Legislatura 19ª - 4ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 327 del 12/02/2026

ESAME DI PROGETTI DI ATTI LEGISLATIVI DELL'UNIONE EUROPEA

Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica i regolamenti (UE) 2024/1689 e (UE) 2018/1139 per quanto riguarda la semplificazione dell'attuazione di regole armonizzate sull'intelligenza artificiale (Omnibus digitale sull'IA) (COM(2025) 836 definitivo)

(Esame, ai sensi dell'articolo 144, commi 1-bis e 6, del Regolamento, e rinvio)

La senatrice MURELLI (LSP-PSd'Az), relatrice, introduce l'esame della proposta di regolamento in titolo, che si inserisce nel quadro del programma della Commissione europea volto alla semplificazione normativa e alla riduzione degli oneri amministrativi, delineato nella comunicazione "Un'Europa più semplice e più rapida" e finalizzato a rafforzare la competitività dell'Unione, mantenendo elevati standard di tutela dei diritti fondamentali, della sicurezza e della salute. In tale contesto, il provvedimento mira a intervenire in modo mirato sul regolamento (UE) 2024/1689 che stabilisce regole armonizzate sull'intelligenza artificiale (cosiddetto AI Act), entrato in vigore il 1º agosto 2024, la cui applicazione è prevista in maniera progressiva fino al 2 agosto 2027.

Secondo la Commissione europea, le prime fasi di attuazione dell'AI Act hanno evidenziato criticità operative che rischiano di compromettere un'applicazione efficace e tempestiva delle disposizioni, in particolare per quanto concerne i sistemi di intelligenza artificiale (IA) ad alto rischio. Tra le principali difficoltà segnalate figurano i ritardi nella designazione delle autorità nazionali competenti e degli organismi di valutazione della conformità, nonché la mancanza di norme armonizzate e strumenti di supporto adeguati. Tali elementi potrebbero tradursi in un incremento sproporzionato dei costi di conformità per imprese e amministrazioni pubbliche e in un rallentamento dell'innovazione.

La proposta persegue pertanto l'obiettivo di semplificare e rendere più proporzionata l'attuazione dell'AI Act, senza incidere sull'impianto sostanziale di tutela dei diritti fondamentali. In particolare, essa introduce misure volte: a collegare l'entrata in applicazione degli obblighi relativi ai sistemi di IA ad alto rischio alla disponibilità effettiva di standard tecnici e strumenti di conformità; a estendere alcune semplificazioni già previste per le piccole e medie imprese anche alle piccole imprese a media capitalizzazione; a ridurre gli oneri di documentazione e registrazione; a rafforzare il ruolo di coordinamento e supervisione dell'Ufficio europeo per l'IA.

Un ulteriore profilo qualificante dell'iniziativa riguarda la promozione dell'alfabetizzazione in materia di intelligenza artificiale. In luogo di un obbligo generalizzato a carico dei fornitori e di chi impiega o rende disponibile un sistema di IA agli utenti (deployer), la proposta attribuisce alla Commissione europea e agli Stati membri il compito di promuovere attivamente la formazione e la diffusione delle competenze in materia di IA, mantenendo tuttavia specifici obblighi formativi per i deployer di sistemi ad alto rischio.

La proposta modifica inoltre taluni aspetti relativi al trattamento dei dati personali, consentendo, a determinate condizioni e con garanzie adeguate, il trattamento di categorie particolari di dati al fine di individuare e correggere distorsioni nei sistemi di IA, in coerenza con la normativa europea in materia di protezione dei dati. Sono altresì previste misure per rafforzare e ampliare l'uso degli spazi di sperimentazione normativa e delle prove in condizioni reali, anche a livello dell'Unione, al fine di favorire l'innovazione e l'applicazione pratica delle norme.

La proposta si fonda sull'articolo 114 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, relativo al ravvicinamento delle normative nazionali in materia di mercato interno, quale base giuridica coerente con quella degli atti che essa intende modificare, ed è adottata secondo la procedura legislativa ordinaria. La Commissione europea ritiene rispettati i principi di sussidiarietà e di proporzionalità, in quanto le modifiche proposte risultano necessarie per garantire un'applicazione uniforme del diritto dell'Unione e limitate a quanto indispensabile per conseguire gli obiettivi di semplificazione e riduzione degli oneri amministrativi.

Sotto il profilo finanziario, la proposta comporta un rafforzamento delle funzioni di supervisione a livello dell'Unione, in particolare in capo all'Ufficio per l'IA, con un fabbisogno stimato di risorse aggiuntive in termini di personale, compensato tuttavia da una riduzione degli oneri per le autorità nazionali. Nel complesso, la Commissione europea stima che le misure di semplificazione possano generare risparmi significativi in termini di costi di conformità per imprese e amministrazioni.

Il termine delle otto settimane previste dal Protocollo n. 2, sull'applicazione dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità, allegato ai Trattati, scade il 16 marzo 2026. La proposta è attualmente oggetto di esame da parte di sette Camere dei Parlamenti nazionali dell'Unione europea.

Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato.