Legislatura 19ª - 4ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 324 del 04/02/2026
Azioni disponibili
4ª Commissione permanente
(POLITICHE DELL'UNIONE EUROPEA)
MERCOLEDÌ 4 FEBBRAIO 2026
324ª Seduta (antimeridiana)
Presidenza del Presidente
Interviene il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri Matilde Siracusano.
La seduta inizia alle ore 8,45.
IN SEDE REFERENTE
(1737) Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti dell'Unione europea - Legge di delegazione europea 2025, approvato dalla Camera dei deputati
(Doc. LXXXVI, n. 3) Relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2025
(Doc. LXXXVII, n. 2) Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea, riferita all'anno 2024
(Seguito dell'esame congiunto e rinvio)
Prosegue l'esame congiunto, sospeso nella seduta di ieri.
Il presidente TERZI DI SANT'AGATA (FdI), relatore sul disegno di legge di delegazione europea 2025, comunica che si procederà con l'esame degli ordini del giorno e degli emendamenti ad esso riferiti, pubblicati in allegato al resoconto della seduta del 27 gennaio scorso.
La sottosegretaria SIRACUSANO esprime un invito al ritiro sull'ordine del giorno G/1737/1/4, posto che l'estensione della garanzia legale di cui al nuovo articolo 10 della direttiva (UE) 2019/771 riguarda il venditore, e non il produttore o l'importatore, e che nulla è precisato nella direttiva in ordine alla durata minima della copertura convenzionale.
La senatrice PELLEGRINO (FdI) ritira l'ordine del giorno G/1737/1/4.
Il rappresentante del GOVERNO invita al ritiro anche dell'ordine del giorno G/1737/2/4, in ragione dell'impossibilità di predeterminare normativamente criteri univoci per la definizione di un prezzo ragionevole.
La senatrice PELLEGRINO (FdI) ritira l'ordine del giorno G/1737/2/4.
Il senatore SATTA (FdI) e la senatrice PELLEGRINO (FdI) sottoscrivono l'ordine del giorno G/1737/3/4.
Il rappresentante del GOVERNO esprime parere favorevole sull'ordine del giorno G/1737/3/4, previa integrazione dell'impegno, dopo le parole "a valutare l'opportunità di osservare", con le parole: ", compatibilmente con i vincoli di bilancio e con gli equilibri di finanza pubblica,".
I proponenti accolgono la riformulazione e l'ordine del giorno G/1737/3/4 (testo 2), pubblicato in allegato, è accolto dal Governo.
Il rappresentante del GOVERNO esprime parere favorevole sull'ordine del giorno G/1737/4/4, previa espunzione delle premesse.
La senatrice NATURALE (M5S) ribadisce che la direttiva (UE) 2024/2881, relativa alla qualità dell'aria ambiente e per un'aria più pulita in Europa deve essere recepita negli Stati membri entro dicembre 2026 e che, a tal fine, è indispensabile agire da subito per garantire la riduzione dei livelli di inquinamento atmosferico e salvaguardare la salute delle persone.
Accetta, in ogni caso, la riformulazione e l'ordine del giorno G/1737/4/4 (testo 2), pubblicato in allegato, è accolto dal Governo.
Si passa, quindi, agli emendamenti riferiti all'articolo 1.
Il RELATORE e il rappresentante del GOVERNO esprimono un invito al ritiro per gli emendamenti 1.1, 1.2 e 1.3.
Il senatore LOREFICE (M5S) chiede di conoscere le motivazioni relative all'emendamento 1.2, considerato che il problema dei prezzi energetici per le famiglie e per le imprese è una questione condivisa e ormai annosa.
Ribadisce che l'attuazione della direttiva (UE) 2024/1275, sulla prestazione energetica nell'edilizia, consentirebbe di ridurre drasticamente i consumi, sollevando l'onere energetico per le famiglie e per le imprese, senza dover attendere eventuali soluzioni future come il nucleare o il Piano Mattei.
Il rappresentante del GOVERNO motiva l'invito al ritiro in considerazione degli oneri discendenti dal recepimento della direttiva e dell'impossibilità di esercitare la delega legislativa nel rispetto della copertura finanziaria prevista all'articolo 1, comma 3, del disegno di legge.
Evidenzia, comunque, che è in corso l'istruttoria finalizzata ad assicurare il recepimento della direttiva (UE) 2024/1275, anche in relazione a quanto previsto dalla direttiva (UE) 2023/1791, sull'efficienza energetica.
