Legislatura 19ª - 4ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 323 del 03/02/2026

Il senatore SCURRIA (FdI), relatore, introduce la proposta di regolamento in titolo, recante la modifica del regolamento (UE) 2024/1252, sulle materie prime critiche.

Il Relatore ricorda che tale regolamento ha fornito all'Unione europea gli obiettivi e una serie di strumenti per garantire che l'industria europea abbia accesso a un approvvigionamento sicuro e sostenibile di materie prime critiche necessarie per fabbricare le tecnologie strategiche fondamentali per la transizione pulita e digitale nonché per le applicazioni aerospaziali e di difesa.

Tuttavia, dall'entrata in vigore del regolamento, il 23 maggio 2024, la situazione geopolitica è profondamente mutata e con essa le modalità di approvvigionamento delle materie prime critiche, a causa delle restrizioni alle esportazioni cinesi di elementi delle terre rare e di altre materie prime critiche.

In un tale contesto, la Commissione europea ha adottato, il 3 dicembre del 2025, il piano d'azione RESourceEU per accelerare la realizzazione del regolamento sulle materie prime critiche, dare sostegno normativo ai progetti con un potenziale di diversificazione immediato, rendere operativi partenariati con Paesi terzi e creare un mercato duraturo per l'approvvigionamento diversificato.

Tra le misure volte a conseguire tali obiettivi, la Commissione ha proposto modifiche mirate al regolamento n. 1252 del 2024, al fine di razionalizzare, chiarire e semplificare alcune delle norme per migliorare la circolarità, aumentare la capacità di riciclaggio e rafforzare il mercato secondario delle materie prime critiche.

La Commissione ritiene che le modifiche apportate sosterranno l'approvvigionamento sicuro e sostenibile e rafforzeranno l'autonomia strategica dell'Unione garantendo l'accesso e la diversificazione delle catene di approvvigionamento.

Il provvedimento in titolo si compone di 2 articoli.

Nell'articolo 1, denominato "Modifiche del regolamento (UE) 2024/1252", la Commissione propone di introdurre modifiche volte ad ampliare la gamma dei prodotti soggetti a etichettatura, chiarendo gli obblighi di informazione a norma dell'articolo 28 del medesimo regolamento. Per gli stessi motivi, la Commissione propone anche di includere i rifiuti pre-consumo nell'obbligo relativo al contenuto riciclato per le terre rare e i magneti permanenti, anche alla luce del fatto che i rifiuti pre-consumo si riciclano più facilmente e attualmente sono maggiormente accessibili rispetto ai rifiuti post-consumo.

Infine, la Commissione propone di introdurre una maggiore flessibilità nel numero di inviti richiesti per anno civile, in considerazione dell'elevato numero di domande nell'ambito di ciascun invito e della necessità di garantire una valutazione coerente di ogni domanda. Tale proposta si basa sull'attuazione dell'articolo 7 del regolamento sulle materie prime critiche, denominato "Domanda e riconoscimento", e relativo alla procedura di selezione da parte della Commissione dei progetti strategici relativi alle materie prime critiche inviati alla stessa dai promotori. Nel 2024 è stato pubblicato un primo invito, che ha condotto alla selezione di 47 progetti strategici nell'UE e di 13 progetti strategici al di fuori dell'Unione. Un secondo invito è stato pubblicato dalla Commissione il 25 settembre 2025.

L'articolo 2 disciplina l'entrata in vigore del regolamento in titolo.

La base giuridica della proposta in titolo è costituita dall'articolo 114 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE), poiché essa intende contribuire al buon funzionamento del mercato unico garantendo un approvvigionamento sicuro e sostenibile di materie prime critiche per l'Unione.

La Commissione ritiene che la proposta rispetti il principio di sussidiarietà (per la competenza non esclusiva) dato che l'obiettivo generale della stessa è garantire l'uniformità di determinate procedure a livello europeo e razionalizzarle affinché le imprese europee di grandi dimensioni siano preparate ad affrontare le perturbazioni delle catene di approvvigionamento.

Anche il principio di proporzionalità è rispettato, per la Commissione europea, in quanto la proposta in esame si limita al minimo richiesto per il conseguimento dei citati obiettivi a livello unionale e non va oltre quanto necessario a tale scopo.

Il termine delle otto settimane, previste dal Protocollo n. 2 allegato ai Trattati per l'esame della sussidiarietà, scade il 12 marzo 2026.

La proposta è attualmente oggetto di esame da parte di sei Camere dei parlamenti nazionali dell'Unione.