Legislatura 19ª - 1ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 390 del 08/10/2025

IN SEDE REFERENTE

(1451) MALAN e altri. - Modifiche agli articoli 72 e 73 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, in materia di elezione del sindaco al primo turno nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti

(Seguito dell'esame e rinvio)

Prosegue l'esame, sospeso nella seduta antimeridiana.

Il PRESIDENTE avverte che si procederà alla votazione degli emendamenti sostanzialmente identici 1.646, 1.647 e 1.648.

Il senatore DE CRISTOFARO (Misto-AVS) dichiara il voto favorevole sulle proposte emendative in discussione e, richiamando le elezioni regionali in Calabria di domenica scorsa, rimarca l'esigenza di una riflessione sul fenomeno della bassa affluenza e della crescente disaffezione del corpo elettorale.

Pur riconoscendo che il dato sulla bassa affluenza calabrese risulta temperato dall'elevato numero di elettori iscritti all'Anagrafe degli Italiani residenti all'estero, oltre che da molti studenti e lavoratori fuori sede, resta tuttavia il dato di un elevato astensionismo al quale non ci si può arrendere passivamente.

La senatrice GAUDIANO (M5S) annuncia il voto favorevole, rimarcando la necessità, da parte dell'intera classe politica, di interrogarsi sulla sfiducia crescente dell'elettorato e sulla disaffezione nei confronti delle istituzioni. Occorre, quindi, riflettere attentamente per capire come intervenire su tale fenomeno increscioso.

Il senatore GIORGIS (PD-IDP) annuncia il voto favorevole sugli emendamenti in discussione e ribadisce come il tema dell'astensionismo e della progressiva erosione della base di legittimazione delle istituzioni politiche sia strettamente connesso alla distribuzione democratica dei beni e dei servizi.

Infatti, la crescente disaffezione comporterà l'incapacità per le istituzioni elettive di esercitare un'efficace azione di governo.

Ritiene che la vera posta in palio non consista nel vincere o perdere una determinata consultazione elettorale, bensì nel tutelare l'efficacia della sfera politica, da intendersi come sfera che aspira a definire l'equa distribuzione dei beni e la gradazione delle esigenze e dei bisogni sociali.

Tale considerazione suggerisce di evitare il conferimento di premi di maggioranza a schieramenti che non rappresentano una maggioranza effettiva del corpo elettorale.

Il senatore TOSATO (LSP-PSd'Az), nell'annunciare il voto contrario sulle proposte emendative, concorda con il fatto che la crescente disaffezione al voto rappresenta un problema molto grave, a suo avviso dovuto non tanto alle tecnicalità delle singole formule elettorali, quanto soprattutto ad un pesante distacco e ad una forte disillusione di fasce sempre più ampie dell'elettorato nei confronti della politica e delle istituzioni.

Ciò impone alla classe politica di porsi dei seri interrogativi, dal momento che l'attività e l'operato della politica è percepito come inadeguato da fasce crescenti della popolazione.

Una delle ragioni alla base di questa disaffezione è rinvenibile nella carenza di risorse finanziarie, il che fa sì che, anche a fronte di iniziative legislative meritevoli e sostenute da movimenti e partiti di diversi schieramenti, la possibilità di allocare scarse risorse vanifica l'incisività delle leggi.

Altresì, va poi ricordato come, nella XVII e nella XVIII legislatura, ossia dal 2013 dal 2022, l'esito delle consultazioni elettorali non abbia portato ad un chiaro vincitore, con la conseguenza che si sono succeduti Governi di diverso orientamento politico, ma privi di una legittimazione popolare. Ciò ha inevitabilmente accresciuto la disaffezione elettorale, in quanto ha indotto in molti cittadini la convinzione dell'inutilità del proprio voto.

In conclusione, dissente dall'impostazione del senatore Giorgis, che cerca di individuare un collegamento tra la tecnicalità del sistema elettorale e la partecipazione al voto. Inoltre, ritiene che la previsione di un premio di maggioranza possa aiutare a combattere l'astensionismo, in quanto contribuisce a rendere più incisivo il voto espresso dai cittadini che decidono di prendere parte alla consultazione elettorale.

Con contestuale votazione, sono quindi respinti gli emendamenti sostanzialmente identici 1.646, 1.647 e 1.648.

Il PRESIDENTE propone quindi che sugli emendamenti a 1.649 a 1.660, che si differenziano tra loro soltanto per la variazione percentuale del quorum strutturale,

si svolga un'unica dichiarazione di voto, ferma restando la votazione distinta delle diverse proposte emendative.

La Commissione conviene.

Il senatore GIORGIS (PD-IDP) ringrazia il senatore TOSATO (LSP-PSd'Az) per l'importante contributo offerto al dibattito.

Con riguardo al tema della carenza delle risorse, sarebbe utile un approfondimento, per chiarire se tale carenza sia superabile qualora il decisore politico non sia piegato alla ricerca del consenso immediato.

Ritiene, quindi, che vi siano i margini per recuperare risorse collegate a politiche giuste e funzionali agli interessi del Paese; in caso contrario, rischia di innescarsi un circolo vizioso, per cui la concentrazione di potere in capo ad una persona non garantisce l'efficacia del governo e l'inefficacia del governo porta ad una ulteriore torsione in senso personalistico.

Con contestuale votazione sono respinti gli emendamenti sostanzialmente identici 1.649, 1.650 e 1.651.

Successivamente, con un'unica votazione, la Commissione respinge gli emendamenti sostanzialmente identici 1.652, 1.653 e 1.654.

Vengono poi posti contestualmente in votazione e respinti gli emendamenti sostanzialmente identici 1.655, 1.656 e 1.657.

Successivamente, sono posti contestualmente in votazione e respinti gli emendamenti sostanzialmente identici 1.658, 1.659 e 1.660.

In seguito, in assenza di dichiarazioni di voto, la Commissione respinge con un'unica votazione gli emendamenti sostanzialmente identici 1.661, 1.662 e 1.663.

Successivamente, con contestuale votazione sono respinti gli emendamenti sostanzialmente identici 1.664, 1.665 e 1.666.

Vengono poi messi contestualmente ai voti e respinti emendamenti sostanzialmente identici 1.667, 1.668 e 1.669.

Con contestuale votazione la Commissione respinge quindi gli emendamenti sostanzialmente identici 1.670, 1.671 e 1.672.

Gli emendamenti sostanzialmente identici 1.673, 1.674 e 1.675, posti contestualmente in votazione, sono poi respinti.

La Commissione, con un'unica votazione, respinge poi gli emendamenti sostanzialmente identici 1.676, 1.677 e 1.678.

Vengono quindi messi contestualmente in votazione e respinti gli emendamenti sostanzialmente identici 1.679, 1.680 e 1.681.

La Commissione respinge quindi, con un'unica votazione, le proposte emendative sostanzialmente identiche 1.682, 1.683 e 1.684.

Successivamente, sono messe contestualmente in votazione e respinte le proposte emendative sostanzialmente identiche 1.685, 1.686 e 1.687.

La Commissione respinge quindi, con un'unica votazione, gli emendamenti sostanzialmente identici 1.688, 1.689 e 1.690.

Infine, sono posti contestualmente in votazione e respinti gli emendamenti sostanzialmente identici 1.691, 1.692 e 1.693.

Il seguito dell'esame è quindi rinviato.