Aggiunge che il dibattito relativo alla prospettiva energetica nucleare potrà proseguire il suo corso, al fine di giungere, in un prossimo futuro, ad una soluzione che assicuri un valido contributo al fabbisogno energetico del nostro Paese.
Il senatore LOREFICE (M5S) prende atto delle dichiarazioni del rappresentante del Governo circa l'intenzione di dare attuazione alla direttiva (UE) 2024/1275 e attende che tale recepimento avvenga, sin da subito, nell'ambito del disegno di legge di delegazione europea per il 2026, preannunciato successivamente all'approvazione del provvedimento in esame. Auspica inoltre che il recepimento sia corredato da un'adeguata analisi di impatto.
Previa verifica della presenza del numero legale, il PRESIDENTE pone ai voti gli emendamenti 1.1 e 1.2, che risultano respinti.
La senatrice MURELLI (LSP-PSd'Az) ritira l'emendamento 1.3 e lo trasforma nell'ordine del giorno G/1737/5/4, pubblicato in allegato, di tenore analogo all'ordine del giorno G/1737/3/4, che è accolto dal Governo.
Si passa agli emendamenti riferiti all'articolo 4.
Il RELATORE e il rappresentante del GOVERNO esprimono un invito al ritiro su tutti gli emendamenti riferiti all'articolo 4 e su quelli ad esso aggiuntivi.
Il senatore LOREFICE (M5S) chiede di conoscere le motivazioni dei suddetti pareri, osservando che gli emendamenti proposti sono tutti finalizzati a una più efficace attuazione degli obblighi in materia di riparazione dei beni.
Sottolinea, a fronte di un quadro normativo chiaro in tema di rifiuti, la necessità di introdurre misure concrete a sostegno dei consumatori e delle imprese, volte a incentivare e rafforzare il settore della riparazione, nel quale l'Italia registra un ritardo rispetto ad altri Paesi europei.
Il senatore SENSI (PD-IDP) conviene con le considerazioni del senatore Lorefice, richiamando l'importanza di una normativa finalizzata a offrire ai consumatori un'alternativa alla dipendenza da modelli di consumo che inducono a disfarsi dei prodotti danneggiati per procedere al loro riacquisto, con ricadute negative sui settori del riciclo e dello smaltimento e con un conseguente aggravio dei costi per i consumatori.
Ritiene, pertanto, che si tratti di una battaglia di libertà anche sul piano culturale, che dovrebbe incontrare il favore delle forze politiche di maggioranza e che varrebbe la pena recuperare, quantomeno attraverso un ordine del giorno.
Il rappresentante del GOVERNO motiva l'invito al ritiro degli emendamenti, osservando che l'emendamento 4.1 reca una previsione riferibile ad attività meramente materiali e non a un intervento di natura legislativa.
Ritiene, inoltre, che gli emendamenti 4.2, 4.9, 4.10, 4.11 e 4.12 comportino oneri finanziari privi di copertura ai sensi dell'articolo 1, comma 3, del disegno di legge e che le iniziative di formazione e informazione potranno comunque essere realizzate anche in assenza di uno specifico criterio di delega.
Rileva, infine, che gli emendamenti 4.3, 4.4, 4.5, 4.6, 4.7, 4.8, 4.13, 4.14, 4.15 e 4.16 introducono disposizioni non previste e pertanto non consentite dalla direttiva, trattandosi di una direttiva di armonizzazione massima.
Al riguardo, ritiene tuttavia possibile valutare la presentazione di uno o più ordini del giorno, nei quali recuperare alcuni contenuti degli emendamenti, tenendo al contempo conto delle motivazioni già espresse in merito alla copertura finanziaria e al rispetto dell'ordinamento europeo.
Il senatore LOREFICE (M5S) non ritiene convincenti le motivazioni addotte e, pertanto, non accoglie l'invito al ritiro dell'emendamento 4.1, volto esclusivamente a rafforzare l'efficacia della piattaforma online europea per la riparazione, garantendo agli utenti e ai consumatori un'adeguata informazione e una maggiore facilità di utilizzo.
La senatrice MURELLI (LSP-PSd'Az) accoglie l'invito del Governo, in vista della trasformazione degli emendamenti a sua firma, relativi all'articolo 4, in ordine del giorno, ritenendo importante prevedere forme di tutela dei consumatori con riguardo ai prezzi dei pezzi di ricambio dei beni e alla possibile estensione della garanzia.
