Legislatura 19ª - 1ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 382 del 25/09/2025
Azioni disponibili
(1451) MALAN e altri. - Modifiche agli articoli 72 e 73 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, in materia di elezione del sindaco al primo turno nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti
(Seguito dell'esame e rinvio)
Prosegue l'esame, sospeso nella seduta antimeridiana di ieri.
Il PRESIDENTE propone di svolgere un'unica dichiarazione di voto sugli emendamenti da 1.453 a 1.457, che si differenziano tra loro soltanto per la variazione percentuale del quorum, ferma restando la votazione distinta delle diverse proposte emendative.
La Commissione conviene.
Il senatore GIORGIS (PD-IDP) dichiara il voto favorevole, auspicando che le indiscrezioni di stampa su una presunta scelta della maggioranza di accelerare l'esame del disegno di legge siano soltanto un'illazione.
Evidenzia come il disegno di legge non affronti il problema del crescente astensionismo e si limiti alla presa d'atto di una tendenza alla mobilitazione delle sole frange più radicali dell'elettorato, con la conseguenza di assecondare soluzioni populiste.
Gli emendamenti 1.453, 1.454, 1.455, 1.456 e 1.457 sono quindi posti distintamente in votazione, limitatamente alla parte proponibile, e respinti.
Il PRESIDENTE propone di svolgere un'unica dichiarazione di voto sugli emendamenti da 1.458 a 1.463, che si differenziano tra loro soltanto per la variazione percentuale del quorum, ferma restando la votazione distinta delle diverse proposte emendative.
La Commissione conviene.
Il senatore GIORGIS (PD-IDP), nel dichiarare il voto favorevole, ribadisce la necessità di combattere la deriva populista basata sulla mobilitazione dei settori più radicali della società soltanto a fronte di proposte demagogiche.
Ritiene che una classe politica responsabile dovrebbe impegnarsi a trovare soluzioni che favoriscano la partecipazione e il senso di responsabilità.
Ragionando in tali termini, non si persisterebbe nell'intendimento di ridurre il ricorso al turno di ballottaggio.
Gli emendamenti 1.458, 1.459, 1.460, 1.461, 1.462 e 1.463 sono quindi posti distintamente in votazione, limitatamente alla parte proponibile, e respinti.
Il PRESIDENTE propone quindi di svolgere un'unica dichiarazione di voto sugli emendamenti da 1.464 a 1.468, che si differenziano tra loro soltanto per la variazione percentuale del quorum, ferma restando la votazione distinta delle diverse proposte emendative.
La Commissione conviene.
Il senatore GIORGIS (PD-IDP) dichiara il voto favorevole, stigmatizzando l'assenza di un confronto effettivo tra maggioranza e opposizione, con la conseguenza di svilire il ruolo del Parlamento.
Peraltro, l'adozione di sistemi elettorali basati sul collegamento tra l'organo di vertice esecutivo e la maggioranza parlamentare sicuramente determina la configurazione di una maggioranza a seguito di un esito elettorale certo. Tuttavia, tale cristallizzazione dei rapporti di forza non dovrebbe portare alla chiusura totale su ogni proposta delle minoranze, svilendo così la funzione parlamentare. Sarebbe necessario, invece, avere momenti di flessibilità e di apertura al confronto, pur nella reciproca distinzione dei ruoli.
Gli emendamenti 1.464, 1.465, 1.466, 1.467 e 1.468 sono quindi posti distintamente in votazione, limitatamente alla parte proponibile, e respinti.
Il presidente BALBONI propone poi di svolgere un'unica dichiarazione di voto sugli emendamenti da 1.469 a 1.473, che si differenziano tra loro soltanto per la variazione percentuale del quorum, ferma restando la votazione distinta delle diverse proposte emendative.
La Commissione conviene.
