Legislatura 19ª - 4ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 322 del 28/01/2026

OSSERVAZIONI APPROVATE DALLA COMMISSIONE SULL'ATTO DEL GOVERNO N. 363

La 4ª Commissione permanente,

esaminato lo schema di decreto legislativo in titolo, recante disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 22 novembre 2023, n. 184, di recepimento della direttiva (UE) 2021/2118, in materia di assicurazione della responsabilità civile risultante dalla circolazione di autoveicoli e relativi controlli;

evidenziato che le deroghe e le modifiche previste dallo schema di decreto, unitamente alle altre previsioni derogatorie già introdotte dal decreto legislativo n. 184 del 2023, saranno notificate alla Commissione europea ai sensi dell'articolo 5, paragrafo 7, della direttiva 2009/103/CE, come modificata dalla direttiva (UE) 2021/2118, secondo cui «gli Stati membri notificano alla Commissione il ricorso a una deroga e le modalità specifiche della sua attuazione. La Commissione pubblica l'elenco di tali deroghe»;

considerato che lo schema di decreto legislativo è stato predisposto in base alla delega di cui alla legge 4 agosto 2022, n. 127 (legge di delegazione europea 2021) e risulta coerente con l'ordinamento europeo,

formula, per quanto di competenza, osservazioni non ostative con i seguenti rilievi:

sebbene siano da accogliere con favore alcune innovazioni, come il regime di assicurazioni "stagionali" per i veicoli idonei a "uscite" solo contingentate, si valuti l'opportunità di rafforzare la ratio dello schema di decreto, anche nell'ambito di prossime iniziative legislative, introducendo criteri di individuazione dei veicoli davvero qualificabili come rottami da smaltire, in conformità con la normativa europea;

si valuti, a tale proposito, l'opportunità di introdurre un sistema di certificazione "preventiva" dell'interesse storico-collezionistico di veicoli in attesa di restauro, con l'effetto che tutti i veicoli privi di detto riconoscimento resterebbero esclusi dalla disciplina derogatoria e ricadrebbero nel novero dei "rottami". Al contrario, i veicoli in attesa di restauro sarebbero meritevoli di una dignità collezionistica, puntualmente oggetto di certificazione, e verrebbero quindi esclusi dalla categoria dei "rottami".