Legislatura 19ª - 4ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 322 del 28/01/2026

(1624) Valorizzazione della risorsa mare

(Parere alla 8a Commissione. Seguito e conclusione dell'esame. Parere non ostativo con osservazioni)

Prosegue l'esame, sospeso nella seduta di ieri.

Il senatore SATTA (FdI), relatore, illustra uno schema di parere sul disegno di legge in titolo, finalizzato alla valorizzazione della risorsa mare, con lo scopo di aggiornare il quadro normativo e apportare misure semplificatorie, in particolare, in materia di coordinamento delle politiche del mare, definizione della zona contigua, turismo subacqueo, navigazione da diporto, navigazione marittima e cantieristica, ambientale, culturale e di pesca, nonché in materia di isole minori.

Evidenzia, in particolare, che il capo II (articoli da 2 a 6) prevede l'istituzione della zona contigua entro 12 miglia oltre il mare territoriale e disciplina i relativi controlli sulle navi che è possibile effettuare in tali aree ai sensi della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (UNCLOS); ciò incide sull'ambito di applicazione del regolamento (UE) n. 656/2014, relativo alle operazioni di sorveglianza delle frontiere marittime esterne coordinate dall'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera (FRONTEX).

Per quanto riguarda il capo III del disegno di legge (articoli da 7 a 14), in cui si stabiliscono i requisiti per l'esercizio dell'attività di istruttore subacqueo e di guida subacquea, tra cui il possesso del relativo brevetto, il Governo ha reso noto di aver svolto il test di proporzionalità prescritto dalla direttiva (UE) 2018/958, recepita con il decreto legislativo n. 142 del 2020, e che l'Autorità per la concorrenza e il mercato ha espresso il relativo parere.

Rileva, infine, la necessità che l'Italia provveda al completamento della procedura di ratifica del Protocollo del 1996 alla Convenzione di Londra sulla limitazione della responsabilità per i crediti marittimi (LLMC), ai sensi dell'autorizzazione concessa con la legge n. 201 del 2009, e all'attuazione della relativa normativa nell'ordinamento interno mediante delega legislativa al Governo, al fine di assicurare al comparto marittimo maggiore certezza giuridica in materia di limitazione della responsabilità degli armatori e condizioni di prevedibilità, stabilità assicurativa e parità di concorrenza.

Il Relatore ritiene, quindi, che il disegno di legge non presenti profili di criticità in ordine alla compatibilità con l'ordinamento dell'Unione europea e propone di esprimere un parere non ostativo, invitando tuttavia la Commissione di merito a valutare l'opportunità di integrare il disegno di legge con una disposizione volta a riattivare la delega legislativa, e i relativi principi e criteri direttivi, di cui all'articolo 3 della legge n. 201 del 2009, al fine di dare attuazione alla Convenzione del 1976 sulla limitazione della responsabilità per i crediti marittimi, come modificata dal Protocollo del 1996.

Il senatore LOREFICE (M5S) si sofferma sulla normativa che disciplina l'esercizio dell'attività subacquea a scopo ricreativo, ritenendo che il vigente quadro normativo applicabile sia già sufficiente a tutelare la sicurezza dei soggetti interessati e gli interessi pubblici. L'aggravio normativo previsto dalle disposizioni in esame costituirà pertanto un ostacolo al settore turistico.

Preannuncia, pertanto, l'astensione dal voto da parte dei senatori del suo Gruppo.

Il senatore Claudio BORGHI (LSP-PSd'Az) ritiene il disegno di legge particolarmente delicato, anche con riferimento alla delimitazione delle acque relative alla zona contigua italiana. Ricorda, al riguardo, l'Accordo di Caen con la Francia, firmato nel 2015 ma poi non ratificato dall'Italia, che avrebbe stabilito i confini marittimi tra i due Paesi, assegnando alla Francia acque tradizionalmente italiane.

Suggerisce, pertanto, di aggiungere nel parere una richiesta di coinvolgimento della Commissione prima della definitiva conclusione degli accordi internazionali di delimitazione dei confini delle rispettive zone contigue.

Il senatore SENSI (PD-IDP) esprime la sua ferma contrarietà rispetto a richieste di coinvolgimento della Commissione in merito a procedure relative all'adozione di atti che sono già ben definite e che non richiedono di essere ulteriormente aggravate.

Il senatore LOMBARDO (Misto-Az-RE) esprime comprensione per l'importanza attribuita al tema, considerando che il futuro passa anche attraverso il tema della sovranità sul mare. Tuttavia, non condivide la richiesta di uno specifico coinvolgimento della 4a Commissione.

Il PRESIDENTE precisa che il disegno di legge contiene, agli articoli 2 e 3, alcune previsioni in merito all'istituzione della zona contigua e agli accordi con gli Stati interessati. Propone, pertanto, di precisare nel parere che, in vista dell'adozione di tali provvedimenti, vi sia un adeguato coinvolgimento del Parlamento, anche per i profili europei.

Il relatore SATTA (FdI) accoglie la proposta di inserimento dell'osservazione e riformula conseguentemente lo schema di parere.

Il senatore SENSI (PD-IDP) esprime contrarietà su una proposta che ritiene inopportuna. Preannuncia, per questo motivo, il suo voto di astensione.

Il senatore LOMBARDO (Misto-Az-RE) preannuncia il suo voto di astensione, in ragione dell'inserimento dell'ultima osservazione, che ritiene incongruente.

Il PRESIDENTE, previa verifica della presenza del numero legale, pone ai voti lo schema di parere come riformulato in corso di seduta, pubblicato in allegato al resoconto.

La Commissione approva.