Legislatura 19ª - 1ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 424 del 20/01/2026
Azioni disponibili
(1451) MALAN e altri. - Modifiche agli articoli 72 e 73 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, in materia di elezione del sindaco al primo turno nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti
(Seguito dell'esame e rinvio)
Riprende l'esame, sospeso nella seduta del 14 gennaio.
Il PRESIDENTE propone di svolgere un'unica dichiarazione di voto sugli emendamenti da 1.1018 a 1.1027, che si differenziano tra loro soltanto per la variazione di una cifra percentuale, ferma restando la votazione distinta delle diverse proposte emendative.
La Commissione conviene.
La senatrice VALENTE (PD-IDP) dichiara il voto favorevole su emendamenti che potrebbero sembrare ostruzionistici, mentre, in realtà, puntano a contenere il deficit di rappresentatività e la lesione alla qualità della democrazia che deriverebbero dall'approvazione del disegno di legge.
Ricorda, infatti, come la proposta della maggioranza avrebbe effetti ancor più negativi, in considerazione dei bassi livelli di affluenza alle urne oramai strutturali. Cita, a tale riguardo, i dati delle ultime elezioni comunali a Napoli, in cui la bassa partecipazione è stata registrata soprattutto nell'elettorato femminile, che avverte la politica come sempre più distante dai problemi della vita quotidiana.
La senatrice GAUDIANO (M5S) annuncia il voto favorevole sugli emendamenti in esame, rappresentando i danni derivanti dalla limitazione del ricorso al ballottaggio. Infatti, la previsione del doppio turno offre agli elettori un'ulteriore possibilità di scelta, sulla base di valutazioni ponderate.
Il senatore DE CRISTOFARO (Misto-AVS) - nel dichiarare il voto favorevole - osserva come l'effetto principale, in caso di approvazione del disegno di legge, consista in una sorta di incentivo a costituire coalizioni artificiose, al solo fine di raggiungere la soglia del 40 per cento.
Peraltro, in un sistema democratico fragile come quello in cui viviamo - in quanto privo della forza vivificante dei corpi intermedi - l'eccessiva polarizzazione favorisce la radicalizzazione delle posizioni, come testimoniato dall'esempio degli Stati Uniti, che rischiano di trovarsi sull'orlo di una guerra civile.
Con distinte votazioni, sono quindi respinti gli emendamenti da 1.1018 a 1.1027 inclusi.
Successivamente, il PRESIDENTE propone di svolgere un'unica dichiarazione di voto sugli emendamenti da 1.1028 a 1.1037, che si differenziano tra loro soltanto per la variazione di una cifra percentuale, ferma restando la votazione distinta delle diverse proposte emendative.
La Commissione conviene.
Il senatore GIORGIS (PD-IDP) annuncia il voto favorevole, ritenendo scriteriata la scelta della maggioranza di non considerare l'incidenza del forte astensionismo sull'attribuzione del premio di maggioranza.
Infatti, a fronte di una realtà in cui circa la metà degli elettori non partecipa alle consultazioni, il 40 per cento corrisponde al 20 per cento effettivo del corpo elettorale, che si troverà premiato con il 60 per cento dei seggi.
È evidente come tale squilibrio sollevi forti dubbi circa la compatibilità costituzionale.
Inoltre, una maggioranza consiliare così artificiosa e priva di un consenso effettivo non garantisce affatto un'efficace gestione di governo e una capacità di resistenza alle richieste provenienti da lobby e gruppi di pressione.
Gli emendamenti in esame sono quindi finalizzati a segnalare il grave errore di valutazione sotteso al disegno di legge e a sollecitare un confronto effettivo.
Con distinte votazioni, sono quindi respinti gli emendamenti da 1.1028 a 1.1037 inclusi.
Il PRESIDENTE propone poi di svolgere un'unica dichiarazione di voto sugli emendamenti da 1.1038 a 1.1047, che si differenziano tra loro soltanto per la variazione di una cifra percentuale, ferma restando la votazione distinta delle diverse proposte emendative.
La Commissione conviene.
Il senatore CATALDI (M5S) annuncia il voto favorevole, rilevando come il disegno di legge determini una distorsione democratica e crei l'illusione per cui il sindaco eletto sia espressione della maggioranza dei cittadini, mentre, al contrario, sarà rappresentativo di una minoranza.
Peraltro, a causa dell'alto tasso di astensionismo, la soglia del 40 per cento rischia di essere - nei numeri assoluti - più bassa di quella del 25 per cento prevista dalla legge Acerbo, applicata in un contesto storico in cui l'affluenza era diversa.
Con distinte votazioni, sono quindi respinti gli emendamenti da 1.1038 a 1.1047 inclusi.
Il PRESIDENTE propone quindi di svolgere un'unica dichiarazione di voto sugli emendamenti da 1.1048 a 1.1057, che si differenziano tra loro soltanto per la variazione di una cifra percentuale, ferma restando la votazione distinta delle diverse proposte emendative.
La Commissione conviene.
La senatrice GAUDIANO (M5S), nel dichiarare il voto favorevole, ribadisce gli aspetti positivi del turno di ballottaggio, quale strumento per conferire maggiore legittimazione democratica al sindaco eletto.
Ricorda, altresì, come ogni appuntamento elettorale, a prescindere dalle finalità, rappresenti un momento di democrazia e di attiva partecipazione alla vita della comunità.
Con distinte votazioni, sono quindi respinti gli emendamenti da 1.1048 a 1.1057 inclusi.
Il Presidente propone poi di svolgere un'unica dichiarazione di voto sugli emendamenti da 1.1058 a 1.1067, che si differenziano tra loro soltanto per la variazione di una cifra percentuale, ferma restando la votazione distinta delle diverse proposte emendative.
La Commissione conviene.
La senatrice VALENTE (PD-IDP), nel dichiarare il voto favorevole, giudica opportuna una riflessione sullo stato critico delle democrazie nel mondo occidentale, rilevando altresì la tendenza della maggioranza a confondere il governo con il comando e a rifiutare un effettivo confronto, in quanto concepito come una sostanziale perdita di tempo.
Tale approccio ha caratterizzato l'esame di altri importanti provvedimenti, come il premierato e la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri.
Invece, il gruppo del PD ritiene che la capacità di individuare punti di sintesi e di equilibrio sia anche garanzia di buon governo.
Con distinte votazioni, sono quindi respinti gli emendamenti da 1.1058 a 1.1067 inclusi.
Il PRESIDENTE propone quindi di svolgere un'unica dichiarazione di voto sugli emendamenti da 1.1068 a 1.1077, che si differenziano tra loro soltanto per la variazione di una cifra percentuale, ferma restando la votazione distinta delle diverse proposte emendative.
La Commissione conviene.
Il senatore DE CRISTOFARO (Misto-AVS) annuncia il voto favorevole, sottolineando come finora - attraverso una discutibile modalità di legiferazione - non sia stato accolto alcun emendamento delle opposizioni.
Rinnova quindi un forte appello alla maggioranza e al Governo a rivalutare la scelta fin qui adottata.
Con distinte votazioni, sono quindi respinti gli emendamenti da 1.1068 a 1.1077 inclusi.
Il PRESIDENTE propone poi di svolgere un'unica dichiarazione di voto sugli emendamenti da 1.1078 a 1.1087, che si differenziano tra loro soltanto per la variazione di una cifra percentuale, ferma restando la votazione distinta delle diverse proposte emendative.
La Commissione conviene.
La senatrice VALENTE (PD-IDP) annuncia il voto favorevole sugli emendamenti, ribadendo la fragilità delle argomentazioni a sostegno del disegno di legge contenute nella scarna relazione di accompagnamento.
Auspica, poi, che non si persista, in questa Commissione, a licenziare provvedimenti, senza un confronto effettivo tra maggioranza e opposizioni.
Il senatore DE CRISTOFARO (Misto-AVS)- nel dichiarare il voto favorevole - osserva come l'argomentazione della maggioranza sulla minore affluenza al ballottaggio, rispetto al primo turno, non sia condivisibile.
Nel richiamare l'esempio delle ultime elezioni comunali a Castellamare di Stabia, fa presente come il primo turno sia quasi sempre caratterizzato da una maggiore affluenza, in quanto vengono votate anche le liste per i consigli comunali.
Quindi, il primo e il secondo turno sono regolati da logiche e dinamiche differenti.
Con distinte votazioni, sono quindi respinti gli emendamenti da 1.1078 a 1.1087 inclusi.
Successivamente, in assenza di richieste di intervento in dichiarazione di voto, sono posti distintamente in votazione e respinti gli emendamenti da 1.1088 a 1.1117 inclusi.
Il seguito dell'esame è quindi rinviato.
La seduta termina alle ore 20.