Legislatura 19ª - 1ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 390 del 08/10/2025

Il senatore TOSATO (LSP-PSd'Az), nell'annunciare il voto contrario sulle proposte emendative, concorda con il fatto che la crescente disaffezione al voto rappresenta un problema molto grave, a suo avviso dovuto non tanto alle tecnicalità delle singole formule elettorali, quanto soprattutto ad un pesante distacco e ad una forte disillusione di fasce sempre più ampie dell'elettorato nei confronti della politica e delle istituzioni.

Ciò impone alla classe politica di porsi dei seri interrogativi, dal momento che l'attività e l'operato della politica è percepito come inadeguato da fasce crescenti della popolazione.

Una delle ragioni alla base di questa disaffezione è rinvenibile nella carenza di risorse finanziarie, il che fa sì che, anche a fronte di iniziative legislative meritevoli e sostenute da movimenti e partiti di diversi schieramenti, la possibilità di allocare scarse risorse vanifica l'incisività delle leggi.

Altresì, va poi ricordato come, nella XVII e nella XVIII legislatura, ossia dal 2013 dal 2022, l'esito delle consultazioni elettorali non abbia portato ad un chiaro vincitore, con la conseguenza che si sono succeduti Governi di diverso orientamento politico, ma privi di una legittimazione popolare. Ciò ha inevitabilmente accresciuto la disaffezione elettorale, in quanto ha indotto in molti cittadini la convinzione dell'inutilità del proprio voto.

In conclusione, dissente dall'impostazione del senatore Giorgis, che cerca di individuare un collegamento tra la tecnicalità del sistema elettorale e la partecipazione al voto. Inoltre, ritiene che la previsione di un premio di maggioranza possa aiutare a combattere l'astensionismo, in quanto contribuisce a rendere più incisivo il voto espresso dai cittadini che decidono di prendere parte alla consultazione elettorale.

Con contestuale votazione, sono quindi respinti gli emendamenti sostanzialmente identici 1.646, 1.647 e 1.648.