Legislatura 19ª - 4ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 318 del 14/01/2026
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Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il sostegno dell'Unione per l'asilo, la migrazione e l'integrazione per il periodo dal 2028 al 2034 (COM(2025) 540 definitivo)
(Seguito e conclusione dell'esame, ai sensi dell'articolo 144, commi 1-bis e 6, del Regolamento)
Prosegue l'esame, sospeso nella seduta del 25 novembre.
La senatrice MURELLI (LSP-PSd'Az), relatrice, svolge una relazione integrativa sulla proposta di regolamento in titolo che, come già illustrato in precedenza, si inserisce nel quadro del Patto sulla migrazione e l'asilo, entrato in vigore nel maggio 2024, e istituisce il nuovo strumento finanziario dell'Unione per l'asilo, la migrazione e l'integrazione, per il periodo 2028-2034, in sostituzione dell'attuale Fondo asilo, migrazione e integrazione (AMIF) 2021-2027.
Sulla proposta è pervenuta la relazione del Governo, ai sensi dell'articolo 6, comma 4, della legge n. 234 del 2012, di cui si è già dato conto nella precedente seduta.
La Relatrice ricorda che il Governo ritiene la proposta conforme all'interesse nazionale, in quanto il fondo AMIF 2021-2027, così come lo strumento per la programmazione 2028-2034, oggetto della proposta in esame, è considerato uno strumento essenziale per migliorare la gestione dei flussi migratori in Europa.
Inoltre, pur rilevando differenze rispetto alla programmazione precedente, che potrebbero comportare alterazioni nei flussi di finanziamento delle attività rientranti nella politica di asilo, migrazione e integrazione, e nella gestione dei relativi fondi, oltre a taluni altri aspetti da chiarire nel corso del negoziato in sede europea, il Governo ritiene che la proposta di regolamento rispetti il principio di attribuzione e il principio di sussidiarietà, in quanto le sfide sono di natura transfrontaliera, promuovono un approccio comune tra gli Stati membri nell'attuazione dell'acquis, e promuovono la collaborazione su questioni transnazionali, così come il principio di proporzionalità, poiché gli obiettivi e il corrispondente sostegno dell'Unione sono proporzionati agli obiettivi prefissati.
Ricorda, inoltre, che le 8 settimane previste dal Protocollo n. 2 sono scadute e che la proposta è oggetto di esame da parte di 15 Camere dei Parlamenti nazionali dell'Unione europea, che non hanno sollevato criticità.
Ritiene, pertanto, di poter confermare l'orientamento favorevole sul rispetto dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità da parte della proposta di regolamento in titolo.
La Commissione prende atto.