiene necessaria la proroga del regime derogatorio in attesa dell'adozione della proposta di regolamento che stabilisce norme per la prevenzione e la lotta contro l'abuso sessuale online sui minori (COM(2022) 209), che punta a regolare la materia fornendo un quadro giuridico di lungo periodo. Su tale proposta, infatti, sono ancora in corso i negoziati interistituzionali.

La proposta in esame mira a dare sostanza agli impegni assunti con la Strategia dell'Unione per una lotta più efficace contro gli abusi sessuali sui minori e integra la Strategia europea per un internet migliore per i ragazzi, che ha l'obiettivo di predisporre esperienze digitali sicure per i minori e di promuovere il conferimento di maggiore autonomia e responsabilità digitali. Inoltre, la proposta si inserisce nel quadro delle azioni promosse a livello dell'Unione finalizzate a sostenere gli Stati membri nel rafforzamento dei sistemi di protezione dei minori da qualsiasi forma di violenza.

La proposta in esame risulta coerente con il regolamento generale sulla protezione dei dati personali (GDPR), che ha continuato a trovare applicazione anche sotto la vigenza del regolamento provvisorio, nonché con il regolamento sui servizi digitali (DSA - Digital Services Act), in quanto ne integra il quadro giuridico orizzontale stabilendo norme specifiche per il caso particolare della lotta contro gli abusi sessuali sui minori online.

La proposta, quindi, modifica l'articolo 10 del regolamento (UE) 2021/1232, sostituendo il termine del 3 aprile 2026, con il nuovo termine del 3 aprile 2028, prorogando così di due anni il periodo di applicazione della deroga prevista dal regolamento provvisorio.

La base giuridica della proposta è costituita dall'articolo 16 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE), relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati di carattere personale da parte delle istituzioni, degli organi e degli organismi dell'Unione, nonché da parte degli Stati membri nell'esercizio di attività che rientrano nel campo di applicazione del diritto europeo, e le norme relative alla libera circolazione di tali dati. La base giuridica è altresì individuata nell'articolo 114 del TFUE, sull'armonizzazione delle normative nazionali in materia di mercato interno.

La Commissione europea ritiene la proposta conforme al principio di sussidiarietà, perché è necessario intervenire legislativamente a livello di Unione per mantenere la capacità dei fornitori di servizi di comunicazione interpersonale indipendenti dal numero di individuare e segnalare volontariamente gli abusi sessuali online sui minori e di rimuovere il materiale pedopornografico. Inoltre, tale intervento è indispensabile per assicurare un quadro giuridico uniforme e coerente per le attività in questione in tutto il mercato interno, come previsto dal regolamento provvisorio. Sul piano del valore aggiunto dell'intervento, la proroga limitata del regolamento provvisorio può essere adottata solo mediante un atto legislativo europeo.

La Commissione europea ritiene la proposta conforme anche al principio di proporzionalità, in quanto non va oltre quanto necessario per il conseguimento degli obiettivi fissati. La durata della proroga è, secondo la Commissione europea, limitata al periodo strettamente necessario per consentire l'adozione del regolamento in materia di protezione e lotta contro l'abuso sessuale sui minori.

Le 8 settimane previste dal Protocollo n. 2 allegato ai Trattati scadono il 9 marzo 2026. La proposta è attualmente oggetto di esame da parte di sei Camere dei Parlamenti nazionali dell'Unione europea, che non hanno finora espresso criticità.

Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato.

La seduta termina alle ore 9,55.