Legislatura 19ª - 1ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 413 del 03/12/2025
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(1279-B) DISEGNO DI LEGGE COSTITUZIONALE. - CONSIGLIO REGIONALE DEL FRIULI-VENEZIA GIULIA- Modifiche alla legge costituzionale 31 gennaio 1963, n. 1, recante Statuto speciale della Regione Friuli-Venezia Giulia, approvato, in sede di prima deliberazione, dalla Camera dei Deputati, approvato, senza modificazioni, in sede di prima deliberazione, dal Senato della Repubblica, approvato, senza modificazioni, in sede di seconda deliberazione, dalla Camera dei deputati
(Seguito e conclusione dell'esame)
Prosegue l'esame, sospeso nella seduta antimeridiana del 26 novembre scorso.
Il PRESIDENTE chiede se vi siano richieste di intervento in discussione generale.
Il senatore PARRINI (PD-IDP) ribadisce l'orientamento contrario del proprio Gruppo per diverse ragioni, già espresse nel corso della prima deliberazione, tra cui la scelta di procedere al declassamento della fonte di regolamentazione del referendum sulla forma di governo e sul sistema elettorale regionale, che sarà disciplinato non più attraverso lo statuto, bensì con una legge regionale ordinaria.
La senatrice GAUDIANO (M5S) si associa alle considerazioni svolte dal senatore Parrini ed esprime la contrarietà del proprio Gruppo ad un progetto di riforma che rischia di estendere eccessivamente gli ambiti di autonomia regionale, alimentando i conflitti tra i diversi livelli territoriali di governo.
Non essendovi ulteriori richieste di intervento, si intende conclusa la discussione generale.
La relatrice PIROVANO (LSP-PSd'Az) e il ministro CALDEROLI rinunciano all'intervento di replica.
Si passa quindi alla votazione del mandato alla relatrice.
Il senatore CATALDI (M5S) annuncia il voto contrario, rilevando come il disegno di legge in esame determini, di fatto, la reintroduzione delle province e un conseguente aumento ingiustificato di cariche pubbliche, attraverso un'iniziativa unilaterale.
Non essendovi ulteriori richieste di intervento in dichiarazione di voto, verificata la presenza del prescritto numero legale, la Commissione conferisce quindi alla relatrice, senatrice Pirovano, il mandato a riferire favorevolmente all'Assemblea sul disegno di legge costituzionale in esame, per l'approvazione del Senato in seconda deliberazione, autorizzandola altresì a chiedere di poter riferire oralmente.
Il ministro CALDEROLI interviene incidentalmente per ringraziare la Commissione per la celere conclusione dell'esame del disegno di legge e per sottolineare come il provvedimento nasca da un'iniziativa del Consiglio regionale del Friuli-Venezia Giulia. Peraltro, a dimostrazione del coinvolgimento dei territori, ricorda come gli emendamenti approvati alla Camera durante la prima deliberazione siano stati trasmessi alla Regione per l'acquisizione di una valutazione informale.
Sottolinea quindi come non siano stati concessi alla Regione Friuli-Venezia Giulia spazi di autonomia ulteriori rispetto a quelli già previsti.
Da ultimo, fa presente come il Friuli-Venezia Giulia sia rimasta finora l'unica Regione in Italia in cui non sono previste né le province né gli enti di area vasta. Pertanto, il disegno di legge in esame allinea l'assetto degli enti locali della Regione Friuli-Venezia Giulia alle altre realtà regionali.