Legislatura 19ª - 4ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 317 del 13/01/2026

IN SEDE REFERENTE

(1737) Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti dell'Unione europea - Legge di delegazione europea 2025, approvato dalla Camera dei deputati

(Doc. LXXXVI, n. 3) Relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2025

(Doc. LXXXVII, n. 2) Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea, riferita all'anno 2024

(Seguito dell'esame congiunto e rinvio)

Prosegue l'esame congiunto, sospeso nella seduta del 7 gennaio.

Il PRESIDENTE in riferimento alla richiesta avanzata dal senatore Lorefice nel corso della seduta plenaria di mercoledì 7 gennaio, concernente la possibilità di approfondire i temi contenuti nel disegno di legge n. 1737 (Legge di delegazione europea 2025) mediante audizioni delle parti interessate, comunica che sarà messa a disposizione dei senatori la documentazione già acquisita nel corso dell'esame presso la Camera dei deputati.

In aggiunta, propone di prevedere per la giornata di giovedì 22 gennaio, dalle ore 16 alle ore 18, la possibilità di poter svolgere talune limitate audizioni, ferma restando la possibilità di chiedere memorie scritte. A tal fine, invita i Gruppi a far pervenire le eventuali proposte entro domani, mercoledì 14 gennaio.

Propone, inoltre, di fissare il termine per la presentazione di eventuali emendamenti al disegno di legge alle ore 14 di martedì 27 gennaio, in vista di una conclusione dei lavori in Commissione orientativamente nella settimana del 3-5 febbraio, considerata la calendarizzazione in Assemblea per la settimana del 17-19 febbraio.

La Commissione conviene.

Il PRESIDENTE passa quindi la parola al senatore Rosso, relatore sulla "Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea - anno 2024" (Doc. LXXXVII, n. 2), in seguito alla quale potrà essere avviata la discussione generale congiunta.

Il senatore ROSSO (FI-BP-PPE), relatore sulla Relazione consuntiva 2024, ricorda che essa è prevista dall'articolo 13, comma 2, della legge n. 234 del 2012, ed è stata presentata il 10 ottobre 2025 quale principale strumento per l'esercizio della funzione di controllo ex post del Parlamento sulle attività del Governo nelle sedi decisionali dell'Unione europea, durante l'anno a cui si riferisce.

Il testo della Relazione consuntiva relativa al 2024 presenta una struttura complessivamente coerente con le previsioni legislative della legge n. 234 del 2012. Essa è articolata in quattro parti, che riflettono le priorità indicate dalla Commissione europea per il 2024.

La prima parte è dedicata agli sviluppi del processo di integrazione europea e alle questioni istituzionali e si divide, a sua volta, in due capitoli: il primo concerne le questioni istituzionali, nel quale si evidenzia il ruolo attivo dell'Italia nella definizione dell'Agenda strategica 2024-2029, con particolare riguardo all'allargamento dell'Unione, alle migrazioni e alla sicurezza economica e difesa. Il secondo capitolo concerne le politiche macroeconomiche, in cui si sottolinea anche la partecipazione italiana alla revisione della governance economica europea, volta a garantire sostenibilità delle finanze pubbliche e stabilità macroeconomica, in stretta connessione con il controllo della spesa pubblica, oltre ai temi del Quadro finanziario pluriennale e della riforma del sistema delle risorse proprie.

La seconda parte, quella più consistente del documento, riguarda le politiche orizzontali e settoriali, concentrandosi in particolare sulle "politiche strategiche", identificate nelle seguenti: 1) "Green Deal europeo" e transizione verde, con molti temi su cambiamenti climatici, ambiente, agricoltura, mobilità sostenibile, turismo; 2) "Un'Europa pronta per l'era digitale e completamento del mercato interno", che comprende i temi dell'intelligenza artificiale, della digitalizzazione in tutti i settori, la cybersicurezza, turismo, brevetti; 3) "Un'economia a servizio delle persone", con riguardo ai temi della fiscalità, delle guide turistiche, dell'insolvenza, dei diritti dei passeggeri; e 4) "Promozione del nostro stile di vita europeo", con riguardo al nuovo Patto europeo su migrazione e asilo, alla semplificazione per le imprese e alla strategia farmaceutica. Tra i risultati conseguiti si segnalano la digitalizzazione della giustizia e della sanità (Fascicolo sanitario elettronico) e il rafforzamento della cybersicurezza, in connessione con la difesa degli interessi strategici del Paese.

La terza parte, "Un'Europa più forte nel mondo", concerne la dimensione esterna dell'Unione con riguardo ai temi di sicurezza, difesa e migrazione. La Relazione evidenzia il ruolo attivo dell'Italia nel promuovere la base industriale e tecnologica europea nel settore della difesa, rafforzando così la sovranità strategica dell'Unione. Sul piano operativo, il nostro Paese ha continuato a fornire supporto concreto, sia in termini formativi sia operativi, all'Ucraina. In materia migratoria, l'Italia ha sostenuto con impegno l'attuazione del nuovo Patto su migrazione e asilo, contribuendo al rilancio del dialogo con i Paesi del vicinato Sud e dell'Africa. Tale impegno si è tradotto in iniziative concrete di cooperazione allo sviluppo e promozione della mobilità legale, tra cui si distingue in particolare il "Piano Mattei", che rappresenta un elemento centrale della strategia italiana nei rapporti con il Continente africano e mira a costruire partenariati su base paritaria, superando la logica donatore-beneficiario e generando benefici e opportunità reciproche.

La quarta parte tratta delle attività di "coordinamento nazionale delle politiche europee", nella fase di attuazione della normativa europea, con l'obiettivo primario di ridurre e prevenire l'avvio di procedure di infrazione, anche in materia di aiuti di Stato e di lotta contro le frodi. In particolare, nel 2024, le procedure di infrazione sono diminuite da 69 a 64, grazie all'archiviazione di 28 procedure, a fronte dell'apertura di 23 nuove contestazioni. La materia principale, oggetto delle procedure, continua ad essere quella ambientale, con 23 procedure in corso al 31 dicembre 2024.

Un capitolo specifico è dedicato alla politica di coesione. Con riferimento alla programmazione 2014-2020, l'importo certificato al 31 dicembre 2024 è pari a circa il 92,2 per cento dell'obiettivo per il pieno utilizzo dei 64,4 miliardi di euro (di cui 16,5 nazionali). Per il periodo 2021-2027, risultano operazioni avviate al 31 dicembre 2024 per un importo pari al 25 per cento della dotazione complessiva dei 73,9 miliardi di euro.

La Relazione è completata da cinque appendici, di cui le prime tre concernono l'elenco dei Consigli dell'Unione e dei Consigli europei, i flussi finanziari dall'Unione all'Italia nel 2024 (pari a 37,3 miliardi di euro, di cui 20,2 per il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e il restante a valere sulla politica agricola comune e sulla politica di coesione), e il recepimento delle direttive nell'anno di riferimento. La quarta appendice riporta le risoluzioni adottate dal Senato e dalla Camera dei deputati nella fase ascendente della normativa europea, indicando per ciascuna risoluzione le azioni adottate dal Governo per darvi seguito e le connesse prospettive negoziali in sede europea. La quinta appendice reca l'elenco degli acronimi.

Il seguito dell'esame congiunto è quindi rinviato