Legislatura 19ª - 1ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 386 del 01/10/2025
Azioni disponibili
(1451) MALAN e altri. - Modifiche agli articoli 72 e 73 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, in materia di elezione del sindaco al primo turno nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti
(Seguito dell'esame e rinvio)
Prosegue l'esame, sospeso nella prima seduta del 30 settembre.
Il PRESIDENTE propone che sugli emendamenti da 1.562 a 1.570, che si differenziano tra loro soltanto per la variazione della percentuale del quorum strutturale, si svolga un'unica dichiarazione di voto, ferma restando la votazione distinta delle diverse proposte emendative.
La Commissione conviene.
Il senatore GIORGIS (PD-IDP) fa riferimento all'esito delle elezioni comunali svoltesi domenica scorsa in Valle d'Aosta, per sottolineare come la soglia del 40% possa anche avvantaggiare la coalizione di centrosinistra.
Tuttavia, le proposte emendative in esame non sono rivolte all'utilità spicciola della coalizione, bensì all'esigenza di condizionare l'attivazione del premio di maggioranza al raggiungimento di una soglia minima di partecipazione al voto quale garanzia della rappresentatività dei sindaci e quindi anche dell'efficacia di governo.
Risulta infatti illusorio pensare di insistere sulla verticalizzazione politica per contrastare l'astensionismo o per migliorare l'efficienza di governo.
Il senatore CATALDI (M5S) dichiara il voto favorevole, denunciando come con il disegno di legge in esame si voglia sostituire la rappresentanza sostanziale con la rappresentanza formale che costituisce l'antitesi della democrazia. Peraltro, la stabilità dell'indirizzo politico di Governo non può essere considerata un valore a sé stante, se non accompagnata da istituti di garanzia.
Rammenta, infine, la propria proposta volta a istituire una Commissione parlamentare per le petizioni per restituire centralità ai cittadini.
Con contestuale votazione, la Commissione respinge gli emendamenti sostanzialmente identici 1.562, 1.563. e 1.564.
Successivamente, con contestuale votazione, sono respinti gli emendamenti sostanzialmente identici 1.565, 1.566 e 1.567.
In seguito, con contestuale votazione, la Commissione respinge gli emendamenti sostanzialmente identici 1.568, 1.569 e 1.570.
Il PRESIDENTE propone quindi che sugli emendamenti da 1.571 a 1.579, che si differenziano tra loro soltanto per la variazione della percentuale del quorum strutturale, si svolga un'unica dichiarazione di voto, ferma restando la votazione distinta delle diverse proposte emendative.
La Commissione conviene.
La senatrice VALENTE (PD-IDP) ritiene che lo spirito alla base del disegno di legge della maggioranza consista nel modificare una legge elettorale, che pure ha dato buona prova di sé, per favorire la vittoria della coalizione di centrodestra, anche con la nobile finalità di accelerare l'attuazione del proprio programma di governo.
D'altra parte, la cifra del Governo e della maggioranza si caratterizza per la presentazione di numerose proposte di legge per le quali, in sede parlamentare, vi è stata una chiusura al confronto e al dialogo.
Stigmatizza, quindi, una modalità di legiferazione che piega quelle che dovrebbero essere le regole del gioco all'interesse di una sola parte.
Il senatore CATALDI (M5S) dichiara il voto favorevole sugli emendamenti, sottolineando come disegno di legge in esame non risolva i problemi della cittadinanza, analogamente ad altre iniziative del Governo, come il disegno di legge sull'estensione della ZES alle Marche e all'Umbria, dall'evidente sapore elettorale.
Con contestuale votazione, gli emendamenti sostanzialmente identici 1.571, 1.572 e 1.573 sono respinti.
In seguito, sono posti contestualmente in votazione e respinti gli emendamenti sostanzialmente identici 1.574, 1.575 e 1.576.
Sono quindi posti contestualmente in votazione e respinti gli emendamenti sostanzialmente identici 1. 577, 1.578 e 1.579.
Il PRESIDENTE propone quindi che sugli emendamenti da 1.580 a 1.588, che si differenziano tra loro soltanto per la variazione della percentuale del quorum strutturale, si svolga un'unica dichiarazione di voto, ferma restando la votazione distinta delle diverse proposte emendative.
La Commissione conviene.
Il senatore PARRINI (PD-IDP) annuncia il voto favorevole sulle proposte emendative, evidenziando come il disegno di legge della maggioranza si basa su presupposti del tutto infondati.
Infatti, l'argomentazione per cui un sindaco eletto al secondo turno ottiene spesso meno voti del candidato vincente al primo turno non risponde al vero, dal momento che tale circostanza si è verificata in un numero estremamente ridotto di casi.
Sono altresì infondati gli argomenti secondo cui il turno unico favorirebbe l'affluenza alle urne, mentre il doppio turno favorirebbe strutturalmente la vittoria dei candidati del centrosinistra.
In realtà, le recenti elezioni regionali nelle Marche, caratterizzate dal turno unico e da un'affluenza pari alla metà degli aventi diritto, testimoniano come non esista alcuna relazione tra la formula elettorale e il tasso di partecipazione al voto.
Invece, l'affluenza è condizionata dalla percezione della posta in gioco: quanto più l'elezione è combattuta, tanto più l'affluenza aumenta, come testimoniato dai casi delle elezioni regionali in Emilia-Romagna, nel 2014, quando votò soltanto il 37% degli aventi diritto, e nel 2020, quando la percentuale di partecipazione raddoppiò. Casi analoghi si sono verificati anche in consultazioni elettorali svoltesi in Francia e in Germania.
Il Senatore CATALDI (M5S) dichiara il voto favorevole sulle proposte emendative in esame.
Con contestuale votazione, gli emendamenti sostanzialmente identici 1.580, 1.581 e 1.582 sono respinti.
Successivamente, con contestuale votazione, la Commissione respinge gli emendamenti sostanzialmente identici 1.583, 1.584 e 1.585.
Sono quindi posti contestualmente ai voti e respinti gli emendamenti sostanzialmente identici 1.586, 1.587 e 1.588.
Il seguito dell'esame è quindi rinviato.
La seduta termina alle ore 15,35.