Il senatore SENSI (PD-IDP) chiede la votazione degli emendamenti a sua firma, riferiti all'articolo 4, confidando nella possibilità di recuperarne i contenuti nei prospettati ordini del giorno.
La senatrice NATURALE (M5S) conviene sul recupero in uno o più ordini del giorno delle importanti indicazioni contenute negli emendamenti a sua firma, riferiti all'articolo 4, relativi alla necessità di prevedere prezzi calmierati sui pezzi di ricambio, per evitare che l'alternativa rispetto all'acquisto del prodotto nuovo ricada come onere finanziario sui cittadini.
Il PRESIDENTE, quindi, pone ai voti gli emendamenti 4.1, 4.2, 4.3, 4.4 e 4.5, che, con distinte votazioni, risultano respinti.
La senatrice MURELLI (LSP-PSd'Az) ritira l'emendamento 4.6, preannunciando la presentazione di un ordine del giorno.
Le senatrici FREGOLENT (IV-C-RE), ROJC (PD-IDP) e il senatore SENSI (PD-IDP) sottoscrivono l'emendamento 4.7 che, posto ai voti, è respinto.
Posto ai voti è, quindi, respinto l'emendamento 4.8.
Il senatore LOREFICE (M5S) dichiara il voto favorevole dei senatori del suo Gruppo sull'emendamento 4.9, che introduce un criterio di delega volto a sostenere percorsi di formazione, affiancamento e aggiornamento professionale, anche attraverso un programma mirato di incentivi di carattere finanziario e fiscale, finalizzati all'acquisizione di competenze specifiche in materia di riparazione dei beni.
Sottolinea, al riguardo, come l'attuazione della direttiva rappresenti una opportunità importante per riconvertire interi comparti produttivi che non sono più in grado di reggere la concorrenza dei produttori asiatici e per mettere a frutto l'esperienza acquisita da lavoratori che si trovano in avanzata età lavorativa. Chiede, inoltre, che i contenuti dell'emendamento possano essere recuperati in un ordine del giorno.
Posto quindi ai voti, è respinto l'emendamento 4.9.
Il senatore SENSI (PD-IDP) richiama l'attenzione sull'imminente avvio dei lavori dell'Assemblea.
Il PRESIDENTE, quindi, avverte che la Commissione tornerà a riunirsi nel corso della giornata, compatibilmente con i lavori dell'Assemblea.
La Commissione conviene.
Il seguito dell'esame congiunto è, quindi, rinviato.
La seduta termina alle ore 9,25.
ORDINI DEL GIORNO AL DISEGNO DI LEGGE
N. 1737
G/1737/3/4 (testo 2)
Ancorotti, Fregolent, De Priamo, Satta, Pellegrino
Il Senato,
in sede di esame del disegno di legge n. 1737, recante "Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti dell'Unione europea - Legge di delegazione europea 2025",
premesso che:
l'articolo 1 delega il Governo ad adottare i decreti legislativi necessari per l'attuazione e il recepimento anche della direttiva (UE) 2024/3019 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 novembre 2024, concernente il trattamento delle acque reflue urbane (rifusione);
impegna il Governo:
a valutare l'opportunità di osservare, compatibilmente con i vincoli di bilancio e con gli equilibri di finanza pubblica, oltre ai principi e criteri direttivi generali di cui all'articolo 32 della legge 24 dicembre 2012, n. 234, anche i seguenti principi e criteri direttivi specifici:
a) garantire, nell'attuazione degli articoli 9 e 10 della direttiva (UE) 2024/3019, la tutela della sostenibilità economica delle filiere interessate, la sostenibilità delle tariffe idriche applicate ai cittadini, nonché la disponibilità e l'accessibilità, anche economica, dei prodotti a livello nazionale, in particolare dei medicinali, immessi sul mercato dell'Unione europea, in conformità al considerando 21 della direttiva (UE) 2024/3019;
b) istituire un tavolo tecnico con il compito di definire le modalità di attuazione del sistema di responsabilità estesa del produttore e delle organizzazioni per l'adempimento della responsabilità del produttore, di cui agli articoli 9 e 10 della direttiva (UE) 2024/3019, comprendendo nel tavolo rappresentanti delle istituzioni competenti e delle associazioni di categoria maggiormente rappresentative a livello nazionale dei settori interessati;
c) limitare l'onere finanziario a carico dei produttori alla misura dell'80 per cento del totale dei costi di implementazione del trattamento quaternario, in conformità all'articolo 9, paragrafo 1, e al considerando 21 della direttiva (UE) 2024/3019;
d) definire un metodo di calcolo della responsabilità estesa del produttore con il coinvolgimento del tavolo di cui alla lettera b). In particolare, è opportuno che tale metodo:
1) tenga conto dei possibili effetti dell'applicazione dei requisiti relativi alla responsabilità estesa del produttore sulla disponibilità e sull'accessibilità, anche economica, dei prodotti di cui all'allegato III della direttiva (UE) 2024/3019;
2) metta in correlazione il livello di contribuzione della responsabilità estesa del produttore agli obiettivi percentuali nazionali di carico e temporali per l'introduzione del trattamento quaternario come definiti dall'articolo 8 della direttiva (UE) 2024/3019;
3) attribuisca i costi per ciascun produttore in base alle quantità e alla pericolosità nelle acque reflue urbane delle sostanze contenute nei prodotti immessi sul mercato.
