Legislatura 19ª - 4ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 326 del 10/02/2026

Il senatore MATERA (FdI), relatore, svolge una ulteriore relazione integrativa sulla proposta di regolamento che istituisce il Fondo europeo per la competitività (ECF), comprensivo del programma specifico per le attività di ricerca e innovazione nel settore della difesa.

Il Relatore ricorda che l'istituzione del Fondo europeo per la competitività rientra nel pacchetto relativo al Quadro finanziario pluriennale (QFP) 2028-2034, allo scopo di consolidare 14 strumenti di finanziamento individuali dell'attuale QFP in un unico quadro che funga da cornice per le capacità di investimento e per rafforzare la competitività europea in tecnologie e in settori strategici fondamentali.

Nella precedente seduta, il senatore Lorefice aveva chiesto un approfondimento per avere un quadro comparativo rispetto all'attuale QFP 2021-2027, con particolare riferimento agli stanziamenti destinati alla transizione green e alla salute rispetto a quelli destinati alla difesa, che nella proposta in esame ammontano complessivamente a circa 46,5 miliardi di euro, a fronte di oltre 125 miliardi destinati alla difesa.

Al riguardo, il Relatore distribuisce un'analisi comparata dei due quadri, elaborata con i dati della Commissione europea, in cui si conferma l'aumento delle risorse destinate alla difesa e alla sicurezza nel QFP 2028-2034 rispetto al ciclo 2021-2027. Si tratta di un incremento che riflette la crescente consapevolezza delle sfide geopolitiche e della necessità di una maggiore autonomia strategica dell'Unione.

La difesa viene elevata a priorità strategica dell'Unione, con stanziamenti che mirano non solo alla cooperazione, ma anche al rafforzamento strutturale della base industriale e tecnologica europea.

D'altra parte, la transizione verde e la decarbonizzazione restano priorità per l'Unione e vengono sostenute attraverso diversi programmi. Le principali linee di finanziamento dedicate esclusivamente a questo obiettivo sono una sezione specifica del Fondo Europeo per la Competitività (European Competitiveness Fund) e il Meccanismo per collegare l'Europa (Connecting Europe Facility - CEF).

Inoltre, una quota dei finanziamenti destinati ai Piani di partenariato nazionali e regionali, elemento centrale della politica europea delineata dal QFP, sarà procurata dal Fondo sociale per il clima, con uno stanziamento di 50 miliardi di euro tra il 2028 e il 2032.

Esistono poi ulteriori programmi che, pur non essendo focalizzati esclusivamente sulla transizione verde, contribuiscono indirettamente agli obiettivi di decarbonizzazione, tra cui il Global Europe Instrument, il Programma di ricerca e formazione Euratom e i programmi relativi alla disattivazione nucleare in Lituania e alla cooperazione per la sicurezza nucleare.

Considerando anche il Fondo per l'Innovazione, lo strumento InvestEU e il Programma Orizzonte Europa, il Fondo Europeo per la Competitività dispone complessivamente di 450,5 miliardi di euro a prezzi correnti per il periodo 2028-2034. La sezione dedicata a "Transizione pulita e decarbonizzazione industriale" conta su risorse totali pari a 67,4 miliardi di euro: di questi, 26,2 miliardi provengono direttamente dal QFP come nuove risorse proprie allocate nel Fondo per la Competitività, mentre i restanti 41,2 miliardi sono forniti dal Fondo per l'Innovazione.

Uno dei pilasti del prossimo QFP è il capitolo su "Competitività, prosperità e sicurezza", con una dotazione finanziaria di 589,6 miliardi di euro.

Esso riunisce i programmi dedicati a ricerca, innovazione, digitalizzazione, sicurezza, difesa e transizione energetica. L'obiettivo è rafforzare la capacità dell'Unione di competere a livello globale e rispondere alle sfide economiche, tecnologiche e geopolitiche del prossimo decennio.

Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato.