Legislatura 19ª - 3ª e 4ª riunite - Resoconto sommario n. 3 del 15/01/2026

Il presidente TERZI DI SANT'AGATA (FdI), relatore per la 4a Commissione, introduce l'esame dell'affare n. 972, assegnato alle Commissioni Affari esteri e difesa e Politiche dell'Unione europea e relativo all'India-Middle East-Europe Economic Corridor (IMEC), progetto volto a migliorare l'integrazione economica e la connettività tra Asia, Medio Oriente ed Europa.

Ricorda innanzitutto che il progetto di Corridoio infrastrutturale tra India, Medio Oriente ed Europa è stato annunciato il 9 settembre 2023, a margine del Summit del G20 a Nuova Delhi e sancito dalla firma del Memorandum d'Intesa (MoU) da parte di India, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti (EAU), Unione europea, Francia, Germania, Italia e Stati Uniti.

Il Corridoio rappresenta il coronamento e la sintesi delle diverse strategie che i Paesi occidentali hanno tessuto nel corso degli anni, come la Partnership for Global Infrastructure and Investment (PGII) del G7 e il Global Gateway dell'Unione europea (UE).

Il Presidente relatore sottolinea, inoltre, che il Corridoio IMEC non è confinato ai soli ambiti economici e del trasporto, ma riguarda un complessivo piano di connettività, prevedendo anche: collegamenti tra le reti elettriche di tutti i Paesi interessati dal progetto; una nuova pipeline per l'export di idrogeno verde verso l'Europa; il potenziamento della connettività digitale con la costruzione di una nuova rete.

L'IMEC, quindi rappresenta un progetto infrastrutturale di lungo termine che favorirà la competitività e la creazione di una catena del valore internazionale sempre più integrata, aspirando a divenire uno dei poli della manifattura globale, del clean tech e dell'alta tecnologia, e con l'intenzione di acquisire un ruolo cruciale tra i maggiori produttori ed esportatori di idrogeno a livello mondiale.

È indubbio che per l'Italia tale progetto rappresenta un obiettivo prioritario della sua politica estera ed europea: la nomina ad aprile 2025 dell'ambasciatore Francesco Maria Talò, quale inviato speciale italiano per il Corridoio India-Medio Oriente-Europa (IMEC), è il segnale concreto della grande attenzione posta dal Governo italiano per la realizzazione di tali ambiziose infrastrutture.

Sarà quindi importante approfondire, attraverso una serie di audizioni istituzionali, diplomatiche e di esperti della materia, rappresentanti della società civile e scientifica, gli aspetti di specifico interesse per l'Italia e per l'Europa relativi alle diverse infrastrutture di collegamento dell'IMEC, ma anche alle diverse fasi negoziali e funzionali necessarie a rendere il Corridoio finalmente una realtà operativa.

A tal fine, il Presidente relatore ricorda alcuni degli sviluppi più recenti, connessi con la realizzazione del Corridoio IMEC, tra cui la Comunicazione congiunta della Commissione europea e dell'Alto Rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, adottata il 17 settembre 2025, su una nuova Agenda strategica UE-India (JOIN(2025) 50), in cui si ricorda che "la visita del collegio dei commissari in India nel febbraio 2025 ha gettato le basi per un nuovo capitolo delle relazioni UE-India" e che "l'India, la più grande democrazia al mondo e una delle principali economie a più rapida crescita, è un partner fondamentale per l'UE". Pertanto, "portare il partenariato strategico UE-India a un livello più elevato rappresenta una priorità strategica".

Successivamente, il Consiglio dell'Unione, il 20 ottobre 2025, ha approvato la nuova Agenda strategica UE-India, sottolineando il forte impulso dato alle relazioni tra l'Unione europea e l'India dalla stessa Presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, nei suoi orientamenti politici 2024-2029.

Il Consiglio ha anche accolto con favore gli sforzi sia della Commissione europea sia del Governo indiano volti ad avanzare nei negoziati per un Accordo di libero scambio equilibrato, ambizioso, reciprocamente vantaggioso ed economicamente significativo, nonché ad adottare le iniziative volte a rafforzare la connettività tra l'Unione europea e l'India.

Dell'accordo commerciale UE-India si è parlato anche recentemente nel corso dell'audizione del Commissario europeo per il commercio, Maroš Šefčovič, svoltasi in Senato il 30 ottobre 2025, in cui è stata sottoposta al Commissario la questione delle relazioni commerciali con l'India e il progetto dell'accordo di libero scambio, "che riguarda particolarmente l'Italia in quanto interessata direttamente ad alcune operazioni, quali il corridoio IMEC e il Piano Mattei".

In questo contesto, il Corridoio di collegamento tra Europa, Medio Oriente e India costituisce un progetto fondamentale per l'Unione europea anche nell'ambito della dimensione mediterranea dell'Unione, oggi rafforzata dal nuovo Patto per il Mediterraneo che è stato approvato dal Consiglio europeo del 18-19 dicembre 2025, e della Strategia dell'Unione per la cooperazione nella regione indo-pacifica, oggetto delle Conclusioni del Consiglio europeo del 20 ottobre 2025.

L'IMEC è quindi di rilevanza strategica per l'Europa, ma anche per l'Italia, con il suo perno nel porto di Trieste che può essere considerato il terminale di collegamento con le reti transeuropee TEN-T. La priorità a livello europeo, e di centrale interesse per l'Italia, è quella di unire il trasporto delle merci assicurato dall'IMEC, attraverso hub come il porto di Trieste, con le reti transeuropee capillarmente distribuite su tutto il territorio europeo fino ai porti del Nord.

Al riguardo, il Presidente relatore ricorda che nella passata legislatura la Commissione Politiche dell'Unione europea del Senato aveva adottato una risoluzione (Doc. XXIV, n. 51) che, proprio al fine di rafforzare le connessioni marittime e commerciali del nostro Paese, chiedeva il pieno riconoscimento del porto franco di Trieste, con la sua esclusione dal territorio doganale dell'Unione europea. Il tema è stato reiterato anche nella corrente legislatura nella fase emendativa al disegno di legge di delegazione europea 2022-2023.

Ritiene, pertanto, che l'affare assegnato in esame possa rappresentare una importante opportunità anche per approfondire e dare impulso alla questione del porto franco di Trieste. Sul tema potranno quindi essere svolte specifiche audizioni, per valutarne i diversi aspetti connessi con l'avanzamento dei negoziati sull'IMEC e con la rilevanza essenziale del porto di Trieste quale principale porta di collegamento dell'Europa.

Il Presidente relatore ricorda, infine, che i temi del partenariato tra UE-India e più in generale dei rapporti di cooperazione nella loro più ampia accezione, sono stati affrontati dalla Commissione Politiche dell'Unione europea anche nell'ambito dell'audizione, del 22 marzo 2023, dell'Ambasciatore dell'India, signora Neena Malhotra, sugli aspetti istituzionali della strategia commerciale dell'Unione europea (dell'affare assegnato n. 9) e dell'audizione del 2 novembre 2023, del Ministro degli affari esteri dell'India, Subrahmanyam Jaishankar, sulle prospettive del partenariato strategico tra India, Italia e Unione europea, quest'ultima svolta con la Commissione Affari esteri e difesa.