G/1737/4/4 (testo 2)
Il Senato,
in sede di esame del disegno di legge n. 1737 recante "Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti dell'Unione europea - Legge di delegazione europea 2025";
impegna il Governo:
a esercitare quanto prima la delega prevista dall'articolo 12 della legge 13 giugno 2025 n. 91 per il recepimento della direttiva (UE) 2024/2881 e a rispettare le tempistiche di entrata in vigore della medesima nel nostro ordinamento.
G/1737/5/4 (già em. 1.3)
Il Senato,
in sede di esame del disegno di legge n. 1737, recante "Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti dell'Unione europea - Legge di delegazione europea 2025",
premesso che:
l'articolo 1 delega il Governo ad adottare i decreti legislativi necessari per l'attuazione e il recepimento anche della direttiva (UE) 2024/3019 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 novembre 2024, concernente il trattamento delle acque reflue urbane (rifusione);
impegna il Governo:
a valutare l'opportunità di osservare, compatibilmente con i vincoli di bilancio e con gli equilibri di finanza pubblica, oltre ai principi e criteri direttivi generali di cui all'articolo 32 della legge 24 dicembre 2012, n. 234, anche i seguenti principi e criteri direttivi specifici:
a) garantire, nell'attuazione degli articoli 9 e 10 della direttiva (UE) 2024/3019, la tutela della sostenibilità economica delle filiere interessate, la sostenibilità delle tariffe idriche applicate ai cittadini, nonché la disponibilità e l'accessibilità, anche economica, dei prodotti a livello nazionale, in particolare dei medicinali, immessi sul mercato dell'Unione europea, in conformità al considerando 21 della direttiva (UE) 2024/3019;
b) istituire un tavolo tecnico con il compito di definire le modalità di attuazione del sistema di responsabilità estesa del produttore e delle organizzazioni per l'adempimento della responsabilità del produttore, di cui agli articoli 9 e 10 della direttiva (UE) 2024/3019, comprendendo nel tavolo rappresentanti delle istituzioni competenti e delle associazioni di categoria maggiormente rappresentative a livello nazionale dei settori interessati;
c) limitare l'onere finanziario a carico dei produttori alla misura dell'80 per cento del totale dei costi di implementazione del trattamento quaternario, in conformità all'articolo 9, paragrafo 1, e al considerando 21 della direttiva (UE) 2024/3019;
d) definire un metodo di calcolo della responsabilità estesa del produttore con il coinvolgimento del tavolo di cui alla lettera b). In particolare, è opportuno che tale metodo:
1) tenga conto dei possibili effetti dell'applicazione dei requisiti relativi alla responsabilità estesa del produttore sulla disponibilità e sull'accessibilità, anche economica, dei prodotti di cui all'allegato III della direttiva (UE) 2024/3019;
2) metta in correlazione il livello di contribuzione della responsabilità estesa del produttore agli obiettivi percentuali nazionali di carico e temporali per l'introduzione del trattamento quaternario come definiti dall'articolo 8 della direttiva (UE) 2024/3019;
3) attribuisca i costi per ciascun produttore in base alle quantità e alla pericolosità nelle acque reflue urbane delle sostanze contenute nei prodotti immessi sul mercato.