Legislatura 19ª - 4ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 322 del 28/01/2026
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ESAME DI PROGETTI DI ATTI LEGISLATIVI DELL'UNIONE EUROPEA
Proposta di regolamento del Consiglio che modifica il regolamento (UE) n. 904/2010 per quanto riguarda l'accesso della Procura europea (EPPO) e dell'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) alle informazioni sull'imposta sul valore aggiunto a livello dell'Unione (COM(2025) 685 definitivo)
(Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 144, commi 1-bis e 6, del Regolamento, e rinvio)
Prosegue l'esame, sospeso nella seduta dell'8 gennaio.
Il senatore SATTA (FdI), relatore, svolge una ulteriore relazione integrativa sulla proposta di regolamento in titolo che, come già illustrato, modifica il regolamento (UE) n. 904/2010, relativo alla cooperazione amministrativa e alla lotta contro la frode in materia d'imposta sul valore aggiunto (IVA), allo scopo di garantire la coerenza tra il regolamento EPPO, il regolamento OLAF e il regolamento (UE) n. 904/2010, e di assicurare alla Procura europea (EPPO) e all'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) un accesso diretto ai dati IVA scambiati a livello UE e ai sistemi informatici dell'Unione (CESOP e VIES centrale).
Nella precedente seduta si è dato conto della relazione del Governo sulla proposta, pervenuta ai sensi dell'articolo 6 della legge n. 234 del 2012 ed elaborata dal Ministero dell'economia e delle finanze.
Ad ulteriore integrazione, il Relatore rileva come il Governo evidenzi alcune criticità della proposta, che potrebbero essere affrontate nel prosieguo delle fasi negoziali in sede europea.
In particolare, in relazione all'accesso centralizzato da parte di EPPO e OLAF alle informazioni raccolte ai fini di IVA a livello nazionale, secondo il Governo andrebbe valutata l'opportunità di introdurre adeguate procedure per la verifica della rispondenza di tale accesso con le finalità indicate nella proposta medesima. Si ritiene anche auspicabile che vengano specificate le condizioni di utilizzo di tali informazioni per finalità diverse da quelle relative all'accertamento e all'applicazione dell'IVA, in coordinamento con le altre disposizioni del regolamento (UE) n. 904/2010.
In merito alle informazioni IVA desumibili da piattaforme informatiche quali VIES e CESOP, il Governo ritiene che si dovrebbe tenere conto che l'efficacia nell'uso di questi dati è strettamente legata all'esperienza e alle competenze tecniche dei funzionari di collegamento di EUROFISC (Eurofisc Liason Officials - ELO), che li valorizzano attraverso un costante scambio di informazioni e incrocio di dati con le altre informazioni a loro disposizione relative, per esempio, all'assolvimento degli obblighi fiscali, dichiarativi e di versamento a carico dei soggetti sottoposti a indagine.
Per il Governo, nella proposta andrebbe chiarito in cosa consista l'attività di "supervisione" svolta dai funzionari di collegamento di EUROFISC, prevista nei nuovi articoli 49 bis e 49 ter, la cui determinazione è rinviata genericamente a successivi atti di esecuzione della Commissione. Tale attività di supervisione dovrebbe essere meglio precisata nelle finalità e nelle modalità già a livello normativo nella proposta in esame, visto che essa andrà a incidere in maniera sostanziale sull'impegno richiesto alle amministrazioni fiscali nazionali in relazione al coinvolgimento dei funzionari ELO.
Con riguardo, inoltre, alla proposta di inserimento, nell'articolo 36, dei paragrafi 2 bis, 2 ter, 2 quater e 2 quinquies, relativi allo scambio di dati tra EUROFISC ed EPPO, e tra EUROFISC e OLAF, il Governo evidenzia che tali informazioni sono il frutto di un'elaborazione e di una valutazione da parte dei funzionari di collegamento delle diverse amministrazioni fiscali, e che pertanto sarebbe opportuno prevedere un coordinamento tra il network di EUROFISC, EPPO e OLAF, ai fini di un loro corretto e proficuo utilizzo nei rispettivi ambiti di competenza.
Coerentemente con quanto sopra, lo scambio di informazioni tra EUROFISC, EPPO e OLAF non prevede un accesso diretto da parte di EPPO ed OLAF alle informazioni del TNA (Transaction Network Analysis), applicativo utilizzato in ambito EUROFISC per la raccolta automatizzata dei dati del VIES e lo scambio rapido di qualifiche e segnali di rischio sui soggetti potenzialmente coinvolti in frodi fiscali, laddove i dati presenti nel TNA sono il frutto di un'attività di trattamento e analisi congiunta tra gli Stati membri.
Tuttavia, il Relatore riscontra che, nella parte della scheda che accompagna la proposta, relativa alle "dimensioni digitali", si riporta che "al fine di rafforzare la capacità dell'Unione di contrastare in maniera efficace le frodi, è essenziale garantire che tanto la Procura europea quanto l'Ufficio europeo per la lotta antifrode abbiano un accesso tempestivo e sicuro ai principali insiemi di dati relativi alle operazioni IVA", incluso il TNA. Inoltre, si legge che la soluzione digitale consiste "nell'estendere l'accesso ai sistemi dell'UE esistenti relativi all'IVA da parte dell'OLAF e dell'EPPO, senza creare sistemi nuovi" e che "l'iniziativa si articola in tre componenti principali tra cui garantire una connettività di rete sicura tra EPPO/OLAF e i pertinenti sistemi a livello di UE" incluso il TNA, elaborando "rapporti e viste dedicati in CESOP e TNA, adattati all'OLAF e all'EPPO, nel rispetto nel contempo dei principi di protezione dei dati e limitazione dell'accesso".
Al riguardo, il Governo ritiene che tale impostazione andrebbe rivista e resa conforme a quanto proposto nella nuova formulazione dell'articolo 36, in cui l'accesso di EPPO e OLAF alle informazioni di EUROFISC, incluse quelle scambiate nel TNA, avviene attraverso uno scambio, spontaneo o su richiesta, veicolato dai coordinatori degli ambiti di attività di Eurofisc e non è un accesso diretto.
Il Relatore ricorda, infine, che le otto settimane previste dal Protocollo n. 2, sull'applicazione dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità, allegato ai Trattati, scadono il 4 febbraio 2026. La proposta è attualmente oggetto di esame da parte di dieci Camere dei Parlamenti nazionali dell'Unione europea.
Il senatore LOREFICE (M5S) chiede delucidazioni circa la proposta del Governo relativamente all'accesso diretto di EPPO e OLAF ai dati del TNA di Eurofisc.
Il relatore SATTA (FdI) si riserva di svolgere un approfondimento ed eventualmente di predisporre uno schema di risoluzione.
Il seguito dell'esame è, quindi, rinviato.