Legislatura 19ª - 1ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 394 del 15/10/2025

IN SEDE REFERENTE

(1451) MALAN e altri. - Modifiche agli articoli 72 e 73 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, in materia di elezione del sindaco al primo turno nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti

(Seguito dell'esame e rinvio)

Prosegue l'esame, sospeso nella seduta di ieri, 14 ottobre.

Il PRESIDENTE propone che sugli emendamenti da 1.733 a 1.744, che si differenziano tra loro soltanto per la variazione della percentuale del quorum strutturale, si svolga una dichiarazione di voto unitaria, ferma restando la votazione distinta delle diverse proposte emendative.

La Commissione conviene.

Il senatore PARRINI (PD-IDP) annuncia il voto favorevole sugli emendamenti in esame, stigmatizzando le criticità del disegno di legge, tra cui il carattere distorsivo dell'attivazione del premio di maggioranza a fronte di un turno sostanzialmente unico.

Altresì, evidenzia come il superamento del voto disgiunto nasca dalla convinzione del centro-destra di disporre di candidati meno competitivi rispetto al centro-sinistra.

Un altro elemento discutibile è dato dalla previsione per cui il voto al solo candidato sindaco venga distribuito alle liste collegate in proporzione ai voti espressi, estendendo così alla legge elettorale per i comuni una delle peggiori caratteristiche della legge elettorale per il Parlamento.

Ricorda poi l'impostazione presidenzialista del Movimento Sociale Italiano nel corso dell'esame di quella che divenne la legge elettorale per i comuni (legge n. 81 del 1993), volta a separare l'elezione diretta del sindaco da quella del consiglio comunale, al fine di valorizzare entrambi gli organi. Invece, il disegno di legge attuale rappresenta una contraddizione rispetto a tale impostazione.

Il senatore CATALDI (M5S) annuncia il voto favorevole sugli emendamenti e denuncia la persistente sottovalutazione della crisi democratica, testimoniata dalla crescente disaffezione dell'elettorato, che non nutre più fiducia verso la politica.

Ritiene estremamente deboli le argomentazioni dei sostenitori del disegno di legge, sia per quanto attiene ai presunti risparmi di spesa sia relativamente all'estensione ai grandi comuni del sistema elettorale vigente per quelli di piccole dimensioni, quando invece sarebbe più saggia la scelta opposta.

Invita poi la maggioranza a valorizzare gli strumenti della democrazia partecipativa, prendendo a modello gli esempi della Spagna o del Parlamento europeo circa la regolamentazione del seguito parlamentare delle petizioni.

Il senatore DE CRISTOFARO (Misto-AVS), nel dichiarare il voto favorevole sugli emendamenti, condanna la scelta del Governo e della maggioranza di modificare unilateralmente i sistemi elettorali non sulla base di una valutazione ponderata degli interessi generali del Paese, bensì a seguito di un calcolo utilitaristico volto a scegliere il sistema che renda più agevole la vittoria della coalizione di centro-destra.

Tale approccio accomuna la proposta di legge in esame e le intenzioni volte a modificare la legge elettorale per il Parlamento, in base al timore che il sistema dei collegi uninominali possa favorire la vittoria della coalizione delle forze progressiste.

Ritiene che - fronte di oltre la metà dell'elettorato che si allontana dalle consultazioni elettorali - tale modalità di azione sia irresponsabile.

Con contestuale votazione, la Commissione respinge gli emendamenti sostanzialmente identici 1.733, 1.734 e 1.735.

Successivamente, con un'unica votazione, sono respinti gli emendamenti sostanzialmente identici 1.736, 1.737 e 1.738.

Sono quindi posti contestualmente in votazione e respinti gli emendamenti sostanzialmente identici 1.739, 1.740 e 1.741.

In seguito, con un'unica votazione la Commissione respinge gli emendamenti sostanzialmente identici 1.742, 1.743 e 1.744.

Il PRESIDENTE propone che sugli emendamenti da 1.745 a 1.749, che si differenziano tra loro soltanto per la variazione della percentuale del quorum strutturale, si svolga una dichiarazione di voto unitaria, ferma restando la votazione distinta delle diverse proposte emendative.

La Commissione conviene.

Il senatore DE CRISTOFARO (Misto-AVS) dichiara il voto favorevole, ribadendo le considerazioni sull'estrema gravità dello stato di salute della democrazia e sul fatto che la previsione del turno unico non farà che accentuare tale patologia, incentivando la formazione di coalizioni eterogenee.

Il senatore GIORGIS (PD-IDP) - nel dichiarare il voto favorevole sugli emendamenti - denuncia il rischio di imboccare scorciatoie verticistiche in cui, sulla base di presunti risparmi di spesa, la democrazia venga percepita come un inutile aggravio dimenticando invece che è il sistema che ha consentito al nostro Paese e all'Europa di beneficiare di una forte crescita economica nel secondo dopoguerra, in un contesto di pace, anche attraverso l'efficienza nella gestione dei conflitti sociali.

La senatrice GAUDIANO (M5S) annuncia il voto favorevole sugli emendamenti in discussione, censurando la limitazione del ricorso al doppio turno. La modifica del sistema elettorale comunale non risolve il problema del crescente astensionismo e priva gli elettori di una possibilità di scelta.

Con separate votazioni, sono quindi respinti gli emendamenti 1.745, 1.746, 1.747, 1.748 e 1.749.

Successivamente, in assenza di dichiarazioni di voto, con distinte votazioni, la Commissione respinge gli emendamenti 1.750, 1.751, 1.752, 1.753, 1.754 e 1.755.

Il seguito dell'esame è quindi rinviato.

La seduta termina alle ore 9,45.