La senatrice VALENTE (PD-IDP) dichiara il voto favorevole, rimarcando come il vigente sistema elettorale per i comuni contemperi le esigenze della chiarezza delle proposte programmatiche del primo turno, della sintesi politica del secondo turno e della stabilità nell'azione di gestione dell'amministrazione comunale.
Risulta sorprendente che - nella scarna relazione illustrativa al disegno di legge - si riprendano, per giustificare la proposta, due esempi di elezioni comunali, in cui il candidato di centro-destra ha perso il ballottaggio. Infatti, la sola motivazione alla base del disegno di legge risiede nel fatto che il sistema vigente, pur efficiente, deve essere modificato, perché svantaggia il centro-destra.
Manca del tutto una visione di sistema improntata alla tutela degli interessi generali.
Gli emendamenti 1.469, 1.470, 1.471, 1.472 e 1.473 sono quindi posti distintamente in votazione, limitatamente alla parte proponibile, e respinti.
Il PRESIDENTE propone poi di svolgere un'unica dichiarazione di voto sugli emendamenti da 1.474 a 1.477, che si differenziano tra loro soltanto per la variazione percentuale del quorum, ferma restando la votazione distinta delle diverse proposte emendative.
La Commissione conviene.
Il senatore GIORGIS (PD-IDP) dichiara il voto favorevole e rileva l'assenza di una dimostrazione fattuale secondo cui il doppio turno finisca per penalizzare il centro-destra e avvantaggiare il centro-sinistra.
Andrebbe invece tutelata la qualità dell'assetto democratico, che condiziona anche l'efficacia delle politiche settoriali.
Il senatore CATALDI (M5S) dichiara il voto favorevole, sottolineando come ogni sistema elettorale debba essere calibrato sulla base delle caratteristiche dei diversi assetti sociali.
La previsione di un sistema a turno unico per l'elezione del sindaco rappresenta una lesione del principio di rappresentanza e non risolve il problema della disaffezione dell'elettorato, che può essere arginata soltanto fornendo risposte concrete ai problemi dei cittadini.
Al riguardo, critica il fatto che il disegno di legge sulla ZES unica nelle Marche (A.S.1639) comporterebbe mediamente un vantaggio di soli 110 euro ad azienda, il che è sintomatico delle ragioni che spingono poi gli elettori a disertare le urne.
Gli emendamenti 1.474, 1.475, 1.476 e 1.477 sono quindi posti distintamente in votazione, limitatamente alla parte proponibile, e respinti.
Il PRESIDENTE ricorda che gli emendamenti da 1.478 a 1.502 sono stati dichiarati improponibili.
Propone poi di svolgere un'unica dichiarazione di voto sugli emendamenti da 1.503 a 1.512, che si differenziano tra loro soltanto per la variazione a scalare delle percentuali del quorum, ferma restando la votazione distinta delle diverse proposte emendative.
La Commissione conviene.
La senatrice VALENTE (PD-IDP) dichiara il voto favorevole, osservando che la previsione del raggiungimento del 40 per cento per l'attivazione del premio di maggioranza - come disposto dal disegno di legge - penalizza la rappresentanza in consiglio comunale delle piccole formazioni locali, il cui ruolo potrebbe invece essere valorizzato attraverso l'abbinamento in vista del turno di ballottaggio.
Il sistema vigente, invece, consente di contemperare rappresentanza e stabilità dell'indirizzo di governo. Di contro, la mortificazione della rappresentanza aggrava il deficit democratico.
Il senatore CATALDI (M5S) dichiara il voto favorevole, sottolineando come ogni meccanismo di deroga al principio democratico della deliberazione basata a maggioranza assoluta rappresenti sempre una stortura da valutare con attenzione, bilanciando accuratamente gli aspetti positivi e quelli negativi.
Con separate votazioni, sono quindi respinti gli emendamenti 1.503, 1.504, 1.505, 1.506, 1.507, 1.508, 1.509, 1.510, 1.511 e 1.512.
Il seguito dell'esame è quindi rinviato.