Legislatura 19ª - 1ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 402 del 29/10/2025

IN SEDE REFERENTE

(1451) MALAN e altri. - Modifiche agli articoli 72 e 73 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, in materia di elezione del sindaco al primo turno nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti

(Seguito dell'esame e rinvio)

Prosegue l'esame, sospeso nella seduta pomeridiana del 22 ottobre scorso.

Il PRESIDENTE propone di svolgere una dichiarazione di voto unitaria sugli emendamenti da 1.807 a 1.811, che si differenziano tra loro soltanto per la variazione di una cifra percentuale, ferma restando la distinta votazione delle diverse proposte emendative.

La Commissione conviene.

Il senatore GIORGIS (PD-IDP) annuncia il voto favorevole, rimarcando la necessità che i vertici delle istituzioni siano espressione dell'effettiva maggioranza del corpo elettorale.

Invece, il disegno di legge della maggioranza non affronta i nodi del crescente astensionismo e della conseguente perdita di legittimazione di chi è chiamato ad amministrare una comunità.

La scelta di ridurre dal 50 al 40 per cento dei voti validi la soglia minima per l'elezione al primo turno risulta di per sé irragionevole, ma, se non affiancata dalla previsione di una percentuale minima di partecipazione al voto, diviene irresponsabile e criminogena dal punto di vista democratico, in quanto va a minare la legittimazione delle istituzioni.

Il senatore CATALDI (M5S), nel dichiarare il voto favorevole, fa presente come il tema dell'astensionismo e della partecipazione al voto sia oggetto di riflessione anche in altri Paesi, tra cui cita il caso del Belgio.

L'azione del legislatore dovrebbe quindi essere focalizzata sulle esigenze dei cittadini.

Pertanto, invita la maggioranza ed il Governo a correggere il disegno di legge, studiando per esempio emendamenti volti a modulare il premio di maggioranza sulla base delle percentuali di affluenza.

Purtroppo, il disegno di legge in esame - unitamente ad altre misure come le limitazioni al diritto di riunione contenute nel "decreto sicurezza" e le torsioni in senso giustizialista della figura del pubblico ministero nel disegno di legge costituzionale sulla separazione delle carriere - indebolisce i diritti e le garanzie dei cittadini.

Con distinte votazioni, sono quindi respinti gli emendamenti 1.807, 1.808, 1.809, 1.810 e 1.811.

Successivamente, in assenza di dichiarazioni di voto, con separate votazioni, la Commissione respinge le proposte 1.812, 1.813, 1.814, 1.815 e 1.816.

Il seguito dell'esame è quindi rinviato.