Legislatura 19ª - 1ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 426 del 21/01/2026

(1451) MALAN e altri. - Modifiche agli articoli 72 e 73 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, in materia di elezione del sindaco al primo turno nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti

(Seguito dell'esame e rinvio)

Riprende l'esame, sospeso nella seconda seduta pomeridiana di ieri.

Il PRESIDENTE propone di svolgere un'unica dichiarazione di voto sugli emendamenti da 1.1118 a 1.1127, che si differenziano tra loro soltanto per la variazione di una cifra percentuale, ferma restando la votazione distinta delle diverse proposte emendative.

La Commissione conviene.

La senatrice GAUDIANO (M5S) annuncia il voto favorevole sugli emendamenti in esame, rilevando come il disegno di legge n. 1451 sia sintomatico di un atteggiamento della maggioranza che vede gli appuntamenti elettorali come un fastidio da limitare il più possibile. Invece, l'esercizio del diritto di voto rappresenta il più importante strumento in mano ai cittadini.

La senatrice VALENTE (PD-IDP) dichiara il voto favorevole sugli emendamenti in esame, richiamando le considerazioni svolte nella seduta di ieri sulla bassa partecipazione al voto soprattutto da parte delle donne.

Al riguardo, a fronte di una Presidente del Consiglio che si propone come simbolo del successo del mondo femminile, i provvedimenti legislativi della maggioranza - tra cui quello in esame - finiscono per aggravare il deficit di legittimazione e rappresentatività delle istituzioni e danneggiano la qualità della democrazia, con l'effetto di allargare ancora di più le distanze tra i governanti e il corpo elettorale, con particolare riguardo alla componente femminile.

È evidente come tale disattenzione sia dovuta al fatto che la maggioranza risulta obnubilata dal tentativo di recuperare terreno in vista delle future elezioni comunali, senza considerare che tutto ciò comporta uno scadimento della qualità democratica.

Con distinte votazioni, la Commissione respinge gli emendamenti da 1.1118 a 1.1127.

Successivamente, con separate votazioni, sono respinti gli emendamenti a 1.1128 a 1.1137.

Il PRESIDENTE propone poi di svolgere un'unica dichiarazione di voto sugli emendamenti da 1.1138 a 1.1147, che si differenziano tra loro soltanto per la variazione di una cifra percentuale, ferma restando la votazione distinta delle diverse proposte emendative.

La Commissione conviene.

La senatrice GAUDIANO (M5S) dichiara il voto favorevole, richiamando le considerazioni già svolte sull'importanza del turno di ballottaggio, quale strumento di ampliamento degli spazi di autonomia e libertà dei cittadini.

Il senatore GIORGIS (PD-IDP), nell'annunciare il voto favorevole, auspica che emerga, da parte della maggioranza e del Governo, una disponibilità effettiva al confronto, partendo dal riconoscimento del principio per cui l'elezione al primo turno del sindaco va condizionata al raggiungimento di un livello minimo di affluenza al voto.

Gli emendamenti da 1.1138 a 1.1147 sono quindi posti distintamente in votazione e respinti.

Con separate votazioni, sono poi respinti gli emendamenti da 1.1148 a 1.1157.

Il PRESIDENTE propone quindi di svolgere un'unica dichiarazione di voto sugli emendamenti da 1.1158 a 1.1168, che si differenziano tra loro soltanto per la variazione di una cifra percentuale, ferma restando la votazione distinta delle diverse proposte emendative.

La Commissione conviene.

Il senatore GIORGIS (PD-IDP) annuncia il voto favorevole ed evidenzia come le proposte emendative in esame non abbiano quella finalità ostruzionistica che apparentemente sembrerebbero rivestire, ma vogliano invece ribadire la necessità di ancorare l'elezione al primo turno alla sussistenza di un consenso reale ed effettivo in capo alle liste di sostegno al candidato sindaco vittorioso.

Il senatore CATALDI (M5S) dichiara il voto favorevole, sottolineando come il vero ostruzionismo risieda nell'atteggiamento della maggioranza elusivo di un effettivo confronto democratico.

Giudica singolare che nessuna delle proposte emendative delle opposizioni sia stata ritenuta degna di accoglimento e ritiene velleitario pensare di garantire una buona amministrazione comunale nei casi in cui gli elevati tassi di astensione implicano una sostanziale bocciatura di tutti i candidati in lizza.

Gli emendamenti da 1.1158 a 1.1168 sono quindi posti distintamente in votazione e respinti.

Con successive e separate votazioni, sono poi respinti gli emendamenti da 1.1169 a 1.1178.

Il PRESIDENTE propone quindi di svolgere un'unica dichiarazione di voto sugli emendamenti da 1.1179 a 1.1188, che si differenziano tra loro soltanto per la variazione di una cifra percentuale, ferma restando la votazione distinta delle diverse proposte emendative.

La Commissione conviene.

Il senatore GIORGIS (PD-IDP) annuncia il voto favorevole del suo gruppo sugli emendamenti in oggetto, rilevando che la logica delle proposte emendative consiste nel contrastare il conferimento di un premio di maggioranza del 60 per cento dei seggi in favore di un candidato e di una coalizione di liste che abbiano superato di poco il 40 per cento dei voti, peraltro in un contesto storico di alta astensione.

Peraltro, una delle motivazioni principali alla base dell'astensionismo risiede, secondo gli studiosi, nel convincimento dell'incapacità della politica e delle istituzioni di dare risposte ai problemi quotidiani dei cittadini.

A fronte di questa critica, una possibile risposta consiste nel porre il decisore politico nelle condizioni di amministrare efficacemente la cosa pubblica, migliorando le condizioni di vita dei cittadini.

Il senatore CATALDI (M5S) dichiara il voto favorevole e invita la maggioranza ed il Governo a recepire alcune delle proposte delle opposizioni, in modo da ridurre il ricorso al turno di ballottaggio, evitando però le storture insite nel disegno di legge in esame.

Con separate votazioni, la Commissione respinge quindi gli emendamenti da 1.1179 a 1.1188.

Successivamente, viene posto ai voti e respinto l'emendamento 1.1189.

Il PRESIDENTE ricorda che gli emendamenti 1.1190 a 1.1213 sono stati dichiarati improponibili.

Propone poi di svolgere un'unica dichiarazione di voto sugli emendamenti da 1.1214 a 1.1224, che si differenziano tra loro soltanto per la variazione di una cifra percentuale, ferma restando la votazione distinta delle diverse proposte emendative.

La Commissione conviene.

La senatrice VALENTE (PD-IDP) annuncia il voto favorevole sugli emendamenti in oggetto, al fine di correggere un disegno di legge che rappresenta un vulnus alla democrazia e alla qualità della rappresentanza.

Stigmatizza l'assenza di un confronto effettivo, stante l'atteggiamento di rassegnazione e indifferenza della maggioranza.

Con separate votazioni, la Commissione respinge gli emendamenti da 1.1214 a 1.1224.

Non essendovi richieste di intervento in dichiarazione di voto, sono quindi posti distintamente in votazione e respinti gli emendamenti da 1.1225 a 1.1237.

Successivamente, con contestuale votazione, la Commissione respinge gli identici emendamenti 1.1238 e 1.1239.

Il seguito dell'esame è quindi rinviato.